I Vikings calano il settebello. Contro una delle versioni dei Bears peggiori viste negli ultimi anni, Minnesota svolge il compitino per arrivare alla W numero 12, settima consecutiva. 30 a 12 il finale e Chicago condannata all’ottava sconfitta consecutiva. Lo US Bank si presenta con l’abito bianco, col vestito migliore per accompagnare la squadra di coach Kevin O'Connell al primo posto nella North a pari merito con i Lions (che però detengono il tie-breaker) e perché no, al seed numero 1 nella NFC insieme a Detroit e Phila. Darnold ritorna sulla terra dopo l’exploit contro Atlanta e in generale l’attacco nonostante i 30 punti non convince pienamente. Bello l’unico TD pass, lanciato a Jefferson che con gran classe lo dedica a Randy Moss. Un po’ meglio la difesa che questa volta contiene meglio Caleb Williams rispetto alla prima a Chicago e concede solo 12 punti. La notte italiana si riempie di paura per un possibile infortunio alla gamba sinistra di O’Neill che per fortuna dopo un po’ rientra in campo e riprende a dominare il lato destro della OL. A inizio partita, insieme ai capitani, dalla sideline gialloviola entrano in campo Jake Reed e Cris Carter con la maglia di Randy in un ideale reunion della “3 deep” la più letale combinazione di ricevitori mai vista su un campo di football. Grande commozione. Domenica prossima c'è Seattle per mantenere il fiato sul collo dei Lions, ma mancano ancora 4 partite e può succedere di tutto. Ci aspetta un finale di stagione pirotecnico con i Vikings nel bel mezzo, proprio come nessuno o quasi aveva preventivato in estate. È il bello del football, tifosi vichinghi!