In questo focus ci occupiamo della degli importi che potrebbero spettare con la GIL, la garanzia per l’inclusione che dovrebbe sostituire il reddito di cittadinanza dal prossimo anno. Chiaramente, asterisco al suo posto visto che ne parliamo sulla base della bozza del decreto lavoro. Però, abbiamo deciso di tornare sull’argomento per rispondere a molte delle domande che ci avete lasciato nei commenti. Come sappiamo la GIL, dovrebbe spettare solo ed esclusivamente a quei nuclei familiari definiti “non occupabili”, e cioè che al loro interno hanno almeno un minorenne, una persona con almeno 60 anni, una persona con disabilità, (attenzione si intende sempre disabilità almeno di grado medio), o almeno una persona che abbia una patologia per cui viene riconosciuto l’assegno di invalidità civile, anche in maniera temporanea. Chiaramente, non basta SOLO questo, c’è poi tutta la sfilza di requisiti, di ISEE, di residenza, economici, patrimoniali e reddituali da rispettare. Per rimanere centrati sullo scopo di questo focus, l’importo della GIL, sarà la combinazione di due fattori, un contributo per l’affitto, fino a 280 euro massimo al mese, e una integrazione al reddito familiare, affinché arrivi alla soglia di 6000 euro l’anno moltiplicato per la scala di equivalenza. ___