Radio Giubbe Rosse

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Radio Giubbe Rosse episodes

  • FERROVIE: LE RAGIONI DELLO SCIOPERO

    Ai nostri microfoni, Andrea Paolini, dell'Assemblea PdM e PdB, per illustrarci le ragioni dello sciopero dei Macchinisti e Capitreno del gruppo FSI che ha avuto luogo oggi. Uno sciopero che ha visto importanti sinergie con sigle sindacali del settore (Cub Trasporti, SGB USB) e che ha raccolto una significativa partecipazione. Ignorato, come prevedibile, dai grandi media.


    13 min
  • #08 - BELLEZZA E DESTINO

    Concludiamo oggi il nostro itinerario sul tema della bellezza che salva, con la straordinaria intensità delle pagine de "L'idiota", capolavoro di F. Dostoevskij in cui l'enigma della vita, le domande sull'uomo e su Dio, la potenza della fede s'intrecciano in una rappresentazione dal valore universale.

    1 hr 1 min
  • ANTIFASCISTI DEL SABATO

    Sabato 4 marzo. Dopo il pestaggio davanti al MIchelangiolo, che vede indagati sei militanti di Azione Studentesca, a Firenze i big della sinistra sindacale e politica sfilano insieme a cittadini, studenti, militanti, in nome dell'antifascismo. Un tema che ricorre - spesso in maniera strumentale, dentro un agone politico sempre più povero di idee ed argomenti - su cui vale la pena dire alcune cose. Da cosa nasce il fascismo e dove può ancora manifestarsi? Nasce davvero su un marciapiedi per l'indifferenza dei passanti, come ha scritto una preside fiorentina in una circolare diventata poi virale? Oppure nasce dalla volontà di precisi centri di potere, capaci di presidiare l'immaginario con una accorta strategia propagandistica di costruzione del nemico? E non sarebbe ora che i nostri ragazzi la smettessero di prendersi a calci in nome di etichette anacronistiche, come se non fossero tutti dalla stessa parte della barricata? Tutti, tranne pochi privilegiati, destinati a un futuro disumanizzante di precarietà e sfruttamento?

    9 min
  • PALESTINA CENTRO DEL MONDO

    Ha senso la posizione di chi attacca l'ONU arrivando a sostenere che si tratti di un'istituzione filo-terroristica per la recente risoluzione sulla tregua umanitaria? Crediamo di no. Volenti o nolenti, l'unica via sostenibile dal punto di vista politico e umanitario resta quella del negoziato. Questa è la linea seguita dalla quasi totalità del mondo arabo, e da Mosca e da Pechino.
    Del resto, i Paesi occidentali, oggi preoccupati per il diffondersi di metodi terroristici, avrebbe dovuto fare la loro parte per l'attuazione degli accordi di Oslo e delle diverse risoluzioni delle Nazioni Unite. Invece, i primi a non aver mai riconosciuto lo Stato palestinese sono proprio i paesi del famigerato G7.
    La verità è che, di questo mondo che cambia, vi è una lucida consapevolezza nell’opinione pubblica mondiale; è solo il nostro fortilizio, sempre meno bello e sempre più militarizzato, a non volerne prendere atto, rischiando di essere travolto.
    Testo di Alessandro Valentini. Adattamento e voce di Gavino Piga
    Immagini tratte da Fanpage, Euronews, Askanews, France24, IndiaTV, VIS, NBC, "Operation Enduring Freedom - Afghanistan War" (documentario), WikiLeaks, Al Jazeera
    Musica: East Wind, from fiftysounds

