Il calcio italiano sta vivendo una fase di grande cambiamento, con le gerarchie tradizionali sempre più in discussione. L'Inter vince lo scudetto sotto la guida del nuovo allenatore Cristian Chivu, che ha saputo rinnovare il gioco esaltando Lautaro Martinez e Thuram nonostante gli infortuni.
Il caso più emblematico della stagione è Donyell Malen: panchinaro all'Aston Villa, diventa un bomber letale alla Roma di Gasperini, alimentando il dibattito sul valore della Serie A come campionato capace di rivalorizzare i giocatori. Al contrario, Füllkrug al Milan è un flop totale.
La Juventus vive una stagione in due atti: prima sprofonda con Tudor, poi si riprende con Spalletti, trovando in Boga e Vlahovic i punti fermi per il futuro. Il Milan invece crolla dopo un buon inizio, penalizzato dalla gestione Allegri e da una stagione horror di Leao.
Il Napoli chiude secondo con Conte, ma il lavoro più apprezzato è quello di Gasperini alla Roma, considerato superiore per il miracolo tattico compiuto con una rosa di partenza meno competitiva. Tra le piccole, il Parma si distingue per programmazione intelligente, mentre Bologna e Fiorentina deludono. In Serie B, il Venezia sale con Durante in forma strepitosa.
A livello internazionale, il PSG è favorito in Champions, il Real Madrid si prepara a cambiare allenatore e il Brasile di Neymar e Vinicius parte favorito per il Mondiale, con l'Italia ancora assente.