Dopo diversi giorni, Paolo disse a Barnaba: «Ritorniamo ora a visitare i fratelli di tutte le città in cui abbiamo annunciato la Parola del Signore, per vedere come stanno».
Barnaba voleva prendere con loro anche Giovanni detto Marco. Ma Paolo riteneva che non dovessero prendere uno che si era separato da loro già in Panfilia, e non li aveva accompagnati nella loro opera. Nacque un aspro dissenso, al punto che si separarono; Barnaba prese con sé Marco e s'imbarcò per Cipro;
Paolo, invece, scelse Sila e partì, raccomandato dai fratelli alla grazia del Signore. E percorse la Siria e la Cilicia, rafforzando le chiese.
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(Atti 15:36-41 - La Bibbia)
Indice della serie sugli Atti degli apostoli
Vi sembrerà strano ma questo è uno di quei brani della bibbia che amo di più.
Infatti sono proprio brani come questo a confermarci che gli autori biblici, ispirati dallo Spirito Santo, non hanno descritto una realtà idilliaca ma ci hanno presentato anche episodi che rivelano le limitazioni di esseri umani come noi che pur essendo dei servi di Dio non erano certamente esenti da difetti.
Fino a qui l'autore ci ha raccontato come si è sviluppata la bella relazione tra Barnaba e Paolo, ci ha descritto il bel lavoro che essi avevano fatto insieme ad Antiochia, ci ha mostrato il modo in cui hanno affrontato sia il loro primo viaggio missionario, sia l'importante incontro che si era tenuto a Gerusalemme per dibattere della necessità o meno di circoncidere i gentili che credevano in Gesù. Ora, un po' a sorpresa, ci troviamo di fronte ad un episodio che ci descrive un momento di contrasto tra Barnaba e Paolo.
Così apprendiamo che anche quegli uomini che erano stati strumenti potenti nelle mani di Dio e si erano mostrati sensibili alla voce dello Spirito Santo, hanno avuto almeno un momento in cui non sono riusciti a mettere da parte il loro io e non sono riusciti a trovare un accordo.
A quanto pare, infatti, Paolo e Barnaba questa volta non affrontarono il loro dissidio come ci si sarebbe potuto aspettare da loro, mettendosi in preghiera per comprendere quale fosse la volontà di Dio, come avevano fatto in altre occasioni, ma assunsero entrambi una posizione rigida che li portò ad una discussione dai toni aspri nella quale nessuno dei due riuscì a convincere l'altro e nessuno dei due cedette all'altro.
Avevamo lasciato Giovanni Marco in Atti 13:13 quando era ritornato a Gerusalemme dopo essere stato in missione con Paolo e Barnaba solo per un breve periodo nell'isola di Cipro dopo la loro partenza da Antiochia. In quella occasione non ci era stato spiegato il motivo della sua rinuncia a proseguire il viaggio ma ora scopriamo che tale scelta non aveva lasciato una bella impressione sull'apostolo Paolo.
Forse Paolo aveva visto poca determinazione nel giovane Giovanni Marco e quindi non lo considerava adatto per quel tipo di incarico, anche considerando le persecuzioni a cui sarebbero andati incontro, come Paolo e Barnaba avevano già sperimentato.
Barnaba era invece propenso a dare al giovane Giovanni Marco una seconda possibilità. Probabilmente Barnaba aveva rivisto Giovanni Marco in occasione dell'incontro a Gerusalemme e aveva ripreso il dialogo con lui. Non conosciamo i dettagli ma da ciò che abbiamo imparato intorno a Barnaba, sappiamo che egli era una persona di animo buono e dotato di grande discernimento. Nel passato fu proprio lui a vedere in Paolo ciò che altri non erano riusciti a scorgere ed era andato a cercarlo a Tarso proprio perché aveva visto le sue potenzialità. Forse anche con Giovanni Marco ci stava vedendo giusto...
I litigi più accesi sono proprio quelli in cui entrambe le parti hanno le loro valide ragioni e, di conseguenza, nessuno vuole cedere. Da una parte i timori di Paolo potevano essere ...