Scaffali scomposti

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Scaffali scomposti episodes

  • Puntata 63 - Il 53% ci crede: Perché abbiamo bisogno dei complotti?
    La puntata 63 di Scaffali Scomposti vede i due conduttori Gabriele Biandolino e Salvatore Copani di nuovo soli in studio per una riflessione approfondita sul fenomeno delle teorie del complotto e sulla psicologia della credulità.
    I principali argomenti e punti di analisi affrontati nell'episodio includono:
    • I dati del complottismo in Italia: Prendo spunto da un sondaggio YouTrend/Open, i conduttori evidenziano come il 53% degli italiani creda ad almeno una tra sei grandi teorie del complotto, mentre il 21% ne ritenga vere almeno tre.
    • Le sei grandi "teorie" analizzate:
      1. COVID-19 da laboratorio: l'idea di un virus creato ad hoc in Cina per controllare la popolazione globale.
      2. Sostituzione etnica: la teoria di un piano programmato per rimpiazzare la popolazione locale.
      3. Vaccini e autismo: le tesi no-vax pre-esistenti alla pandemia.
      4. Scie chimiche e controllo climatico: la credenza nel rilascio di veleni o nell'alterazione del clima da parte dei "poteri forti".
      5. Falso sbarco sulla Luna: il mito della messa in scena orchestrata nel 1969.
      6. Negazionismo dell'Olocausto: il riduzionismo o la smentita dello sterminio ebraico.
    • Spiegazione psicologica e sociologica: Rifacendosi agli studi di Karen Douglas, Robbie Sutton e Aleksandra Cichocka, Gabriele spiega come l'adesione alle teorie cospirative risponda a bisogni epistemici (semplificare realtà complesse) ed esistenziali (ricerca di sicurezza e appartenenza a gruppi omogenei o echo chamber sui social e Telegram).
    • Confutazione storica e genetica: Salvatore smonta la teoria della sostituzione etnica ricordando come l'Italia sia storicamente il Paese europeo con la maggiore biodiversità e ricchezza genetica, frutto di millenni di incroci e stratificazioni culturali nel Mediterraneo.
    • Analisi demografica e livello di istruzione: Viene esaminata la diffusione del complottismo in base al titolo di studio (29% licenza media, 21% diploma, 12% laurea), all'orientamento politico e alle fasce d'età, dove la fascia 35-54 anni e la over 55 risultano più vulnerabili rispetto ai giovani under 34.
    • Il ruolo delle fonti e del pensiero critico: Di fronte al rifiuto delle fonti ufficiali, i conduttori riflettono su come il metodo migliore per dialogare con un complottista non sia la derisione, ma il dubbio costruttivo e la stimolazione del ragionamento metodologico. Viene infine ribadita l'importanza della scolarizzazione e della "corteccia cerebrale" per temperare le reazioni d'pancia ed evitare gli estremismi
    41 min
  • Puntata 62 - Intervista ad Emanuela Canepa, autrice de "Amalia, l'obliqua"
    La puntata 62 di Scaffali Scomposti vede il ritorno "a casa" di Emanuela Canepa, scrittrice, editor, docente di scrittura creativa ed ex bibliotecaria della Sezione Test della Biblioteca Metelli.
    I punti salienti dell'intervista e i temi principali affrontati durante l'episodio includono:
    • Dalla storia alle biblioteche e al Premio Calvino: Canepa ripercorre la propria formazione accademica, dalla prima laurea in Storia Medievale a Roma Tor Vergata (con l'aneddoto sulle lezioni e la precisione del professor Alessandro Barbero) fino alla seconda laurea in Psicologia a Padova. Racconta poi l'evoluzione da bibliotecaria a scrittrice, sottolineando l'importanza delle competenze di ricerca delle fonti apprese in biblioteca e il ruolo decisivo della vittoria al Premio Italo Calvino nel 2017 con il romanzo d'esordio L'animale femmina.
    • Focus sul romanzo Amalia l'obliqua: La conversazione si concentra sull'ultima opera dell'autrice (edita da Guanda), dedicata alla figura storicamente dimenticata della poetessa e giornalista Amalia Guglielminetti. Vengono approfonditi:
      • Il significato del titolo: L'aggettivo "obliqua" esprime le strategie esistenziali non convenzionali e trasgressive adottate da Amalia per affermarsi come donna libera e autrice.
