Il dott. Stefano Milano ci racconta il suo percorso formativo e professionale, iniziato con un tirocinio in una casa famiglia romana, ‘casetta Perez’, su indicazione del dott. Fausto Antonucci, sotto la guida del dott. Tommaso Losavio: un progetto che si poneva l’obiettivo di de-istituzionalizzare le persone che provenivano dal manicomio Santa Maria della Pietà. “Noi, le istituzioni, abbiamo una responsabilità enorme. Il destino delle persone con disagio mentale dipende dal contesto in cui si trovano”. “Abbiamo dovuto lottare per costruire i nuovo servizi”. A seguito di questa prima esperienza ‘basagliana’, il dott. Milano ha avuto la possibilità di lavorare in Toscana, prima di tornare a Roma.
Attraverso la sua esperienza, il dott. Milano ci da informazioni sull’organizzazione attuale dei servizi, sulle attuali criticità del sistema e ragiona insieme a noi sulle modalità operative da attuare per migliorare la presa in carico delle persone con disagio mentale. Dalle sue parole, emerge la necessità dei servizi di collegarsi con il ‘fuori’, ossia con la società civile, come unica possibilità per attuare veri percorsi di cura integrati, integranti, inclusivi. Senza il territorio, il servizio, per quanto possa lavorare bene, non può raggiungere i propri obiettivi.
E' fondamentale è l’alleanza con i familiari.