Un reporter attualmente in Uganda in uno snodo epocale dato dalle elezioni del 14 gennaio 2021 ci ha inviato una prima intervista a un sostenitore del trascinatore Bobi Wine, con molte chance contro il potere trentennale di Museveni perché «ha dato un’unità di visione a chi aveva molti diversi problemi», soprattutto a chi proviene da quel ghetto da cui lui è uscito, dapprima con scarso impegno e poi cavalcando la richiesta sempre più impellente di cambiamento, di giustizia sociale, di soddisfazione di bisogni e verità. Nelle sue parole l’illustrazione dei sogni, delle lotte, delle botte e delle speranze riposte in un cambiamento, ma anche uno spaccato della società ugandese con dovizia di particolari, gusti, esperienze, fatiche e... rabbia.