      • La relazione con Guido Gozzano: L'analisi del loro rapporto amoroso e intellettuale, intriso di talento reciproco ma anche di paure, incomprensioni e fragilità.
      • I capitoli "La forma dell'ossessione": Le sezioni in prima persona in cui l'autrice svela il suo rapporto conflittuale e viscerale con la protagonista, evitando ogni apologia o beatificazione pedagogica per restiturne un ritratto autentico, complesso e politicamente scorretto.
      • I paralleli letterari: Le affinità riscontrate con le atmosfere dolciamare del Gattopardo di Tomasi di Lampedusa e la posizione narrativa non giudicante adottata da Emmanuel Carrère in Limonov.
    • Letteratura, Psicologia e Progetti Futuri: Canepa offre una riflessione sincera sul confronto tra formazione psicologica e grande letteratura, evidenziando come i classici (da Dante a Dostoevskij e Manzoni) restino strumenti insuperabili per la comprensione della natura umana. Rivela inoltre il desiderio di dedicare il suo prossimo lavoro alla complessa figura storica di Chiara D'Assisi.
    • Consigli culturali dell'ospite:
      • Scaffali di carta: I miserabili di Victor Hugo (definito l'equivalente dell'Iliade e dell'Odissea per la civiltà borghese), L'opera al nero di Marguerite Yourcenar e Artemisia di Anna Banti.
      • Musica: La figura artistica e spirituale di Franco Battiato.
    1 hr 1 min
  • Puntata 61 - Intervista alla Prof.ssa Ines Testoni (parte 2)
    La seconda parte della puntata 61 (puntata 61.2) di Scaffali Scomposti prosegue e conclude la ricca intervista con la professoressa Ines Testoni, focalizzandosi su bioetica, scelte di fine vita, la decostruzione della paura della morte e la natura della coscienza.
    I temi principali approfonditi durante l'episodio includono:
    • Linguaggio ed etica animale: Partendo dai recenti studi condotti con l'intelligenza artificiale per decodificare i versi degli animali (e ricordando l'eredità dell'etologo Danilo Mainardi), si riflette sulla necessità di sviluppare una maggiore consapevolezza etica e ambientale sui consumi alimentari e sulla sofferenza animale.
    • Fine vita e suicidio medicalmente assistito: Viene analizzata la svolta legislativa della Regione Veneto e il quadro nazionale delineato dalla Corte Costituzionale (Sentenza Cappato 242/19). I conduttori e la professoressa riflettono sul piano terminologico, evidenziando come l'espressione "suicidio medicalmente assistito" porti con sé un forte carico giudicante rispetto ad alternative più neutre. Viene ribadito il ruolo cruciale della psicologia palliativa: mentre la medicina palliativa può fermarsi per obiezione o limiti d'azione, lo psicologo palliativista non abbandona mai il paziente, accompagnandolo nel rispetto della sua etica personale.
    • Vent'anni di Master in Death Studies: La professoressa racconta la storia e il valore del Master dell'Università di Padova, nato per affrontare e decostruire la paura della morte e dei lutti attraverso un dialogo tra psicologia, filosofia, antropologia e la prospettiva eternalista.
    • La natura della coscienza (il dialogo con Federico Faggin): Riprendendo il celebre confronto tra la professoressa Testoni e l'inventore del microprocessore Federico Faggin, viene discussa la natura della coscienza. In chiave bruniana ed eternalista, la coscienza non viene vista come un semplice prodotto del cervello o un algoritmo delle macchine, ma come l'orizzonte primario e l'espressione stessa dell'essere e della materia, ponendosi al crocevia tra neuroscienze, fisica quantistica e filosofia.
    • La mostra in Biblioteca Metelli: In chiusura, Salvatore e Gabriele ricordano la mostra bibliografica allestita presso la Biblioteca di Psicologia Metelli in occasione del convegno organizzato dalla professoressa, contenente un'ampia selezione dei suoi scritti e dei testi tematici.
    43 min
  • Puntata 61 - Intervista alla Prof.ssa Ines Testoni (parte 1)
    La prima parte della puntata 61 di Scaffali Scomposti vede i conduttori Gabriele Biandolino e Salvatore Copani dialogare con la professoressa Ines Testoni, ordinaria di Psicologia Sociale presso l'Università di Padova e figura di spicco nell'ambito dei Death Studies e della Death Education1.
