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C'è un motore nascosto dietro molti dei comportamenti che roviniamo le nostre relazioni. Non è la stanchezza, non è il carattere, non è il fatto che "siamo fatti così". È la paura di essere lasciati.
Gira in silenzio, in sottofondo, e trasforma i sì automatici in abitudine, i silenzi in punizione, le etichette in grida di terrore mal tradotte.
In questo episodio parto da una domenica sera qualunque - un cassetto chiuso con troppa forza, cinquanta centimetri di letto che hanno il sapore di chilometri - per arrivare al meccanismo che quasi nessuno nomina, ma che quasi tutti conoscono.
Con la storia di Riccardo, e con il contributo della teoria dell'attaccamento di John Bowlby, provo a mostrarti come riconoscere questo schema quando è in corso - e come smettere di lasciare che una ferita vecchia decida al posto tuo.
Buon ascolto!
By Sergio Omassi | Formatore e Life CoachC'è un motore nascosto dietro molti dei comportamenti che roviniamo le nostre relazioni. Non è la stanchezza, non è il carattere, non è il fatto che "siamo fatti così". È la paura di essere lasciati.
Gira in silenzio, in sottofondo, e trasforma i sì automatici in abitudine, i silenzi in punizione, le etichette in grida di terrore mal tradotte.
In questo episodio parto da una domenica sera qualunque - un cassetto chiuso con troppa forza, cinquanta centimetri di letto che hanno il sapore di chilometri - per arrivare al meccanismo che quasi nessuno nomina, ma che quasi tutti conoscono.
Con la storia di Riccardo, e con il contributo della teoria dell'attaccamento di John Bowlby, provo a mostrarti come riconoscere questo schema quando è in corso - e come smettere di lasciare che una ferita vecchia decida al posto tuo.
Buon ascolto!