Microfoni aperti, valutazioni, interviste, le vostre chiamate in diretta allo 03045670 e i vostri messaggi, sui social o via WhatsApp al numero 33520759; Radio Onda d’Urto, come ogni anno, chiede alla propria comunità di ascolto una valutazione sulla Festa di Radio Onda d’Urto, che dal 6 al 23 agosto 2025 ha visto (almeno) 100.000 persone varcare i cancelli di via Serenissima a Brescia.
In particolare vi chiediamo:
-> cosa vi è piaciuto di più di questa edizione?
-> c’è stato qualche momento particolarmente significativo di questa edizione da ricordare?
-> cosa potremmo ulteriormente migliorare nella XXXIV edizione?
-> avete altre opinioni, commenti, consigli? Di seguito, potete riascoltare le trasmissioni:
lunedì 25 agosto, pomeriggio: microfono aperto. Ascolta o scaricamartedì 26 agosto, mattina: microfono aperto. Ascolta o scaricamercoledì 27 agosto, mattina: microfono aperto. Ascolta o scaricaAlcuni dei vostri messaggi:
Ciaoooo sono Laura di Mantova ..Ho 65 anni e prima facevo l’assistente sociale in Consultorio
Sono stata alla Festa la prima volta l’anno scorso per un paio di volte e 3 volte qs anno
La sera palestinese 47, quella di MURUBUTU e quella di Ginevra ( una scoperta meravigliosa) ed Emma Nolde.
Ascoltato due dibattiti molto interessanti ma ciò che mi ha catturato di più è stata la libreria dove ho trovato libri bellissimi ( 150 euro e più di libri)che ora sto gustandomi
Ascolto la radio ogni giorno
io non ero mai stato alla Festa gli anni scorsi, quest’anno sono entrato lunedì 18 dopo il concerto sul palco principale e il 19 già dalle 7 (mio figlio era in programma al Chiringuito) ed ho assistito ai concerti di Ginevra ed Emma Nolde, in perfetta sintonia con i miei gusti musicali.
Di difetti, a mio avviso, veramente pochi, forse uno è la poca varietà di food negli stand, ma proprio per trovare un difetto, perché per chi ama la musica come me, poco importa questo dettaglio.
I bagni non si può dire non siano puliti, sono costantemente visionati e tenuti puliti….
Mi è piaciuto molto lo spazio in radio che date con le interviste a tutti quelli che si esibiscono (anche quelli nelle tende).
L’accoglienza e il clima di festa sono contagiosi☺.
Il palco principale è meraviglioso, un’idea (se fattibile), visto che avete chiesto cosa si potrebbe fare di nuovo, sarebbe quella di poter utilizzare quello spazio del palco principale per le band (o solisti) giovani emergenti senza etichetta per una mezz’ora prima dei concerti principali, spaziando nei generi inerenti al tema della serata (giovani rapper con la serata rap, giovani rock band con le serate rock, ecc….), tenendo sempre poi vivi i programmi tende, che portano a termine la serata.
Grazie
La vostra festa è sempre bellissima; la frequento molte sere con le mie amiche. È uno dei pochi posti di Brescia dove ci sentiamo tra amici, tranquille e sicure. Ascolto quando posso la vostra radio. Vi ringrazio per tenerci compagnia in agosto, quando in città è tutto chiuso. Veniamo spesso a mangiare, ci piace la musica e ballare nei fine settimana. Una piccola critica: ci sono sembrate meno belle le notti per ballare, peccato, l’estate scorsa era migliore. Quest’anno alcuni nostri amici e conoscenti hanno preferito andare in locali sul lago.
Buongiorno, ecco il mio feedback sulla festa.
Frequento l’evento dal 2011(avevo 20 anni) e davvero vi faccio i complimenti per l’organizzazione, in particolare per la varietà musicale, la qualità del cibo e i prezzi (anche troppo) popolari.
Mi permetto, come da voi richiesto, qualche commento mi auguro utile per le successive edizioni.
Lo scorso anno nel volantino era suggerito di evitare di portare i cani all’interno della festa. Premesso che ne possiedo uno, credo che il vero rispetto per gli animali dovrebbe prevedere anche evitare di averlo con sé in situazioni caotiche, musica alta ,odori di cibo e presenza altri cani(nel parcheggio c’è stata un aggressione tra due).
Mi piacerebbe ci fosse più attenzione nel segnalare( capisco che la parola divieto possa non piacere) e sensibilizzazione rispetto a questo tema.
L’ultima sera è mancato un coordinamento tra cucina e casse per il termine del cibo, capisco che con una folla così inaspettata si possa aver perso qualche aspetto comunicativo. Forse si potrebbero creare più file/stand per i banchetti più frequentati.
Sarebbe anche il caso di vietare il fumo sotto il tendone dove si mangia, magari tramite cartelli, nel rispetto di tutti credo che lo spazio esterno sia sufficientemente grande.