    I principali argomenti affrontati nell'episodio includono:
    • La rimozione della morte e la Death Education: La professoressa sottolinea come la società occidentale abbia progressivamente sequestrato l'esperienza del morire nelle strutture sanitarie, creando generazioni prive di contatto con la finitudine corporea. L'incapacità di riflettere sul limite genera analfabetismo emotivo, alessitimia e reazioni disfunzionali di fronte al dolore (come derealizzazione, collera o persino episodi di violenza contro il personale sanitario quando vengono comunicate cattive notizie) Viene inoltre richiamato il valore della Legge 219/2017 sulla consapevolezza del cittadino riguardo alle scelte di vita e di cura.
    • Terror Management Theory e implicazioni politiche: Basandosi sulla Terror Management Theory (TMT), l'ospite illustra come la paura inconscia della mortalità venga compensata da ideologie difensive e binarie. I movimenti populisti e autoritari fanno spesso leva su questa angoscia di morte per alimentare narrazioni di scontro "noi contro loro", deumanizzando le minoranze o i migranti ed esasperando il senso di minaccia.
    • Anima Umanimale e l'etica antispecista: Partendo dal suo libro Anima Umanimale e dall'esperienza di Essere eterni, la professoressa Testoni analizza le radici filosofiche dell'indifferenza umana verso la sofferenza animale. Ripercorrendo il pensiero da Aristotele (con la visione gerarchica del nous) fino al meccanicismo di Cartesio (bête machine), mostra come la reificazione degli animali abbia giustificato forme di violenza sistematica.
    • L'eternità della natura e la critica alle gerarchie: Attraverso i contributi dell'etologia moderna (citando Konrad Lorenz) e appoggiandosi alla tradizione eternalista (da Giordano Bruno e Spinoza fino a Emanuele Severino), la studiosa propone di superare ogni binarismo e gerarchia specista. La tesi di fondo è che la continuità biologica, comunicativa ed esistenziale leghi tutti i viventi, rendendo l'intera natura partecipe di una dimensione di eternità.
    La puntata si chiude con una riflessione sui nuovi studi dedicati al linguaggio animale condotti con l'ausilio dell'intelligenza artificiale e rilancia all'ascolto della seconda parte dell'intervista
    43 min
  • Puntata 60 - Un Ulisse moderno: Trauma, memoria e la ricerca dell'oblio
    La puntata 60 di Scaffali Scomposti segna un traguardo speciale della terza stagione: Gabriele Biandolino e Salvatore Copani commentano e analizzano in chiave psicologica, cinematografica e storica il film L'Odissea di Christopher Nolan.
    I punti principali affrontati nell'episodio includono:
    • Un Ulisse moderno e traumatico: A differenza dell'eroe omerico guidato dall'astuzia (metis) o di quello dantesco spinto dalla conoscenza, l'Ulisse di Nolan è una figura moderna, profondamente logorata dal senso di colpa, dal trauma della guerra di Troia e in cerca di oblio.
    • Analisi dei personaggi e costrutti psicologici:
      • Penelope (Anne Hathaway) e la "perdita ambigua": Viene analizzata attraverso il concetto della psicologa Pauline Boss; vive un lutto sospeso e usa la tela come strategia di coping per mantenere il controllo in una situazione d'incertezza e tensione.
      • Telemaco (Tom Holland): Approfondito nella sua realtà giovanile, si ritrova a dover ricostruire la figura paterna senza il tempo per una reale rielaborazione psicologica.
      • Calipso e Circe: Rappresentano rispettivamente la tentazione di rimanere in una comfort zone dorata e il timore di ciò che si potrebbe diventare.
    • Polifemo e i Popoli del Mare: La figura di Polifemo viene rivisitata come un gigante non senziente (con un richiamo al dipinto di Goya Saturno che devora i suoi figli), mentre il richiamo ai Popoli del Mare diventa la metafora psicologica della proiezione: i mostri esterni rispecchiano le ferite e la violenza interiore dei reduci di guerra.
    • Licenze poetiche e finzione: I conduttori riflettono sulle polemiche relative alla fedeltà filologica del film, difendendo la libertà artistica di reinterpretare i miti per il pubblico contemporaneo.
    Consiglio di lettura finale: Salvatore consiglia il saggio Sulle rotte di Ulisse. L'invenzione della geografia omerica del professor Lorenzo Braccesi (già docente di storia greca a Padova), un testo divulgativo per approfondire la percezione del mondo e della geografia negli antichi. 
