Raccontare la speranza. Parole disarmate per costruire futuro

Raccontare la speranza. Parole disarmate per costruire futuro

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Raccontare la speranza. Parole disarmate per costruire futuro episodes

  • Raccontare la speranza - 11 Gian Carlo Olcuire
    Il mio contributo è il fanalino di coda del libro, sperando che faccia luce, ed è dedicato ai segnali stradali che troviamo nel percorso proposto dall'anno Santo. Un primo segnale è quello di smettere di correre. I giubilei sono dei forti dissuasori di velocità, obbligano a sostare. Secondo segnale è di prepararsi a entrare. Anche a livello architettonico, le chiese, per non farci andare di corsa, mettono una soglia prima della porta.
    Terzo segnale è entrare con rispetto. La Porta Santa si apre per noi, ma porta anche noi ad aprirci a ciò che incontreremo. Il quarto segnale è restare a contemplare, ma pensando che cosa possiamo portare noi in dono. Quinto segnale, fornito dalle opere d'arte che troviamo sulle Porte Sante o accanto alle Porte, è ricordare le grandi storie di cui siamo impastati.
    Per riraccontarcele e raccontarle agli altri.

    L’articolo I segnali sulla strada della speranza di Gian Carlo Olcuire è contenuto nel volume “Raccontare la speranza. Parole disarmate per costruire futuro” (Las, 2025), curato da Cosimo Alvati e Teresa Doni.
    2 min
  • Raccontare la speranza - 10 Cristiano Ciferri
    In relazione col messaggio di Papa Francesco per la LIX Giornata delle Comunicazioni Sociali, il mio contributo ha origine da una espressione della lettera di Papa Benedetto XVI sul compito urgente dell'educazione, dove si afferma in maniera chiara che «anima dell'educazione, come di un'intera vita, può essere solo una speranza affidabile».
    Ho provato a riflettere su cosa significhi "speranza affidabile" e ritengo che la speranza sia affidabile nel momento in cui assolve una funzione regolativa, in quanto la speranza è un po' il presupposto per il dialogo educativo. Ora, la comunicazione in ambito educativo è proprio, in ultima analisi, una pratica di speranza.
    È infatti la felicità piena il contenuto intenzionale della speranza. In questo orizzonte assume un'importanza fondamentale l'educazione del desiderio, proprio perché è l'educazione del cuore il cuore dell'educazione.

    L’articolo La funzione regolativa della speranza di Cristiano Ciferri è contenuto nel volume “Raccontare la speranza. Parole disarmate per costruire futuro” (Las, 2025), curato da Cosimo Alvati e Teresa Doni.
    2 min
  • Raccontare la speranza - 09 Teresa Doni
    Nel 2024 ci hanno lasciato due figure chiave del pensiero cristiano contemporaneo, Jürgen Moltmann, esponente della Teologia della Speranza, e Gustavo Gutierrez, padre della Teologia della Liberazione. Il motivo per cui ne parliamo in questo contesto sono le affinità di queste due visioni con il pensiero di Papa Francesco. Entrambe le prospettive, infatti, sono estremamente attuali per la realtà contemporanea segnata da crisi globali e disuguaglianze sociali, che Francesco sottolinea all'interno del messaggio quando indica il valore della speranza come forza trasformativa e della comunicazione come strumento di liberazione dall'isolamento e dalla disinformazione.
    La speranza e la liberazione nella loro dimensione mite ma rivoluzionaria rappresentano ancora oggi un fondamento imprescindibile per una fede autentica impegnata nella costruzione di un mondo fraterno e solidale.


    L’articolo Speranza e liberazione. Il testamento mite e rivoluzionario di due profeti del nostro tempo: Jürgen Moltmann e Gustavo Gutiérrez di Teresa Doni è contenuto nel volume “Raccontare la speranza. Parole disarmate per costruire futuro” (Las, 2025), curato da Cosimo Alvati e Teresa Doni.
    2 min
  • Raccontare la speranza - 08 Maria Emanuela Coscia
    La scuola non è un'azienda, non è un'esibizione, non è una gara a chi prende sei. È o dovrebbe essere un luogo di incontro. E allora, cosa serve davvero per educare oggi? Una parola semplice, potente, quasi rivoluzionaria: mitezza.
    La mitezza è la forza gentile di un insegnante che vede, ascolta, comprende, accompagna, sfida, sostiene senza perdere autorevolezza. In un'aula può fare la differenza tra uno studente che si sente sbagliato e uno che scopre il coraggio di essere se stesso.

