Sara Marzolino, giovane compagna 22enne di Reggio Emilia, è stata travolta e uccisa da un’auto domenica 11 maggio, alle prime luci dell’alba, mentre attraversava la strada con un’amica all’incrocio tra via Buozzi e via San Benedetto, a Genova. Le indagini sono in corso per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Sul corpo della ragazza è stata disposta l’autopsia.
Amici, compagni e compagne stanno aspettando il ritorno del corpo di Sara a Reggio Emilia e poi renderanno noto un momento comune di ricordo in suo onore che potrebbe gia’ essere il prossimo fine settimana.
Radio Onda d’Urto ha incrociato la sua militanza in occasione della manifestazione antifascista e di movimento che si è tenuta a Reggio Emilia il 30 marzo 2025, capace di portare in piazza migliaia di persone.
In questa trasmissione vi proponiamo alcuni audio delle interviste che abbiamo realizzato con lei prima e dopo il corteo, l’intervento di Sara dall’impianto di amplificazione fatto il 30 marzo e il ricordo di Francesco del Lab Aq 16, di Mariam dello sportello Officina Cura Popolare e di Joy, del Coordinamento studentesco Ascolta o scarica
Intervista a Sara per presentare il corteo antifascista e di movimento del 30 marzo a Reggio Emilia Ascolta o scarica Intervento di Sara dall’impianto di amplificazione, sempre dal corteo del 30 marzo a Reggio Emilia Ascolta o scarica Le valutazioni di Sara dopo il corteo del 30 marzo, attraversato da migliaia di persone a Reggio Emilia Ascolta o scarica Di seguito, i comunicati di Lab AQ16 e Non Una di Meno per Sara:
Le parole sono difficili da trovare in questi momenti, ma noi vogliamo ricordare Sara come la persona solare, forte, altruista, combattiva che è sempre stata.
Figura fondamentale non solo per la scena politica reggiana, Sara lascia un’impronta indelebile nella storia delle lotte degli spazi sociali e nelle nostre vite.
Da sempre sensibile alle ingiustizie, Sara ha sempre offerto tutta se stessa per costruire un mondo migliore per tuttə.
Lascia un vuoto immenso nella comunità degli spazi sociali.
Ci stringiamo alla famiglia, la mamma Antonietta, il papà Alessandro e il fratello Andrea.
Ci stringiamo a tuttə quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerla, ci stringiamo tra noi compagnə, vicini e lontani.
La forza di Sara, il suo impegno politico, la sua umanità ed il suo ricordo non saranno mai dimenticati, saranno innervati nelle battaglie che continueremo a combattere insieme a lei.
Sei stata compagna, amica, sorella. Ti porteremo ovunque con noi.
Ciao Sara, vivi per sempre nelle nostre lotte”. Lab AQ16 di Reggio Emilia
Siamo ancora incredulɜ, smarritɜ nella vastità del dolore per la tua perdita, e non troviamo le parole per descrivere il vuoto assordante che hai lasciato.
Non lo faremo, non cercheremo di riempire quel vuoto con parole consolatorie perché sappiamo che chi ha compagnɜ di lotta e sorellɜ di vita non muore mai. Continueremo a lottare come facevi tu, instancabilmente, piazza dopo piazza, quartiere dopo quartiere, assemblea dopo assemblea.
Da quando, ormai nove anni fa, eri alla testa del primo orgoglioso corteo dell’8 Marzo, le nostre strade e i nostri sguardi avidi di futuro degno per tuttɜ si sono incrociati sempre più spesso, fino a generare una potente visione comune di rivolta contro le ingiustizie, pretesa di autodeterminazione e libertà dalle oppressioni.
Non possiamo neppure concepire l’idea che il tuo fuoco si spenga, vogliamo custodirlo e alimentarlo con il nostro respiro per poter finalmente bruciare tutto, quando verrà il momento. Insieme.
È stato emozionante camminare, marciare, correre, gridare, pensare, progettare, ballare con te. Continueremo a farlo, e tu sarai con noi, senza risparmiarti, come sempre.
Per te, per tuttɜ
Con Amore e Rabbia
Lɜ compas di Non Una Di Meno”.