    35 min
  • Puntata 59 - Parte la Terza Stagione... applausi e tante novità
    La puntata 59 vede il ritorno ai microfoni di Gabriele Biandolino e Salvatore Copani dopo la pausa estiva, inaugurando ufficialmente la terza stagione di Scaffali Scomposti. I conduttori annunciano un anno ricco di interviste a studenti, docenti, ricercatori e professionisti esterni al mondo accademico.
    Il cuore dell'episodio si snoda attraverso tre macro-temi:
    • Letture sotto l'ombrellone: Salvatore e Gabriele condividono le proprie letture estive. Salvatore ha alternato la leggerezza del giallo C'è un cadavere in biblioteca di Agatha Christie (che ha ispirato un divertente aneddoto lavorativo) alla profonda umanità di Risvegli di Oliver Sacks, di cui ripercorre la storia dei malati di encefalite letargica. Gabriele si è invece cimentato nella lettura de Il sé digitale di Vittorio Gallese, un saggio ostico ma affascinante sul rapporto tra umano, macchina ed estensione digitale a partire dalla teoria dei neuroni specchio.
    • La Top 10 dei libri e le novità editoriali: Viene analizzata la classifica dei libri più letti di luglio 2026. Tra i titoli discussi figurano I convitati di pietra di Michele Mari (fresco vincitore del Premio Strega), Mordoku, un testo che unisce enigmistica e mistero. Ci basterà mangiare il vento di Gianluca Gotto (perfetto per il digital detox) e il saggio autobiografico Kolchoz di Emmanuel Carrère. C'è spazio anche per le novità: Amalia l'obliqua della scrittrice ed ex collega Emanuela Canepa, che contiene un ringraziamento speciale a Salvatore e alla collega Marta, e il nuovo libro dello psicologo Gennaro Romagnoli, Magnetico come un cervo, seducente come un pavone.
    • Scienza, cittadinanza e "anti-science": Viene presentato Science for All, il grande evento di divulgazione scientifica dell'Università di Padova (in programma dal 25 al 27 settembre) dedicato alle famiglie e ai bambini, al quale prenderà parte Salvatore. Questo spunto offre ai conduttori l'occasione per una riflessione amara ma necessaria sull'antiscienza dilagante nei moderni mezzi di comunicazione e sull'urgenza di riavvicinare le persone, soprattutto le nuove generazioni, al metodo scientifico e al buon senso.
    In chiusura, i conduttori si scambiano una promessa per la nuova stagione: mantenere le puntate più brevi, idealmente sotto i 30 minuti, per andare incontro agli ascoltatori, con il sogno di registrare presto un episodio interamente all'aperto nella cittadella di psicologia.
    28 min
  • Puntata 58 - La sfida dell'Open Science. Intervista al Prof. Priftis ed alla Dott.ssa Cappellato
    La puntata 58 di Scaffali Scomposti affronta in profondità il tema dell'Open Science ospitando il professor Kostantinos Priftis, docente di neuropsicologia, e la dottoressa Linda Cappellato, archeologa e bibliotecaria. La discussione esplora come la condivisione trasparente della ricerca stia cambiando il paradigma scientifico.
    I punti focali dell'episodio includono:
    • Sicurezza e Plagio: Viene sfatato il mito che la condivisione dei dati aumenti il rischio di furto intellettuale. Al contrario, l'Open Science funge da protezione: dichiarare pubblicamente metodologie e risultati mette una "firma" indelebile sull'opera, rendendo il plagio molto più difficile da attuare.
    • Barriere Culturali e Valutazione: Gli ospiti discutono la discrepanza tra la teoria e la pratica dell'Open Science. Un ostacolo principale è il sistema di valutazione accademica basato sul "Publish or Perish" e su metriche quantitative (come l'Impact Factor), che spesso premia il "contenitore" (la rivista) anziché la qualità e la trasparenza del contenuto.
    • Sostenibilità Economica: Si affronta il tema dei costi della pubblicazione in Open Access, che rischia di creare disuguaglianze tra atenei ricchi e poveri. Tuttavia, Linda Cappellato evidenzia l'esistenza di infrastrutture gratuite come Zenodo, che permettono ai ricercatori di rendere accessibili i propri lavori senza costi eccessivi.
    • Intelligenza Artificiale e Ricerca: Il professor Priftis analizza il rischio di "studi fittizi" generati dall'IA. La soluzione proposta è ancora una volta l'Open Science: la pre-registrazione delle ricerche e la trasparenza dei dati grezzi permettono alla "buona" IA e ai revisori di smascherare eventuali frodi o errori.
