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Ogni giorno milioni di notizie attraversano i nostri occhi e scompaiono. “Quel che resta del giorno”, con Massimiliano Coccia, è la feritoia da cui guardare la politica, la stampa, i libri e i conflit... more
FAQs about Quel che resta del giorno:How many episodes does Quel che resta del giorno have?The podcast currently has 155 episodes available.
March 16, 2026Ep.94 | Gli artisti e gli attori mobilitano davvero gli elettori?Nel dibattito pubblico contemporaneo gli artisti tornano ciclicamente a esporsi nelle campagne elettorali e referendarie: firmano appelli, registrano video, partecipano a comizi, usano la propria notorietà per sostenere una causa politica. Ma questa mobilitazione serve davvero a orientare il voto? Oppure è soltanto un rituale simbolico che rafforza convinzioni già esistenti?Succede anche con questo referendum (che vive di una bruttissima polarizzazione), ma è davvero utile? E soprattutto voi, avete mai cambiato idea perché uno scrittore, un artista, un attore o un regista vi ha convinto?...more14minPlay
March 13, 2026Ep.93 | Antisemitismo, propaganda e guerra cognitiva: la strategia russa da Putin agli zarNel nuovo episodio del podcast, Massimiliano Coccia dialoga con Massimiliano Di Pasquale, ricercatore dell’Istituto Gino Germani e studioso dello spazio post-sovietico, a partire dal suo paper Antisemitismo e misure attive russe dagli zar a Putin. La conversazione ricostruisce la lunga genealogia dell’antisemitismo nella cultura politica russa, dalle politiche zariste alla propaganda sovietica fino alle narrazioni strategiche del Cremlino contemporaneo. Al centro dell’analisi il ruolo delle “misure attive”, della disinformazione e della guerra cognitiva utilizzate da Mosca per influenzare il dibattito pubblico occidentale, in particolare su Ucraina, Israele e crisi internazionali recenti. Un viaggio tra storia, ideologia e propaganda per comprendere come vecchi miti e teorie del complotto continuano a essere riattivati nella competizione geopolitica del XXI secolo....more29minPlay
March 12, 2026Ep.92 | Padiglione Gulag. La propaganda russa e lo sharp power. Dialogo con Sofia VenturaEntriamo nel cuore di una delle dimensioni meno visibili della competizione geopolitica contemporanea: la guerra culturale e informativa condotta dal Cremlino. Partendo dal caso della riammissione della Russia alla Biennale di Venezia, la conversazione con la professoressa Sofia Ventura in collegamento da Kyiv esplora il modo in cui la Russia utilizza strumenti di propaganda, diplomazia culturale e disinformazione per esercitare influenza e divisione nelle democrazie europee....more23minPlay
March 10, 2026Ep.91 | Bordin, Bartolozzi e la guerra sulla giustiziaIn questa puntata si torna alle parole di Massimo Bordin sulla separazione delle carriere, rileggendo alcuni editoriali che avevano anticipato molte delle distorsioni del sistema giudiziario italiano. Quelle riflessioni vengono messe alla prova dell’attualità dopo le dichiarazioni di Bartolazzi che hanno riacceso lo scontro politico e mediatico sulla giustizia. Un caso che si inserisce nel clima rovente attorno alla riforma della separazione delle carriere e al referendum costituzionale. A fare da bussola nel dibattito l’analisi di Carmelo Palma su Linkiesta, che difende il sì alla riforma ma mette in guardia dal qualunquismo e dalle scorciatoie populiste nel racconto della giustizia. Tra memoria radicale e polemica del presente, una puntata sul nodo irrisolto della giustizia italiana....more18minPlay
