(Testo di riferimento: Matteo 2,1-12 - La Bibbia)
Gesù era nato in Betlemme di Giudea, all'epoca del re Erode. Dei magi d'Oriente arrivarono a Gerusalemme, dicendo: «Dov'è il re dei Giudei che è nato? Poiché noi abbiamo visto la sua stella in Oriente e siamo venuti per adorarlo». (Matteo 2,1-2)
Chi erano questi magi d'Oriente? Come potevano sapere che era nato il Re dei Giudei? E di quale stella stavano parlando?
In questo terzo episodio del vangelo di Matteo ci troviamo davanti ad un brano affascinante, ma anche complesso. Infatti è difficile rispondere con certezza a tutte le domande che ho appena posto. Si possono però fare delle ipotesi sensate.
Gesù era nato in Betlemme di Giudea, all'epoca del re Erode. Questa informazione aiuta a collocare nella storia il momento in cui Gesù nacque, in un'epoca in cui gli anni ovviamente non si contavano come facciamo noi oggi, A.C o D.C.
Tra l'altro è probabile che sappiate che il nostro calendario non è poi così preciso e gli studiosi datano la nascita di Gesù tra il 4 e l'8 A.C. . Infatti si sa che Erode il Grande è morto nel 4 A.C. quindi gli avvenimenti di cui stiamo parlando sono da collocarsi negli ultimi anni della sua vita. Ma quando il nostro calendario fu concepito nel sesto secolo, era stato fatto un errore nel determinare la data precisa della nascita di Gesù. Questo ovviamente non cambia il succo della questione: Gesù era venuto nel mondo in quegli anni e ha spaccato la storia in due. La cosa ironica è che oggi, anche chi non crede in lui è costretto in qualche modo a riferirsi alla sua nascita quando usa il moderno calendario.
I problemi in questo brano cominciano quando ci chiediamo chi erano questi magi d'oriente. Innanzitutto diciamo subito che il loro numero non è noto e neanche i loro nomi; infatti queste informazioni derivano da tradizioni posteriori extrabibliche. Non sappiamo neppure il luogo esatto da cui provenivano, ma parlando di oriente si può ragionevolmente pensare alla zona della Mesopotamia, dove erano fiorite la civiltà babilonese e quella persiana.
Nel mondo antico, e in particolare in Mesopotamia, era particolarmente sviluppato lo studio degli astri, dei loro movimenti ed era piuttosto frequente associare movimenti particolari e allineamenti di corpi celesti come presagi di eventi particolari. Quei magi erano di fatto degli astrologi che studiavano queste cose. Ma come potevano aver associato una particolare configurazione astronomica, che di fatto non ci viene descritta nei dettagli, con la nascita del Messia, del Re dei Giudei? Dove avevano preso quell'informazione?
Molti hanno cercato di individuare quale sia stato il fenomeno a cui i magi hanno fatto riferimento ma occorre considerare che il Signore, nella sua potenza, può aver utilizzato un fenomeno soprannaturale per guidarli. Piuttosto dovrebbe stupirci il fatto che quei magi sapevano cosa cercare in un momento in cui i più grandi teologi Giudei che stavano a Gerusalemme, pur sapendo che il Messia doveva prima o poi nascere a Betlemme, non sembravano al corrente della sua effettiva nascita!
La conclusione non può che essere una: per quanto possa sembrare incredibile, quelle persone avevano sentito parlare del Re dei Giudei che doveva venire e lo aspettavano, anche se non erano Giudei. In qualche maniera avevano un rapporto con Dio il quale li aveva guidati nell'associare l'evento astronomico alla nascita del Messia. Ma come avevano conosciuto il Dio Creatore dei cieli e della terra, l'unico vero Dio adorato da Israele?
Una possibilità particolarmente suggestiva è quella di considerare che qualche centinaio di anni prima in Babilonia c'era stato un grande uomo di Dio, Daniele,