Episodio 274.
L'abbiamo aspettato, desiderato, immaginato e alla fine Apple ha rotto uno dei suoi tabù storici: il MacBook Neo è ufficiale e costa solo 699 euro (599 euro per il settore Education).
In questo episodio analizzo la mossa di mercato più dirompente di Cupertino degli ultimi dieci anni.
Per abbattere il muro del prezzo e aggredire il mercato dei Chromebook e dei laptop Windows economici, Apple ha compiuto un capolavoro di logistica: addio processori della serie M, il cuore del Neo è l'A18 Pro, lo stesso chip potente e a basso consumo dell'iPhone 16 Pro.
Ma cosa significa davvero utilizzare un prodotto di questo tipo nelle routine quotidiana (macchina silenziosa, 16 ore di batteria reale) e quali sono stati i compromessi hardware necessari per mantenere basso il costo?
Dal ritorno del trackpad meccanico alla rimozione della tastiera retroilluminata, passando per la controversa e limitante scelta di dotare il portatile di una porta USB 2.0 e di soli 8 GB di RAM non espandibili. È una dotazione sufficiente nell'era dell'Apple Intelligence?
Vi racconto infine la strategia del "funnel" di Apple: conquistare gli studenti di oggi con un design in alluminio e colori pop, per trasformarli nei professionisti del domani, quelli che acquisteranno i MacBook Pro per lavorare.
Per chi volesse approfondire:
https://www.apple.com/it/newsroom/2026/03/say-hello-to-macbook-neo/
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