March 09, 2026Ep.90 | Che fine ha fatto il diritto internazionale?Su La Stampa Bernard-Henri Lévy sostiene che la guerra contro l'Iran sia giusta e auspica che Donald Trump vada fino in fondo, senza lasciare aperta la questione iraniana.Il problema è che Trump non ha mai mostrato particolare entusiasmo per la difesa della libertà o per la lotta alle dittature, che anzi considera spesso più affidabili delle democrazie. Lévy, però, individua l’incoerenza altrove: in chi invoca il diritto internazionale solo a intermittenza, usandolo come principio quando conviene e dimenticandolo quando intralcia le proprie posizioni.Così il diritto internazionale rischia di diventare meno una regola condivisa e più uno strumento retorico nelle battaglie politiche. Un principio evocato selettivamente, a seconda delle convenienze del momento....more18minPlay
March 05, 2026Ep.89 | L’intelligence dice che la Russia è nostra nemica e Buttafuoco gli riapre la porta alla BiennaleAlla Biennale di Venezia, mentre la guerra di Vladimir Putin contro l’Ucraina continua, una rete di artisti russi torna a esporre tra mostre parallele e progetti collettivi. Non è il padiglione ufficiale, ma il segnale politico resta visto che a lavorare alla curatela sono la figlia di Lavrov e del magnate della difesa di Stato Rosatec. Il podcast ricostruisce il progetto “The tree is rooted in the sky”, i nomi coinvolti e le ambiguità di una presenza culturale che riporta la Russia nel cuore della Biennale sotto la direzione di Pietrangelo Buttafuoco....more16minPlay
March 04, 2026Ep.88 | Il figlio di Khamenei scelto come suo successoreDopo l’uccisione della Guida suprema viene scelto suo figlio per guidare l’Iran in questi giorni di guerra. Una scelta che ha molti significati di continuità all’interno del clero sciita. Intanto siamo al quinto giorno di guerra e Emmanuel Macron ha spostato una portaerei e un incrociatore nelle acque di Cipro e nel Mediterraneo. Trump minaccia Sanchez che ha negato le basi spagnole agli USA per i rifornimenti aerei....more20minPlay
March 03, 2026Ep.87 | Dove eravate mentre Khamenei ci uccideva?Un corteo pacifista a Firenze contro i bombardamenti in Iran viene interrotto da un’attivista iraniana in esilio che accusa i manifestanti di aver taciuto sulla repressione del regime. La sua domanda è brutale: dove eravate quando chiudevano Internet e arrestavano migliaia di persone? Questo episodio cerca di dare una risposta alla domanda di Leila Farahbakhsh e parla di un pacifismo di facciata, di una sinistra distante e che fa il compitino e di come la propaganda iraniana sia più forte che mai negli atenei e nei luoghi dell’informazione....more17minPlay
March 02, 2026Ep.86 | Dopo Khamenei: Iran al bivioLa morte dell’ayatollah Ali Khamenei chiude un’epoca lunga trentacinque anni e apre una fase di instabilità che l’Iran non conosceva dal 1989. Con la scomparsa della guida suprema, il sistema della Repubblica Islamica perde il suo perno politico, religioso e militare. Intanto il conflitto si allarga: attacchi mirati, minacce sullo Stretto di Hormuz, mercati in fibrillazione. Da Dubai a Tel Aviv si rafforzano le misure di sicurezza, mentre le cancellerie occidentali temono un’escalation regionale. Chi prende il controllo? I Pasdaran rafforzano la presa o si apre una vera transizione? E soprattutto: cosa significa tutto questo per il Medio Oriente e per il dossier nucleare?Cerchiamo di capirlo insieme...more20minPlay
March 01, 2026Ep.85 | Edizione straordinaria - Khamenei è mortoIl 28 febbraio, durante un’offensiva militare Usa-Israele contro obiettivi iraniani, la guida suprema iraniana Ali Khamenei viene ucciso. Secondo quanto dichiarato da media israeliani e statunitensi la foto del corpo sarebbe stata mostrata a Donald Trump. È la fine di una lunga dittatura teocratica. Con Maurizio Molinari e Shervin Haravi analizziamo fatti, fonti e scenari di quanto sta accadendo e di quanto accadrà in Iran e in Medio Oriente....more20minPlay
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