Zalone sbanca ma coi biglietti più cari, mica con più pubblico, e da lì parte il sermone su sale boutique, poltrone fighe e multisala da dimenticare. Poi si vola in Campania con *Gomorra - Le origini*, un disastro girato solo coi primi piani e l’intensità di *Don Matteo*, diretto da Marco D’Amore che si crede Garrone ma gira come in Mediaset. Intanto Sorrentino ci regala *La grazia*, più leggero del solito, con un Servillo comico e un presidente che ascolta Gue Pequeno. Si ride, ma con classe. In chiusura *28 anni dopo: il tempio delle ossa*, sequel del sequel, già in corsa per peggior film dell’anno, e *Sorry Baby*, gioiellino sentimentale su genitorialità e disastri emotivi.