    In un tempo frenetico dove tutto è veloce, superficiale e iperconnesso, la mitezza rallenta, scava, costruisce, insegna a respirare e a crescere. Insegna a resistere. 

    È l'umanità che torna al centro, è la scuola che ricomincia da ciò che conta: la relazione. 
    Perché la vera educazione non si impone, la vera educazione si testimonia.


    L’articolo La mitezza quale virtù ontologica del rapporto docente-discente di Maria Emanuela Coscia è contenuto nel volume “Raccontare la speranza. Parole disarmate per costruire futuro” (Las, 2025), curato da Cosimo Alvati e Teresa Doni.
    2 min
  • Raccontare la speranza - 07 Simonetta Blasi
    "Come eravamo: Carosello e la pubblicità soft" è un contributo focalizzato sul ricordo, un'operazione nostalgia utile a recuperare la memoria, valorizzare i nostri autori e rintracciare i semi della creatività italiana che non seguiva gli standard internazionali ma perseguiva un proprio stile e questo sia in televisione che ancora prima in radio e affissione.

    Tra i tanti autori e le storie pubblicitarie dotate di ingegno troviamo i cartoni animati, amati da grandi e piccini e capaci di rimanere impressi per originalità, simpatia, tenerezza. Un nome tra tutti Bruno Bozzetto, grande narratore, che riesce sempre a intercettare l'attenzione del pubblico grazie a un tocco pacato e ironico. Questi sono tratti che possiamo sempre fare nostri per tornare a toccare le corde del pubblico senza far troppo rumore. Nella grande arena dell'attenzione e continuando a distinguerci per intelligenza e garbo.


    L’articolo Come eravamo: Carosello e la pubblicità soft di Simonetta Blasi è contenuto nel volume “Raccontare la speranza. Parole disarmate per costruire futuro” (Las, 2025), curato da Cosimo Alvati e Teresa Doni.
    2 min
  • Raccontare la speranza - 06 Donato Lacedonio
    Le serie tv e i film popolano oggi il nostro immaginario collettivo, racchiudono e trasmettono i valori, le tradizioni e gli insegnamenti. La speranza può essere trasmessa condividendo le narrazioni e una visione critica e attenta delle serie tv può offrire l'occasione, personalmente, nelle classi, alle famiglie, di confrontarsi su alcuni temi importanti per l'esistenza umana.

    "This is us" è una serie che racconta il positivo, lo slancio verso la speranza. "Gomorra" è una serie che dimostra come ogni orizzonte di speranza, quando viene cancellato, conduce alla morte e alla distruzione. Impariamo a condividere le storie che le serie TV ci propongono.


    L’articolo Narrazioni audiovisive (seriali) per condividere la speranza. Una fruizione in prospettiva poetica di Donato Lacedonio è contenuto nel volume “Raccontare la speranza. Parole disarmate per costruire futuro” (Las, 2025), curato da Cosimo Alvati e Teresa Doni.
    2 min
  • Raccontare la speranza - 05 Fabio Pasqualetti
    Nel mio contributo dal titolo La tecnologia produce la speranza che è nel cuore dell’uomo cerco di analizzare le cause della riduzione della speranza a desiderio narcisista e individualista che mira a soddisfare il proprio ego personale, dell'incapacità collettiva di credere che sia possibile costruire insieme un mondo più giusto e vivibile per tutti.

    Stiamo assistendo alla dissoluzione del sociale e del comunitario a favore di nuove elite di super ricchi che controllano le masse. La tecnologia in tutto questo non è che lo specchio del nostro cuore: se prigioniero di se stesso e avido di potere e guadagno, continueremo a perpetrare e costruire tecnologie che faranno del male.  

    Ma se sapremo liberare il nostro cuore per aprirlo a visione alte, allora anche le nostre tecnologie narreranno le nostre visioni. La speranza è sempre un atto di comunione comunitario. È comprensione del mistero che ci interconnette fra noi e con tutta la realtà presente nel cosmo.
    Siamo pellegrini che viaggiano nel mistero.


