Tra i grandi maestri della fotografia rock negli anni Ottanta e Novanta c’è senza dubbio Denis O’Regan, britannico, cresciuto nella stagione del punk e arrivato ad essere uno dei fotografi ufficiali dell’aristocrazia rock. Il suo lavoro, in special modo nei reportage dei concerti, è stato essenziale nel contribuire a costruire l’immaginario della new wave, così come quello dei grandi eventi, in special modo il Live Aid del 1985. Ma il suo occhio fotografico ha immortalato tutti i grandi di quegli anni, dagli Stones ai Pink Floyd, dai Queen a Sting, trasformandolo nel testimone privilegiato dell’ultima grande stagione del rock del millennio appena trascorso.
La mostra
Dal 13 luglio al 28 agosto a Bari nello Spazio Murat il Medimex presenta la mostra Denis O’Regan with QUEEN a cura di Ono Arte Contemporanea. Quando O’Regan vide per la prima volta i Queen in concerto era il dicembre 1973, e la band suonava come gruppo di spalla di Mott the Hoople all’Hammersmith Odeon di Londra. Tredici anni dopo, il 9 agosto 1986, i Queen avevano raggiunto l’apice della loro fama diventando il più importante fenomeno socioculturale del pianeta e, a grande richiesta, il gruppo fu costretto ad annunciare una data in più in all’interno del The Magic Tour, che era andato sold out immediatamente. Fu così che, al Knebworth Park a nord di Londra, suonarono per un pubblico di circa 115.000 persone. A fotografare l’evento, c’era Denis O’Regan, fotografo ufficiale del tour.
La mostra, che include opere presentate in anteprima nazionale, comprende 60 fotografie esposte all’interno di un allestimento immersivo.