    • Consigli per gli Studenti: In chiusura, i conduttori e gli ospiti invitano i giovani ricercatori e gli studenti laureandi a non temere la scienza aperta e a evitare l'uso improprio dell'IA nella stesura della tesi, preferendo sempre le risorse elettroniche verificate e il rigore metodologico.
    La puntata si conclude con l'auspicio di una rivoluzione culturale che porti la qualità e la trasparenza al centro del mondo accademico.










    45 min
  • Puntata 57 - Educazione all'Ignoranza: Come Sopravvivere all'Intelligenza Artificiale (intervista)
    La puntata 57 di Scaffali Scomposti ospita il professor Michele Nardelli, docente di Italiano e Storia presso l'Istituto Newton-Pertini di Camposampiero e storico follower del podcast. L'episodio ruota attorno al valore della comunicazione, dell'istruzione e della socialità nell'era digitale.
    I temi principali affrontati durante la conversazione includono:
    • Il Podcast come Strumento Educativo: Si discute della potenzialità del podcast nelle scuole superiori come evoluzione moderna del giornalino scolastico. Il professor Nardelli ipotizza la creazione di un canale per raccontare le ricerche e i progetti dei docenti in una forma più vicina ai giovani.
    • Scaffali Vivi: Salvatore annuncia la nascita di una "costola" social del podcast, la sua nuova pagina Instagram e TikTok chiamata Scaffali Vivi, dedicata alla condivisione della sua passione per i libri e al mondo dei book influencer.
    • La Biblioteca Liquida: Nardelli descrive l'importanza delle "vetrine di libri" nei corridoi scolastici, trasformando i luoghi di passaggio in spazi di incontro con la lettura. Emerge l'idea di una biblioteca "aperta" e "liquida" che risponda al bisogno di socialità dei ragazzi, emulando i modelli del Nord Europa dove la scuola è un vero campus di aggregazione.
    • Intelligenza Artificiale e Didattica: Viene analizzato l'impatto dell'IA sui compiti a casa. Il professore suggerisce metodi di valutazione più profondi, come l'interrogazione orale o il role-playing, citando l'esempio di interviste immaginarie a personaggi storici realizzate dai suoi studenti.
    • Educazione all'Ignoranza: Una riflessione critica sulla perdita di "solidità" cognitiva e sulla difficoltà dei giovani nel distinguere il vero dal falso. Nardelli lancia provocatoriamente lo slogan dell'"educazione all'ignoranza", ovvero la capacità di ammettere di non sapere e di mettere in dubbio le informazioni, contrastando la presunzione di verità tipica dei social.
    Nelle rubriche culturali conclusive:
    • Scaffali di carta: Salvatore consiglia Fateli leggere. I libri contro l'invadenza del digitale di Michel Desmurget, un saggio sulla necessità di proteggere le nuove generazioni dall'eccesso di schermi.
    • Scaffali sonori: L'ospite Michele Nardelli propone tre pilastri della musica d'autore italiana da portare su un'isola deserta: Anima latina di Lucio Battisti, Rimmel di Francesco De Gregori e l'omonimo album Dalla di Lucio Dalla.
    51 min
  • Puntata 56 - L'Archeologia del Sé ed archetipi: da Gilgamesh alla Marvel
    La puntata 56 di Scaffali Scomposti si concentra sul racconto dell'ultimo evento della rassegna "La Metelli incontra", dedicato alla presentazione del libro L'archeologia del sé: Un dialogo tra archeologia, psicologia e psicanalisi, curato da Alessia Zielo. Il cuore della discussione tra i conduttori, Gabriele Biandolino e Salvatore Copani, è l'affascinante parallelismo tra lo scavo della terra e l'indagine dell'inconscio.
    I punti salienti dell'episodio includono:
    • Archeotanatologia e Ritualità: Alessia Zielo, che si definisce archeotanatologa, analizza come la società moderna abbia perso la ritualità funebre, trasformando la morte in un evento taciuto e solitario, a differenza delle civiltà del passato che usavano il rito per elaborare il trauma.
    • La Metafora della Stratificazione: Il libro è strutturato in 12 capitoli definiti "strati". Come l'archeologo rimuove il terreno per raggiungere la terra vergine, così lo psicoterapeuta scava negli strati della psiche per giungere a una diagnosi. Viene citato l'influsso dell'archeologia sui padri della psicanalisi: dall'interesse di Freud per Pompei al celebre sogno della casa a più piani di Jung.
