Le due ore di Puzzle sono scivolate via con le intriganti selezioni di Gianluca Polverari che hanno spaziato da visioni digitali a tormenti post punk e slowcore dove non sono mancate eccitanti novità e ripescaggi degni di essere rivalutati oliver coates “a church” ghoster “crame 1” working men’s club “rapture” stephen mallinder “shock to the