Quaresima Giovani 2025

Quaresima Giovani 2025

Download on the App Store

Quaresima Giovani 2025 episodes

  • Buona Pasqua!
    Dal Vangelo secondo Giovanni 
    Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!». Pietro allora uscì insieme all'altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. 6Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario - che era stato sul suo capo - non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.

    Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest
    5 min
  • Condanna o opportunità? | Mercoledì 16 aprile
    Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai sommi sacerdoti e disse: «Quanto mi volete dare perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d'argento. Da quel momento cercava l'occasione propizia per consegnarlo. Il primo giorno degli Azzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che ti prepariamo, per mangiare la Pasqua?».
    Ed egli rispose: «Andate in città, da un tale, e ditegli: Il Maestro ti manda a dire: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli». I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua. Venuta la sera, si mise a mensa con i Dodici. Mentre mangiavano disse: «In verità io vi dico, uno di voi mi tradirà». Ed essi, addolorati profondamente, incominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?». Ed egli rispose: «Colui che ha intinto con me la mano nel piatto, quello mi tradirà. Il Figlio dell'uomo se ne va, come è scritto di lui, ma guai a colui dal quale il Figlio dell'uomo viene tradito; sarebbe meglio per quell'uomo se non fosse mai nato!». Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l'hai detto».  


    Preghiamo insieme
    Padre mio,
    io mi abbandono a te,
    fa di me ciò che ti piace.
    Qualunque cosa tu faccia di me
    Ti ringrazio.
    Sono pronto a tutto, accetto tutto.
    La tua volontà si compia in me,
    in tutte le tue creature.
    Non desidero altro, mio Dio.
    Affido l'anima mia alle tue mani
    Te la dono mio Dio,
    con tutto l'amore del mio cuore
    perché ti amo,
    ed è un bisogno del mio amore
    di donarmi
    di pormi nelle tue mani senza riserve
    con infinita fiducia
    perché Tu sei mio Padre.


    Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest
    8 min
  • Quanto mi lascio provocare? | Martedì 15 aprile
    Dal Vangelo secondo Giovanni 
    In quel tempo, mentre Gesù era a mensa con i suoi discepoli, si commosse profondamente e dichiarò: «In verità, in verità vi dico: uno di voi mi tradirà». I discepoli si guardarono gli uni gli altri, non sapendo di chi parlasse. Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù. Simon Pietro gli fece un cenno e gli disse: «Dì, chi è colui a cui si riferisce?». Ed egli reclinandosi così sul petto di Gesù, gli disse: «Signore, chi è?». Rispose allora Gesù: «E' colui per il quale intingerò un boccone e glielo darò». E intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda Iscariota, figlio di Simone. E allora, dopo quel boccone, satana entrò in lui. Gesù quindi gli disse: «Quello che devi fare fallo al più presto». Nessuno dei commensali capì perché gli aveva detto questo; alcuni infatti pensavano che, tenendo Giuda la cassa, Gesù gli avesse detto: «Compra quello che ci occorre per la festa», oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri. Preso il boccone, egli subito uscì. Ed era notte.
    Quando Giuda fu uscito, Gesù disse: «Ora il Figlio dell'uomo è stato glorificato, e anche Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete, ma come ho già detto ai Giudei, lo dico ora anche a voi: dove vado io voi non potete venire. Simon Pietro gli dice: «Signore, dove vai?». Gli rispose Gesù: «Dove io vado per ora tu non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi». Pietro disse: «Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te!». Rispose Gesù: «Darai la tua vita per me? In verità, in verità ti dico: non canterà il gallo, prima che tu non m'abbia rinnegato tre volte».


    Preghiamo insieme
    Spirito Santo, tu sei la forza della mia vita;
    tu sei fedele a ciò che hai promesso.
    Ti prego: insegnami a vivere saldo nella fede
    e accordami di custodire sempre
    nel cuore e nella vita la Parola che tu mi doni.
    Concedimi di aderire ad essa
    con tutte le mie forze, con tutto il mio cuore,
    la mia anima e la mia mente,
    perché, confidando solo alla sua potenza,
    possa sperimentare nel quotidiano il frutto
    che solo la tua Parola genera
    e possa seguire le orme del Figlio di Dio.
    Amen.


    Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest
    8 min
  • Profumo | Lunedì 14 aprile
    Dal Vangelo secondo Giovanni
    Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui gli fecero una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. Maria allora, presa una libbra di olio profumato di vero nardo, assai prezioso, cosparse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì del profumo dell'unguento. Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che doveva poi tradirlo, disse: «Perché quest'olio profumato non si è venduto per trecento denari per poi darli ai poveri?». Questo egli disse non perché gl'importasse dei poveri, ma perché era ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me».
    Intanto la gran folla di Giudei venne a sapere che Gesù si trovava là, e accorse non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I sommi sacerdoti allora deliberarono di uccidere anche Lazzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.


