25 aprile. Da Nord a Sud Italia, centinaia le piazze, i cortei e le iniziative di lotta, a 81 anni dalla Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazista e dalla dittatura fascista. Giornata di lotta, ma anche di provocazioni fasciste e sioniste.
Spari a Roma sulla festa della Liberazione. Un uomo e una donna che si stavano recando al comizio antifascista organizzato tra Parco Schuster e la Basilica di San Paolo fuori le Mura, indossavano al collo il fazzoletto rosso dell’Anpi quando sono stati feriti da colpi partiti da una pistola ad aria compressa impugnata da un uomo poi fuggito su uno scooter. Indossava una mimetica e un casco integrale. Le due persone ferite al collo e a un braccio sono state medicate in ambulanza ma non sono gravi.
Il 25 aprile capitolino, comunque, è stato caratterizzato da un clima di lotta e festa, attraversato da migliaia di persone, in particolare giovani. Decine le iniziative organizzate in quartieri, piazze, strade di Roma, legando le istanze della Resistenza partigiana a quelle di oggi, dalla resistenza del popolo palestinese al diritto al lavoro, alla casa, alla salute.
Nella zona est, la grande mobilitazione degli spazi sociali che anima ormai da diversi anni i quartieri di Centocelle, Quadraro, Torpignattara, Quarticciolo. Decine di migliaia di manifestanti partiti da piazza delle Camelie hanno raggiunto il quartiere popolare di Quarticciolo per il concerto al parco Modesto di Veglia. Il racconto della giornata con Michele, compagno di Quarticciolo Ribelle. Ascolta o scarica.
Le provocazioni si sono verificate anche a Milano. Decine di componenti dello spezzone della Brigata Ebraica, scortati dalle forze di polizia e da un cordone di City Angels, hanno bloccato per quasi due ore la manifestazione antifascista, composta da almeno 100mila persone, che stava muovendo i primi passi verso Piazza del Duomo. Insieme alla Brigata Ebraica le bandiere dello Stato di Israele e quelle degli Stati Uniti, con le effige della repubblica monarchica iraniana e lo Scià retti dai sostenitori iraniani, oltre a diversi cartelli raffiguranti Trump e Netanyahu e le bandiere di Forza Italia.
Proteste delle persone presenti al momento dell’ingresso dello spezzone pro Israele e Stati Uniti, che pacificamente ha contestato la loro partecipazione alla manifestazione. Presente, tra gli altri, Andrea de Lotto, nostro collaboratore dal capoluogo lombardo, che ricostruisce gli eventi. Ascolta o scarica.
“A un certo punto, all’altezza di via Senato, dove era passato il primo pezzo della testa del corteo è stato fatto entrare uno spezzone non solo della Brigata Ebraica, ma anche bandiere israeliane, insieme a un gruppo di monarchici iraniani con le foto dello Scià e bandiere americane. C’erano bandiere di Forza Italia persino”, racconta Luciano Muhlbauer, storico compagno milanese, ai microfoni di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica.
“E’ stata una contestazione di massa e spontanea da parte di centinaia di persone presenti in quel momento, i propal erano molto indietro”. Sentiamo la testimonianza di Francesco Giordano del Fronte Palestina. Ascolta o scarica
“Va detto che c’era un accordo con l’Anpi: la Brigata Ebraica doveva posizionarsi in un altro punto della geografia del corteo e che non doveva portare le bandiere dello Stato di Israele. E’ successo tutto il contrario”. Lo spezzone antagonista e dei movimenti, intanto, “era molto indietro, tra Porta Venezia e Palestro”. Chi ha contestato “i provocatori” sono state “persone comuni, migliaia di manifestanti che dicevano di non volere i complici del genocidio”, sottolinea Muhlbauer.
Il Laboratorio ebraico antirazzista, presente alla manifestazione oceanica a Milano, sottolinea: “no alle provocazioni che minano una giornata di festa”. Ora è scontro aperto tra Anpi Milano e Brigata Ebraica, che accusa con una giravolta l’organizzazione dei partigiani di “aver architettato tutto questo”.
Dentro il corteo gli striscioni di “Voci ebraiche per la pace” che hanno potuto sfilare , come fanno tutti gli anni, tranquillamente e senza problemi riconoscendosi pienamente nelle parole d’ordine della manifestazione e nei valori della Resistenza . Sentiamo su questo Susanna Sinigallia Ascolta o scarica
Secondo il Collettivo della sinistra iraniana Togedher for Iran la provocazione di monarchici iraniani, nelle vesti dell’Associazione Italia-Iran, e Brigata Ebraica era voluta e organizzata. Sentiamo Behrooz di Togedher for Iran Ascolta o scarica
Il dato politico resta la partecipazione – anche – al corteo antifascista di Milano: oltre 100mila persone presenti, molte delle quali giovani e giovanissimi, che hanno culminato la giornata di lotta in piazza del Duomo.