Quando nel 2011, sotto la guida di Stefano Provenzano, abbiamo deciso di creare Shin Software, avevamo ben chiara la nostra missione: portare il coinvolgimento e l'interazione tipica del mondo dei videogames all'interno dei processi e delle dinamiche aziendali e generare un nuovo tipo di relazione cliente/prodotto. Nonostante le evoluzioni tecnologiche, parlare all’epoca di applicazioni 3D interattive in tempo reale (RT3D) era considerato qualcosa di quasi fantascientifico, nonostante la maggior parte delle aziende avesse già nella propria cassetta degli attrezzi i file cad 3D come output naturale dei propri software di progettazione. Anche i pionieri che hanno provato ad adottare ed esplorare la tecnologia RT3D sono rimasti scettici a causa dei limiti dei loro tentativi “casalinghi”. I tre problemi principali che hanno incontrato sono stati: - il tempo necessario per creare e rilasciare un'esperienza interattiva anche di un singolo prodotto - la difficoltà di superare l'effetto "cartone animato" dei materiali, soprattutto in presenza di ambienti 3D complessi o di più prodotti, tessuti o animazioni - il vincolo di dover riprogettare da zero l'esperienza interattiva per ogni specifica occasione d'uso.
Abbiamo quindi ripreso questi punti e abbiamo iniziato a chiederci come avremmo potuto supportare le aziende nel processo di trasformazione e transizione digitale. Il risultato del nostro sforzo è SHOWin3D, la più avanzata piattaforma cloud native in grado di costruire esperienze 3D interattive in tempo reale di qualsiasi prodotto, processo o ambiente senza la necessità di editare una sola riga di codice. I 3 pilastri principali che rendono SHOWin3D uno strumento all'avanguardia ed una concreta risposta alle problematiche del mercato sono: scalabilità, fotorealismo, flessibilità
- Avere un gemello digitale di un prodotto è un buon punto di partenza, ma di solito le aziende hanno centinaia e migliaia di SKU diverse. Il potente motore basato su regole di SHOWin3D può importare automaticamente file 3D, texture e comportamenti per generare o implementare esperienze interattive grazie all'algoritmo proprietario.
- La qualità fotorealistica di ogni materiale (un requisito obbligatorio per molti cluster industriali di moda/gioielleria/arredamento/ tutto il segmento del lusso) la qualità è fornita dal motore di rendering dei videogiochi (unity o unreal) su cui è stato costruito il processo di rendering.
- Infine, ma non meno importante, la flessibilità. Una volta che l'applicazione è stata creata in SHOWin3D, può essere distribuita senza problemi in modalità multipiattaforma e multidispositivo, come l'inclusione in un sito web, un angolo interattivo per l'esperienza di un negozio digitale, un visualizzatore standalone per una mostra e in VR e AR, senza la necessità di costruire una versione specifica per ciascuno di essi.
In conclusione, con uno strumento come SHOWin3D c'è una e una sola domanda da porsi: quale tipo di user experience (UX) si desidera fornire al pubblico dei clienti, poiché SHOWin3D non è un comune software di visualizzazione 3D, ma un percorso senza codici, efficiente ed efficace per liberare il potenziale dell'immaginazione.