Indizi di futuro

Referendum in Svizzera


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Benvenuti su Indizi di futuro, oggi e Martedì 15 giugno 2021, io sono Roberto e questo è il podcast che indaga il presente per immaginare come sarà il domani. Ogni mattina alcune notizie prese dai principali quotidiani si trasformano in una scintilla che accende un faro sul divenire della nostra società.
La Svizzera è uno Stato federale, la Confederazione Svizzera é composta da 26 cantoni dove vivono circa 8 milioni e cinquecentomila abitanti.
E’ uno degli stati più antichi al mondo con i suoi quasi mille anni di storia, perché l’unione dei primi tre cantoni risale alla fine del 1200, più precisamente al 1291 con la firma di un alleanza militare ed economica dei cantoni primitivi, almeno così convenzionalmente ha deciso, ed è ora uno dei paesi dove maggiore è il benessere, non solo economico, poiché molte delle sue città sono nella classifica mondiale dei luoghi dove meglio si vive. Nel 2021 Ginevra e Zurigo appaiono nelle prime dieci città del mondo per vivibilità, e Basilea non è lontana nella classifica.
Domenica in questo paese dove le qualità della vita è un traguardo, si è tenuto un referendum, la consultazione del popolo è frequente nel paese, e
il quesito, anzi i quesiti erano piuttosto importanti anche se la stampa in Italia non gli ha dato una grande rilevanza.
Si trattava di mettere al bando i pesticidi sintetici, si erano dati un periodo di tempo di 10 anni, quindi un processo graduale, e di mettere fuori legge i generi alimentari importati, che utilizzassero nella loro preparazioni prodotti provenienti da coltivazioni che utilizzavano tali pesticidi.
Si trattava di siglare son una legge una tendenza sul livello qualitativo dei prodotti, che già il mercato ha iniziato a selezionare, con la dizione “bio” infatti si distinguono i prodotti coltivati in modo naturale, molto richiesti dai clienti specie di certo ceto.
L’esito era scontato, poichè la percentuale dei contrari sembrava essere intorno al 60%, ma la votazione ha sancito le previsioni.
Sempre un no, all’eliminazione dei finanziamenti agli agricoltori che usavano pesticidi e antibiotici nelle coltivazioni e negli allevamenti.
Invece si è detto si alla legge che da maggiore autonomia al consiglio federale per combattere la pandemia e aiutare chi ha subito un impatto economico negativo dalla stessa.
Infine si è deciso di dare più- autonomia alla prevenzione contro il terrorismo.
Insomma, la popolazione Svizzera sembra aver deciso di incrementare le norme che salvaguardano la sicurezza delle persone più che dell’ambiente, mostrando che forse la popolazione non è ancora matura per il grande passo, ovvero dare per scontati alcuni valori che in altri paesi sono ancora lontani, ma che in Svizzera parevano scontati.
Forse allora così non è.
Se la popolazione del paese che vince per la quarta volta di seguito la vetta della classifica di miglior paese dove vivere, ovvero la Best Countries report dell’università della Pennsylvania, è ancora concentrata su assistenza economica e sanitaria alla cittadinanza colpita da Covid e sicurezza contro eventuali atti terroristici, mentre non vuole salvaguardare le proprie coltivazioni e ciò che ne consegue, ad esempio i pesticidi inquinano le falde acquifere, e non vuole impedire l’ingresso di cibo le cui caratteristiche di naturalità sono provate, allora la strada da percorrere per tutti è ancora molto lunga.
A domani.
8
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Indizi di futuroBy Roberto