prof. Giustiniani reports

Quando i fiori diventeranno alberi


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Museo Campano di Capua, 1 marzo 2026. Tra le migliaia di Matres Matutae - sculture votive in tufo che raffigurano madri con bambini in braccio - il professor Pasquale Giustiniani presenta la nuova silloge di Luciano D'Angelo: "Quando i fiori diventeranno alberi", edita da La Valle del Tempo di Napoli. 

Il titolo è un interrogativo potente: quando i fiori diventeranno alberi? Ovvero: quando i bambini - i fiori appena sbocciati - potranno crescere e diventare alberi forti, capaci di affrontare il mondo? La domanda non è retorica. È urgente. Perché oggi quei fiori rischiano di non sbocciare affatto. 

L'Unicef nel 2024 ha registrato un numero record: 520 milioni di bambini e adolescenti vivono in zone di conflitto attivo. Il maggior numero di conflitti tra Stati dalla Seconda Guerra Mondiale. Nel 2024, almeno 41.763 gravi violazioni contro minori nei conflitti: +30% rispetto al 2023, +70% rispetto al 2022. Ma non è solo la guerra lontana. In Italia e nel mondo occidentale, un altro esercito silenzioso: gli Hikikomori - "stare in disparte". Oltre un milione nel mondo, centomila solo in Italia. Giovani che si ritirano dalla vita sociale, chiudendosi in casa per mesi, anni. E poi i NEET: 1,3 milioni di giovani italiani tra 15 e 29 anni che non studiano e non lavorano. Italia seconda in Europa. Oltre 2 milioni se estendiamo fino ai 34 anni.

La risposta dello Stato? Il cosiddetto "Decreto Caivano" - Legge 159/2023. Approccio repressivo: daspo urbano, custodia cautelare facilitata, inasprimento pene per stupefacenti. Risultato: nel 2024 i giovani detenuti negli Istituti Penali Minorili hanno toccato quota 500 - record dell'ultimo decennio. Gli ingressi cautelari sono balzati da 243 a 340. L'associazione Antigone parla di "impennata distruttiva" per un sistema di giustizia minorile tradizionalmente educativo, non punitivo. 

- LEOPARDI E LE GINESTRE
Giustiniani ci porta poi dal Museo Campano alle falde del Vesuvio, dove Giacomo Leopardi compose "La ginestra". Quel fiore del deserto, fragile eppure resistente, che cresce tra "ceneri infeconde" e "impietrata lava". La domanda leopardiana risuona oggi: vale la pena diventare alberi in un mondo che forse ci schiaccerà? La ginestra piega il capo "sotto il fascio mortal", ma lo fa in modo "renitente" - consapevole, combattente, mai supplice.
- IL POETA ALBATRO
Giustiniani chiude con Baudelaire: il poeta è come l'albatro - magnifico in volo, goffo a terra. Le ali di gigante gli impediscono di camminare quando è esiliato tra gli uomini che lo deridono. Luciano D'Angelo ha ququelle ali. E l'augurio finale è baudeleriano: "Fuggi ben lontano da questi ammorbanti miasmi; va a purificarti nell'aria superiore". 

"Quando i fiori diventeranno alberi" è domanda, promessa, auspicio. Soprattutto è un grido: ascoltare davvero gli adolescenti significa accettare che la loro voce sia scomoda, dissonante, provocatoria. Ma anche generativa, lucida, necessaria. Perché la crescita non è mai lineare. E il cambiamento sociale ha bisogno di quella forza inquieta che solo l'adolescenza sa portare.
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prof. Giustiniani reportsBy Scenari Futuri