    7 min
  • PERCHÉ HAMAS

    Riflessioni su Gaza, Hamas, Israele e il quadro geopolitico che agisce sulle tragiche vicende che si stanno rovesciando addosso ai civili palestinesi. Il testo è una sintesi tratta da "Hamas", articolo di Alessandro Valentini pubblicato su L'Interferenza.
    Qui l'articolo integrale: http://www.linterferenza.info/attpol/hamas/
    Siamo in un terribile tunnel da cui dobbiamo uscire al più presto. Si deve trovare uno sbocco ad una situazione che la politica dei governi israeliani ha deliberatamente scelto di far incancrenire. Gli Usa devono scegliere: o alimentare una guerra devastante in Medio Oriente e rompere quei residui legami che ancora hanno con alcuni paesi arabi, o trascinare Israele, pur continuando a tutelarla, in un negoziato di pace. Anche Hamas deve scegliere: o sedersi a un tavolo e negoziare da protagonista, o rischiare l’isolamento politico totale e assistere all’annientamento di un popolo che dice di difendere. Pure Israele deve scegliere: o iniziare una sanguinosa operazione militare di terra a Gaza, o tentare la via impervia del negoziato.
    Spezzoni video tratti da Euronews, Ansa, Rai, Rossija24, Forbes, L'Urlo (Telegram), VIS, News18. Musica: The Room from fiftysounds.

    7 min
  • #07 - BELLEZZA SIMBOLO PAROLA

    Prosegue il nostro percorso sui temi della bellezza e della salvezza, con il giornalista e scrittore Alessandro Gnocchi. La virtù salvifica della bellezza, la vita umana come simbolo e il potere del Verbo in quanto immagine del divino saranno, in questa seconda tappa, le coordinate per un'affascinante esplorazione fra le pagine del romanzo di F. Dostoevskij "Delitto e castigo".

    50 min
  • #06 - LA BELLEZZA SALVERA' IL MONDO

    “È vero, principe, che una volta avete detto che il mondo sarà salvato dalla bellezza?”. Così leggiamo in un celebre passo de "L'idiota", fra i più noti capolavori di F. Dostoevskij. Ma di quale bellezza vi si parla esattamente? Come e perché essa può diventare ragione di salvezza? Insieme al giornalista e scrittore Alessandro Gnocchi, cominciamo a partire da questa puntata un percorso su bellezza e salvezza, visibile e invisibile, parola e simbolo, attraverso pagine immortali che dal già citato Solzenicyn - passando per Cristina Campo o Antoine de Saint-Exupéry - ci condurranno appunto al grande romanziere russo.

    51 min
  • #05 - SOLZENYCIN: SOPRAVVIVERE AL TOTALITARISMO

    Il gulag come paradigma della logica totalitaria, e la letteratura concentrazionaria di matrice cristiana come guida di resistenza. Questa è la chiave con cui il giornalista Alessandro Gnocchi esplora con noi le pagine di Aleksandr Isaevič Solženicyn, celebre scrittore russo, e lo sterminato inventario di esperienze che contengono. Ecco dunque il gulag come regno dell'ideologia - ossia della tecnologia delle idee - che riduce l'uomo a immagine omologata di una perversione seriale, ma anche la possibilità di riannodare, pur nell'epicentro dell'oppressione, una possibilità di non collaborare alla menzogna, una scrittura clandestina da consegnare ai posteri. Ciò che ne emerge è una lezione di estrema attualità.
    Credits:
    Dustin Farrell, "Landscapes vol. 2"
    Track: Spiritual - music by https://www.fiftysounds.com

    49 min
  • #04 - RUSSIA: POSSIBILE ALTERNATIVA?

    A completamento del percorso sull'ortodossia fra Mosca e Kiev, il giornalista Alessandro Gnocchi affronta l'interrogativo di fondo che oggi viene posto nell'ambito del dissenso al paradigma globalista: la Russia è davvero il luogo in cui si va costruendo una possibile risposta culturale, politica e sociale all'Occidente? Cosa rappresenta - sotto questa luce - la guerra dell'Occidente contro la Russia? Da Dostoevskij a Schmitt, dal "grande gioco" (o meglio "torneo delle ombre") all'opposizione fra terra e mare, si apre un percorso di grande interesse.
    Credits:
    Dustin Farrell, "Landscapes vol. 2"
    Track: Spiritual - music by https://www.fiftysounds.com

    54 min

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