Per le nuove uscite al cinema segnalerei il nuovo film di Wes Anderson, uno dei più importanti registi contemporanei, autore di "Gran Budapest Hotel": "L’isola dei cani", film d’animazione realizzato con una tecnica di ripresa particolare, quella dello stop motion, in cui la cinepresa impressiona un fotogramma alla volta. La pellicola ha vinto l’Orso d’Argento al Festival del cinema di Berlino ed è ambientata nel 2037, in un futuro distopico, in cui tutti i cani giapponesi vengono messi in quarantena dal governo e segregati su di un’isola piena di rifiuti, in seguito a un’epidemia di influenza canina. Il giovane Atari, alla ricerca del suo cane, raggiunge “l’isola dei cani” e viene da loro aiutato a ritrovarlo. Felice apologo sulle distorsioni del potere e sulla necessità di abbattere muri e luoghi di segregazione, influenzato nello stile da Akira Kurosawa. Per i libri consiglierei "Poche parole, moltissime cose", romanzo di Rossella Milone, scrittrice napoletana, che racconta, come il film di Anderson, una scomparsa e una ricerca: in questo caso di Olga e Sergio, un'anziana coppia, il cui amore non viene accettato da nessuno, nemmeno dai rispettivi figli. Ma quando i due svaniscono nel nulla, tutti coloro che li conoscevano saranno costretti a rimettersi in discussione. Romanzo intenso e profondo, sulla forza e il limite dei legami, sulla necessità di guardare oltre gli orizzonti consueti e di costruire il futuro. Giovedì 10 maggio alle 20.45, al Teatro Comunale di Alessandria, in collaborazione con l'Università del Piemonte Orientale e l'Istituto Saluzzo-Plana di Alessandria. Lo spettacolo rientra nel progetto nazionale "Classici Contro", partito da Ca' Foscari di Venezia qualche anno fa, per la rilettura dei classici greci e latini in chiave moderna. Quest'anno il tema è la Dike, la Giustizia, e gli studenti proporranno letture e video sul tema, tra i quali un lavoro sulla rilettura dell'"Antigone" di Sofocle nel film "I Cannibali" di Liliana Cavani.