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Pierfrancesco Favino nel ruolo di un frate del seicento che viene vessato dalla Chiesa non fa ridere, eppure il film è un'apologia della commedia. Invece Un tranquillo funerale di famiglia vorrebbe far ridere ma fatica a riuscirci. Ce la fa decisamente meglio Shaun, vita da pecora: Operazione Z.U.C.C.A., infine Bianca è stata inviata al festival di Singapore e ha parlato con il direttore per capire come funzionano i festival di cinema da quelle parti.
Questa settimana abbiamo visto:
Dio ride, di Giovanni Veronesi
Un tranquillo funerale di famiglia, di Massimiliano Bruno
Shaun, vita da pecora: Operazione Z.U.C.C.A., di Matthew Walker e Steve Cox
L’adattamento un po’ meno britannico nei toni di Ragione e sentimento può essere il migliore fin qui? I britannici dicono di no, noi diciamo di sì. Inoltre escono due film con al centro dei preadolescenti: uno, italiano, è Caro mondo crudele e l’altro è un kolossal in stop motion: Wildwood - I segreti del bosco proibito, dello studio di produzione Laika. In più vi raccontiamo quali dinamiche hanno fatto sì che negli ultimi 25 anni la produzione di film e tv italiani abbia smesso di essere praticamente solo a Roma.
Questa settimana abbiamo visto:
Ragione e sentimento, di Georgia Oakley
Caro mondo crudele, di Niccolò Falsetti
Wildwood – I segreti del bosco proibito, di Travis Knight.
Esce finalmente un film dall’alto potenziale commerciale, Je So' Pazzo, sulla prima parte della vita e della carriera di Pino Daniele. Nello stesso weekend esce anche un altro film biografico, più sui generis, cioè Fatherland di Pawel Pawlikowski, su un momento specifico della vita di Thomas Mann. In più, ora che inizia la 21esima Festa del cinema di Roma, vi raccontiamo come è nata, i problemi che ha avuto da subito e cosa è successo in queste venti edizioni.
Questa settimana abbiamo visto:
Mammina, di Rob Savage
Je So' Pazzo, di Nicola Prosatore
Fatherland, di Pawel Pawlikowski
È arrivato il sequel di The Social Network che racconta l’inchiesta giornalistica dei Facebook Files, ma questa settimana esce anche un insospettabile musical metropolitano italiano che non è niente male, e visto che si moltiplicano i film concerto spieghiamo che cosa sono, come funzionano e come mai se ne fanno tanti.
Questa settimana abbiamo visto:
The Social, di Aaron Sorkin
Rider, di Roan Johnson e Dade
Il nuovo film con Tom Cruise, annunciato in pompa magna, non sta piacendo per nulla alla critica e anche le previsioni del primo weekend al box office non sono buone, come è accaduto? E esattamente che film è? Non esce però solo questo film, ma anche uno molto più commerciale che parla di soldati, motoseghe e vendette. In più spieghiamo per bene che è successo, ancora una volta, con la storia della vendita di Warner.
Questa settimana abbiamo visto:
Digger, di Alejandro González Iñárritu
Onslaught, di Adam Wingard
Per la serie “amicizia uomo cane” questa settimana esce Heart of the Beast, in cui Brad Pitt è un ex militare che si trova a dover sopravvivere nei boschi insieme al suo cane, ex militare come lui. Invece sul versante italiano esce il film Una storia, l’esordio da regista di Anna Foglietta. E in più vi raccontiamo una storia di marketing americano di quelle che non ci si crede.
Questa settimana abbiamo visto
Heart of the Beast, di David Ayer
Una storia, di Anna Foglietta
Il 18 settembre Bianca Ferrari e Gabriele Niola hanno chiacchierato con Pierfrancesco Favino sul palco di Talk, in occasione delle giornate di giornalismo dal vivo organizzate dal Post per incontrarsi e parlare un po’ di tutto. Questa è la registrazione di quell'incontro.
Tra i film in uscita questa settimana ce ne sono tre che fanno molto ridere. Il primo è The Invite con Seth Rogen, Olivia Wilde, Edward Norton e Penélope Cruz; il secondo è italiano, si intitola Dov’è la Fiesta e ha la stessa sceneggiatrice di Call My Agent Italia; e a sorpresa fa molto ridere anche il reboot di Resident Evil.
Questa settimana abbiamo visto:
Dov’è la fiesta? , di Niccolò Gentili
The Invite, di Olivia Wilde
Resident Evil, di Zach Cregger
Erano anni che non capitava di arrivare alla premiazione senza un'idea chiara dei vincitori e del resto è successo qualcosa di inatteso. Tutto nella giornata in cui abbiamo visto ben due film a tema "preti" ma non proprio dello stesso tono.
In questa puntata parliamo di:
Dio ride di Giovanni Veronesi
Father Joe di Barthélémy Grossmann
Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis
Dicono che è bello, a Venezia è un podcast realizzato dal Post con il sostegno di BMW Motorrad Italia.
C’è una sola serie tv a Venezia ed è Peccato con Emanuela Fanelli, uno dei rari esempi italiani di satira dei media. E poi, nonostante siamo vicini alla fine del festival, è ora che si sono visti due film con ottime speranze per un premio: Ritorno a Buenos Aires e Un Bon Petit Soldat.
In questa puntata parliamo di:
Peccato di Valerio Vestoso
Un Bon Petit Soldat di Stephane Brizé
Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis
Dicono che è bello, a Venezia è un podcast realizzato dal Post con il sostegno di BMW Motorrad Italia.
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