Un caro saluto e complimenti per il vostro impegno, alla prossima!
Buongiorno radio… Grazie a voi!! Prima festa di radio onda d urto.. Perché non ho mai avuto occasione prima di questa estate. Che devo dire.. Bellissimo..nonostante la distanza ho passato 5 sere con voi. Mi sono innamorato subito; Il primo concerto è stato xme la Bandabardò.. Che ho conosciuto di persona poi sotto al palco a fine concerto.. Ero emozionatissimo. Poi ho sentito il mellow mood una carica esplosiva anche se non fosse il mio genere preferito, ma mi sono divertito alla grande. Poi derozer, valley of the sun:non male davvero. e la sera dei 99 posse, mi è piaciuta di più, xke ero senza internet in quei giorni e ho saputo Dell occupazione della Palestina e lo sgombero del leoncavallo dal palco.. Non lo sapevo.. Big vibes.. Bellissimo.. Mi è piaciuto proprio il clima che si era creato…indimenticabile. Ottimo davvero. Bravi ragazzi.. Al prossimo anno..
ciao sono simone di brescia io frequento la festa di radio da 33 edizioni! Ho cominciato a venirci da bambino coi miei e ho proseguito poi solo… La festa è top musica e tutto il resto l’unica pecca è la coda per mangiare.. Bisognerebbe secondo me organizzare in modo diverso il cibo Per il resto ribadisco festa top.. RESISTENZA SEMPRE
Buongiorno a tutta la Redazione di Radio Onda D’urto.
Mi chiamo Gianmaria, sono un infermiere, studente di psicologia ed eterno disobbediente.
Vorrei iniziare facendovi i complimenti per tutto ciò che fate da anni, nonostante l’imperversare di un clima sempre più ostile alle differenze, prima tra tutte quella di pensiero. Ricordo ancora la prima volta che venni alla festa radio anni fa, il vostro slogan “conoscere per cambiare il mondo” mi restò subito impresso. Così come mi rimase impresso il clima della festa, le idee ed il senso di libertà palpabile, capace di farti sentire in un luogo di gran lunga più civile rispetto alla reale Italia presente fuori dai cancelli della festa. A tal proposito, nell’ultima edizione mi ha colpito negativamente un episodio increscioso, dove un signore all’ingresso, per futili motivi, si è messo a litigare con lo staff presente ed ha concluso la triste opera sfoggiando un catalogo di insulti razzisti e xenofobi. Stanno cambiando le persone ed i tempi, ma una cosa del genere, ad una festa come questa, con ideali solidi e ben chiari a tutti, non l’avevo ancora vista. Ad ogni modo mi ha colpito molto positivamente la presenza di una signora, costretta in sedia a rotelle da una grave disabilità, che conversava liberamente con dei partecipanti che le davano consigli in merito a terapie legali ma purtroppo ancora troppo poco accessibili in Italia.
Io sicuramente non ho né la competenza né le capacità per proporvi miglioramenti, ma mi permetto di darvi uno spunto ideativo per la prossima edizione: vedrei molto utile un dibattito o un presidio atto a rendere consapevoli le persone della triste situazione inerente al nostro sistema sanitario. Reputo sempre più necessaria un’azione collettiva nei confronti di un sistema che toglie fondi agli ospedali e quindi alla nostra salute per acquistare bombe e togliere salute e vita ad altri.
Grazie per tutto quello che fate.
Ciao ringrazio in primo luogo tutti gli organizzatori e i volontari per aver reso possibile la realizzazione di questa fantastica festa! Per la mia famiglia e per me è sempre un appuntamento al quale non manchiano da anni Unica cosa forse è trovare un modo per evitare file/ ressa per ordinare il cibo…Grazie ancora per averci coinvolto in questo “sondaggio” buona giornata
La foto che apre quest’articolo mostra una (piccola) parte delle centinaia di volontarie-i che danno vista alla Festa.
Non possiamo infatti chiudere l’edizione numero 33 della Festa senza aver menzionato un aspetto, forse il più importante, della Festa: i suoi volontari e le sue volontarie. Sono loro, a centinaia, che per 18 giorni dell’anno dedicano il loro tempo, fatiche, energie e mente al costruire collettivamente uno spazio politico e sociale preziosissimo.
Chi dietro un bancone a spinare birre, fare cocktails, chi alle piastre a preparare da mangiare. Chi a pulire bidoni della differenziata, chi a montare e smontare il palco. Chi all’ingresso, chi alla sicurezza. Chi dietro a una videocamera o davanti a un mixer. Chi preparando ogni sera la cena a volontarie-i. Sono loro il cuore pulsante di una comunità che non si accontenta di agosto e che, in questo progetto collettivo che dura da 33 anni, continuano a fare sempre più luce nel buio che avanza.
In questi scatti sono alcune delle centinaia di volontarie-i che…sono la Festa di Radio Onda d’Urto!