    L’articolo La tecnologia produce la speranza che è nel cuore dell’uomo di Fabio Pasqualetti è contenuto nel volume “Raccontare la speranza. Parole disarmate per costruire futuro” (Las, 2025), curato da Cosimo Alvati e Teresa Doni.
    2 min
  • Raccontare la speranza - 04 Angelo Romeo
    Guardare l’altro. Una rilettura delle relazioni di prossimità nell’epoca dell’Hate speech cerca di fare il punto sulle trasformazioni imposte dalla tecnologia e dal digitale alle relazioni di prossimità.

    Dopo una prima parte di analisi sul concetto di relazione, di condivisione e partecipazione, il focus del testo diventa l'avvento del hate speech ossia l'utilizzo di tutte quelle parole che in rete assumono i toni della violenza, dell'aggressività, della volgarità. Trasformando il contesto comunicativo in una vera propria guerra piuttosto che in una condivisione pacifica e armoniosa.

    L'ultima parte del testo presenta il modello della comunicazione non ostile, un modello che mette in luce le potenzialità della comunicazione e la possibilità di comunicare non solo nel digitale ma anche in altri contesti in maniera equilibrata armoniosa solo se chi comunica lo fa in maniera consapevole e attenta nel rispetto dell'altro.


    L’articolo Guardare l’altro. Una rilettura delle relazioni di prossimità nell’epoca dell’Hate speech di Angelo Romeo è contenuto nel volume “Raccontare la speranza. Parole disarmate per costruire futuro” (Las, 2025), curato da Cosimo Alvati e Teresa Doni.
    2 min
  • Raccontare la speranza - 03 Maria Chiara De Angelis
    Nel villaggio globale dove lo stato di connessione ha ridefinito i confini dei nostri rapporti e ha ristrutturato gli spazi dell'esistenza, la comunicazione è favorita dalla pervasività delle comunicazioni e delle tecnologie digitali, ma sembra crescere l'isolamento e venir meno la comunione.
    Siamo in una comunità planetaria, ma nonostante questo i termini comunicazione e comunione che sono legati dalla medesima radice etimologica, sembra abbiano perso nella sostanza la loro reciproca relazione mezzo-fine.
    L'invito di Papa Francesco a disarmare la comunicazione e a purificarla dall'aggressività ci spinge quindi a riflettere criticamente sugli attuali scenari mediali e sul potere della parola nell'infosfera, immaginando quali possibili traiettorie possono essere intraprese dal soggetto per restituire dignità alla parola come fondamento della speranza e viatico del desiderio.

     
    L’articolo Parole nell’infosfera. Comunicare la speranza nella società digitale di Maria Chiara De Angelis è contenuto nel volume “Raccontare la speranza. Parole disarmate per costruire futuro” (Las, 2025), curato da Cosimo Alvati e Teresa Doni.
    2 min
  • Raccontare la speranza - 02 Cosimo Alvati
    Quando si parla di musica metal o di heavy metal, subito si pensa al rumore. La batteria tribale, le chitarre elettriche distorte, il basso roboante, la voce che è un urlo lacerante o gutturale e viscerale, come quello di una bestia feroce. E poi le liriche dei testi delle canzoni, di ispirazione occulta, misterica, a volte anche demoniaca. Ma come spesso capita, non sempre è vero quello che noi immaginiamo.

    E a cavallo tra gli anni '60 e '70 il Christian Rock a stelle e strisce che ci ha regalato Jesus Christ Superstar si incontra con l'hard rock prima e poi con l'heavy metal permettendo la nascita del Christian Metal, un genere musicale che offre una contro-narrazione unendo l'estetica aggressiva della musica metal al lirisimo spirituale dei testi che annunciano la speranza in Dio, la fede nella salvezza eterna e il desiderio di una rinascita spirituale.

    L’articolo Christian Metal: il “rumore” della speranza di Cosimo Alvati è contenuto nel volume “Raccontare la speranza. Parole disarmate per costruire futuro” (Las, 2025), curato da Cosimo Alvati e Teresa Doni.
    2 min

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