Svetta sull’altopiano di Navelli e sulla sottostante valle del Tirino dal suo sperone posto a quasi 1500 metri di altezza.
Alto. Uno dei castelli più alti d’Italia, ma non abbastanza da non poter essere costantemente sorvegliato dalle creste del Gran Sasso: un punto d’avvistamento perfettamente incastonato nella roccia.
Dai Carapelle, ai Piccolomini, ai Dè Medici, ai Borboni, la proprietà di Rocca Calascio è passata di famiglia in famiglia, di epoca in epoca, di principessa in principessa senza perdere il proprio ruolo centrale nella vita d’alta quota del territorio, da sempre luogo di greggi, pastori e rotte di transumanza verso la Puglia.