    Preghiamo insieme
    Tardi Ti ho amato, bellezza tanto antica
    e tanto nuova; tardi Ti ho amato!
    Tu eri dentro di me, io stavo al di fuori,
    e qui Ti cercavo,
    gettandomi, deforme,
    sulle belle forme delle  tue creature.
    Tu eri con me, ma io non ero con Te:
    mi tenevano lontano quelle creature che
    non esisterebbero se non fossero in Te.
    Tu mi hai chiamato,
    e hai vinto la mia sordità.
    Tu hai mandato la tua luce,
    e hai dissipato la mia cecità.
    Hai diffuso il tuo profumo:
    io l’ho respirato e ora anelo a Te.
    Ti ho gustato
    e ora ardo di desiderio per la tua pace.


    Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest
    7 min
  • Incarnazione e passione | Domenica 13 aprile
    Dal Vangelo secondo Luca
    In quel tempo, Gesù camminava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme. Quando fu vicino a Bètfage e a Betània, presso il monte detto degli Ulivi, inviò due discepoli dicendo: «Andate nel villaggio di fronte; entrando, troverete un puledro legato, sul quale non è mai salito nessuno. Slegatelo e conducetelo qui. E se qualcuno vi domanda: "Perché lo slegate?", risponderete così: "Il Signore ne ha bisogno"».
    Gli inviati andarono e trovarono come aveva loro detto. Mentre slegavano il puledro, i proprietari dissero loro: «Perché slegate il puledro?». Essi risposero: «Il Signore ne ha bisogno».
    Lo condussero allora da Gesù; e gettati i loro mantelli sul puledro, vi fecero salire Gesù. Mentre egli avanzava, stendevano i loro mantelli sulla strada. Era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, quando tutta la folla dei discepoli, pieni di gioia, cominciò a lodare Dio a gran voce per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo:
    «Benedetto colui che viene,
    il re, nel nome del Signore.
    Pace in cielo
    e gloria nel più alto dei cieli!».
    Alcuni farisei tra la folla gli dissero: «Maestro, rimprovera i tuoi discepoli». Ma egli rispose: «Io vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre».


    Preghiamo insieme
    Dio onnipotente ed eterno,
    attraverso rami di alberi hai voluto
    che tuo Figlio Gesù fosse acclamato Messia,
    Re di pace, umile e mite:
    guarda questa tua famiglia
    che desidera accogliere con fede il nostro Salvatore
    e concedici di seguirlo fino alla croce
    per essere partecipi della sua risurrezione.



    Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest
    7 min
  • Come aspettiamo Dio? | Sabato 12 aprile
    Dal Vangelo secondo Giovanni
    In quel tempo, molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che Gesù aveva compiuto, [ossia la risurrezione di Làzzaro,] credettero in lui. Ma alcuni di loro andarono dai farisei e riferirono loro quello che Gesù aveva fatto. 
    Allora i capi dei sacerdoti e i farisei riunirono il sinèdrio e dissero: «Che cosa facciamo? Quest'uomo compie molti segni. Se lo lasciamo continuare così, tutti crederanno in lui, verranno i Romani e distruggeranno il nostro tempio e la nostra nazione». 
    Ma uno di loro, Caifa, che era sommo sacerdote quell'anno, disse loro: «Voi non capite nulla! Non vi rendete conto che è conveniente per voi che un solo uomo muoia per il popolo, e non vada in rovina la nazione intera!». Questo però non lo disse da se stesso, ma, essendo sommo sacerdote quell'anno, profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione; e non soltanto per la nazione, ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi. Da quel giorno dunque decisero di ucciderlo.  Gesù dunque non andava più in pubblico tra i Giudei, ma da lì si ritirò nella regione vicina al deserto, in una città chiamata Èfraim, dove rimase con i discepoli.  Era vicina la Pasqua dei Giudei e molti dalla regione salirono a Gerusalemme prima della Pasqua per purificarsi. Essi cercavano Gesù e, stando nel tempio, dicevano tra loro: «Che ve ne pare? Non verrà alla festa?».


    Preghiamo insieme
    Anche oggi ci chiami a credere in te,
    a parlare di te, a dire bene di te,
    a fidarsi del tuo amore,
    a non avere paura davanti alle prove.
    Apri nostri cuori e la speranza,
    rendi salda la nostra fede
    e guidaci sulla via della vita eterna,
    perché possiamo attendere i giorni grandi della tua Pasqua,
    certi della tua risurrezione. 


    Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest
    8 min
  • Una sola volontà | Venerdì 11 aprile
    Dal Vangelo secondo Giovanni 
    In quel tempo, i Giudei raccolsero delle pietre per lapidare Gesù. Gesù disse loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?». Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un'opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio». 
    Disse loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: "Io ho detto: voi siete dèi"? Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio - e la Scrittura non può essere annullata -, a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo voi dite: "Tu bestemmi", perché ho detto: "Sono Figlio di Dio"? Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre». Allora cercarono nuovamente di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani. Ritornò quindi nuovamente al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui rimase. Molti andarono da lui e dicevano: «Giovanni non ha compiuto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero». E in quel luogo molti credettero in lui.


