Suoni rabbiosi e poi di ricerca, fino a diventare dilatati ed isolazionisti grazie a quelli espressi da Lia Bosch che ha presentato il suo album “Polar code” edito dalla Glacial Movements. Inoltre Gianluca Polverari ha segnalato alcuni concerti, come quelli imminenti di Laetitia Sadier, e poi ha virato verso sonorità mediorientali e nordafricane allucinate come