Grazie ai dati ad altissima precisione del telescopio Xrism, è stato possibile identificare cinque componenti distinte del vento nel cuore del quasar Pds 456, ognuna espulsa dal buco nero centrale a velocità comprese tra il 20 e il 30 per cento della velocità della luce. Fra gli autori dello studio, pubblicato oggi su Nature, Francesco Tombesi dell’Università di Roma Tor Vergata e Valentina Braito dell’Inaf di Milano