    Preghiamo insieme
    Signore Gesù, tu ci hai detto
    che la verità ci farà liberi.
    Aiutaci a rimanere nella tua parola,
    a non lasciarci ingannare
    dalle false libertà del mondo,
    ma a seguirti con cuore libero e sincero.
    Liberaci dal peccato e dalla paura.
    Donaci il coraggio di vivere come veri figli.
    Insegnaci ad amare la verità e a scegliere sempre il bene.


    Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest
    7 min
  • Gloria | Giovedì 10 aprile
    Dal Vangelo secondo Giovanni 
    In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «In verità, in verità io vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno». Gli dissero allora i Giudei: «Ora sappiamo che sei indemoniato. Abramo è morto, come anche i profeti, e tu dici: "Se uno osserva la mia parola, non sperimenterà la morte in eterno''. Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti. Chi credi di essere?».
    Rispose Gesù: «Se io glorificassi me stesso, la mia gloria sarebbe nulla. Chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: ''È nostro Dio!'', e non lo conoscete. Io invece lo conosco. Se dicessi che non lo conosco, sarei come voi: un mentitore. Ma io lo conosco e osservo la sua parola. Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e fu pieno di gioia». Allora i Giudei gli dissero: «Non hai ancora cinquant'anni e hai visto Abramo?». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono». Allora raccolsero delle pietre per gettarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio.



    Preghiamo insieme
    Signore Gesù,
    tu ci hai detto che la verità ci farà liberi.
    Aiutaci a rimanere nella tua parola,
    a non lasciarci ingannare
    dalle false libertà del mondo,
    ma a seguirti con cuore libero e sincero.
    Liberaci dal peccato e dalla paura.
    Donaci il coraggio di vivere come veri figli.
    Insegnaci ad amare la verità e a scegliere sempre il bene. 


    Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest
    7 min
  • L’amore vale tutto | Mercoledì 9 aprile
    Dal Vangelo secondo Giovanni 
    In quel tempo, Gesù disse a quei Giudei che gli avevano creduto: «Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi». Gli risposero: «Noi siamo discendenti di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come puoi dire: “Diventerete liberi”?».
    Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato. Ora, lo schiavo non resta per sempre nella casa; il figlio vi resta per sempre. Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero. So che siete discendenti di Abramo. Ma intanto cercate di uccidermi perché la mia parola non trova accoglienza in voi. Io dico quello che ho visto presso il Padre; anche voi dunque fate quello che avete ascoltato dal padre vostro».
    Gli risposero: «Il padre nostro è Abramo». Disse loro Gesù: «Se foste figli di Abramo, fareste le opere di Abramo. Ora invece voi cercate di uccidere me, un uomo che vi ha detto la verità udita da Dio. Questo, Abramo non l’ha fatto. Voi fate le opere del padre vostro».
    Gli risposero allora: «Noi non siamo nati da prostituzione; abbiamo un solo padre: Dio!». Disse loro Gesù:  «Se Dio fosse vostro padre, mi amereste, perché da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato».


    Preghiamo insieme
    Signore Gesù,
    tu ci hai detto che la verità ci farà liberi.
    Aiutaci a rimanere nella tua parola,
    a non lasciarci ingannare dalle false libertà del mondo,
    ma a seguirti con cuore libero e sincero.
    Liberaci dal peccato e dalla paura.
    Donaci il coraggio di vivere come veri figli.
    Insegnaci ad amare la verità
    e a scegliere sempre il bene. 


    Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest
    7 min
  • Identità | Martedì 8 aprile
    Dal Vangelo secondo Giovanni 
    In quel tempo, Gesù disse ai farisei: «Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire». Dicevano allora i Giudei: «Vuole forse uccidersi, dal momento che dice: "Dove vado io, voi non potete venire"?». E diceva loro: «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati». Gli dissero allora: «Tu, chi sei?». Gesù disse loro: «Proprio ciò che io vi dico. Molte cose ho da dire di voi, e da giudicare; ma colui che mi ha mandato è veritiero, e le cose che ho udito da lui, le dico al mondo». Non capirono che egli parlava loro del Padre. Disse allora Gesù: «Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato. Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli sono gradite». A queste sue parole, molti credettero in lui.


    Preghiamo insieme
    O Gesù crocifisso,
    che hai tanto amato gli uomini
    da donare la tua vita
    per la nostra salvezza.
    Infondi in noi un cuore nuovo
    che sappia perdonare sempre,
    vincere ogni egoismo,
    aiutare i fratelli e le sorelle
    con vero amore.


    Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest
    6 min

About Quaresima Giovani 2025

From the publisher's feed

Da mercoledì 5 marzo , Mercoledì delle Ceneri, fino a Pasqua, la proposta per i giovani è quella di iniziare la giornata affidandola al Signore. I podcast quotidiani di…