In questa puntata continuano a parlare di fine vita. Ad agosto, il caso di Domenico Zuccarella ha riportato ancora una volta l'attenzione sul tema: è stato il primo caso in Lombardia in cui l'intera procedura è stata gestita dal Servizio sanitario regionale. Il caso ha riportato al centro del dibattito il tema dell'autodeterminazione e del diritto a scegliere come affrontare la fine della propria vita. È proprio di questo che torniamo a parlare oggi, ma lo facciamo da un punto di vista diverso, quello del teatro: a Milano è in scena in questi giorni "E poi ci siamo sedute a guardare il mare", spettacolo della compagnia TeatRing, che racconta la storia di tre amiche, Rebecca, Lia ed Elisabetta, che molti anni prima hanno fatto un patto: niente ospedali, niente eroismi, si esce insieme. Ora, ormai anziane, si ritrovano per mantenere quella promessa e affrontare insieme la fine della loro vita. L'ispirazione, racconta Marianna Esposito, è arrivata dalla vicenda delle gemelle Alice ed Ellen Kessler, morte nel novembre del 2025 attraverso il suicidio assistito in Germania. "E poi ci siamo sedute a guardare il mare" è in scena a Milano nell'ambito del Fringe Milano OFF e dall'8 all'11 ottobre nella sede di TeatRing. Lo spettacolo sarà poi a Catania, dal 15 al 18 ottobre, all'Artificio Spazio Scenico. L'intervista con Marianna Esposito, autrice, regista e interprete dello spettacolo. A cura di Daniela Sala