    • Archetipi e Inconscio Collettivo: Si discute di modelli universali condivisi dall'umanità, come il concetto di supereroe (dal mito di Gilgamesh ai film Marvel) o la figura della madre. Il viaggio verso il basso o "catabasi" viene visto come un percorso necessario per ritrovare la luce e la consapevolezza attraverso le "morti simboliche".
    • Frammenti e Memoria: Riprendendo le tesi del professor Widmann e dello storico Marc Bloch, i conduttori riflettono sulla natura fallace del ricordo e sulla necessità di contestualizzare ogni "reperto" (sia esso un coccio o un trauma) all'interno di una narrazione per dargli senso.
    • Archeologia della Demenza: In una riflessione definita "illuminante", il cervello malato di demenza viene paragonato a un sito archeologico che perde gli strati recenti portando alla luce memorie antiche, richiedendo allo psicoterapeuta di operare sullo "strato accessibile".
    In chiusura, la puntata solleva un interrogativo moderno: come cambiano gli archetipi nell'era di TikTok e degli algoritmi? Se un tempo i miti si tramandavano nei secoli, oggi la velocità dei social e dell'intelligenza artificiale rischia di semplificare eccessivamente concetti complessi, dettando un linguaggio che richiede una forte capacità critica per essere filtrato.
    Per i consigli culturali:
    • Scaffali di carta: Oltre al testo della Zielo, viene citato Ricordi, sogni e riflessioni di Jung.
    48 min
  • Puntata 55 - Biblioteche, storie itineranti di un tesoro nascosto
    La puntata 55 di Scaffali Scomposti vede il ritorno in studio di Martina Cecone insieme ai conduttori Gabriele Biandolino e Salvatore Copani per una riflessione profonda sul ruolo delle biblioteche come presidi di cultura e strumenti per contrastare l'analfabetismo funzionale.
    I temi centrali della discussione includono:
    • Dalla Biblioteca di Alessandria alla modernità: Salvatore ripercorre la storia della celebre biblioteca egizia, dotata di centinaia di migliaia di rotoli di papiro e gestita da grandi studiosi come Eratostene. Viene citata con ironia la "pirateria libraria" dei sovrani tolemaici, che trattenevano gli originali dei testi per arricchire la collezione.
    • La percezione del bibliotecario: Gabriele analizza il divario tra l'immaginario degli studenti e la realtà del lavoro di back-office. Molti giovani faticano a comprendere compiti complessi come la catalogazione, arrivando a ipotizzare polemicamente l'automazione del servizio tramite "totem" digitali. Emerge inoltre la confusione comune tra le figure del bibliotecario, dell'archivista e del libraio.
    • Le biblioteche che cambiano la vita: Viene citato uno studio di Psychological Science che dimostra come l'accesso alle biblioteche scolastiche migliori significativamente il rendimento degli studenti. Si discute della filantropia di Andrew Carnegie, che finanziò oltre 2.500 biblioteche, e della necessità di considerare la cultura come un investimento strutturale a lungo termine piuttosto che un costo.
    • Modelli architettonici e sociali: Martina confronta il modello italiano di "biblioteca del silenzio" con le strutture d'avanguardia del Nord Europa e dell'Asia (come Shanghai), pensate come spazi di comunità e socializzazione. Vengono citati esempi positivi locali, come la Sala Borsa di Bologna e la nuova biblioteca in costruzione all'Arcella di Padova.
    • Curiosità "itineranti": La puntata tocca esempi insoliti di diffusione della lettura, dalle biblioteche caricate sugli elefanti in Zimbabwe a quelle ospitate su Apecar nelle spiagge italiane.
    Per le consuete rubriche culturali:
    • Scaffali di carta: Salvatore consiglia il classico Il buio oltre la siepe di Harper Lee, sottolineando come la cultura aiuti a non "giudicare un libro dalla copertina".
    • Scaffali sonori: Martina propone un album di Antonello Venditti (contenente Notte prima degli esami), mentre Gabriele suggerisce l'ascolto dei Wolfmother e del loro omonimo album di debutto, definito un mix tra Black Sabbath e Led Zeppelin
    45 min

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Il podcast della Biblioteca Centrale di Psicologia dell’Università degli Studi di Padova è un luogo in cui il sapere accademico incontra l’intrattenimento. Esploriamo con tono informale i grandi temi…