Ritorno a Terranera

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Ritorno a Terranera episodes

  • Roccascalegna
    Si erge superbo su uno sperone roccioso da cui domina il caratteristico borgo medievale di Roccascalegna, il vallone del Rio Secco e l'ampia vallata del Sangro. L’ origine del castello è molto probabilmente legata ai Longobardi che, intorno al V/VI secolo, fortificarono la rocca. Successivamente passò sotto gli Svevi, gli Angioini e gli Aragonesi e man mano la struttura assunse un aspetto più elaborato, invecchiando come il vino buono.
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  • Atlantide - Lago di Capodacqua
    il Lago di Capo d’Acqua è un piccolo invaso di proprietà privata immerso nel Parco Nazionale del Gran Sasso che, nelle sue verdi profondità, nasconde i ricordi di una vita passata. Magari quelli di un regno di persone sagge, lungimiranti, che sapevano domare l’energia: spazzate via dalla furia di Poseidone un giorno perduto nella seconda metà degli anni ’60.
    Prima, tutto ciò che esisteva erano i corsi d’acqua su cui in età medievale furono edificati due mulini e un colorificio.
    Oggi l’edificio del colorificio è ancora visibile in superficie, mentre i due mulini sono stati inghiottiti dall’acqua.
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  • Dove passeggiano i Cervi - Villetta Barrea
    Ogni angolo, vicolo e scorcio del centro storico di Villetta Barrea raccontano la storia di un borgo uscito dal libro delle fiabe, quello che tenevate sullo scaffale della vostra cameretta, dove le case sono diventate di pietra per lo sforzo di arrampicarsi, di raggiungere il castello che spicca in altro, sempre una casa più in alto.
    L’origine di una vera e propria borgata sembra da ricollegarsi all'esodo degli scampati al rogo doloso di Rocca Intramonti, uno dei castra del regno normanno. Il nuovo borgo con la ripresa dell’agricoltura e delle altre attività produttive si stabilizzò conquistando una sua solidità demografico-organizzativa ed una notevole prosperità dovuta allo sviluppo dell'allevamento ovino e alla transumanza. Praticata fin dall'epoca dei Sanniti e dei Romani, dopo il 1447 divenne con gli Aragonesi la fonte economica primaria per molti paesi abruzzesi fino alla fine del 1800.
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  • Dove passeggiano i Cervi - Villetta Barrea
    Ogni angolo, vicolo e scorcio del centro storico di Villetta Barrea raccontano la storia di un borgo uscito dal libro delle fiabe, quello che tenevate sullo scaffale della vostra cameretta, dove le case sono diventate di pietra per lo sforzo di arrampicarsi, di raggiungere il castello che spicca in altro, sempre una casa più in alto.
    L’origine di una vera e propria borgata sembra da ricollegarsi all'esodo degli scampati al rogo doloso di Rocca Intramonti, uno dei castra del regno normanno. Il nuovo borgo con la ripresa dell’agricoltura e delle altre attività produttive si stabilizzò conquistando una sua solidità demografico-organizzativa ed una notevole prosperità dovuta allo sviluppo dell'allevamento ovino e alla transumanza. Praticata fin dall'epoca dei Sanniti e dei Romani, dopo il 1447 divenne con gli Aragonesi la fonte economica primaria per molti paesi abruzzesi fino alla fine del 1800.
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  • Il Regno del Silenzio - Cimitero Monumentale di Sulmona
    Tra la memoria dei defunti, la cultura e l’arte: un modo altro per conoscere la storia di Sulmona tra cappelle gentilizie, veri e propri monumenti, e i suoi nobili, i personaggi illustri e quelli meno conosciuti, che ne hanno comunque segnato la storia, quella fatta dalla gente.
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  • Il Regno del Silenzio - Cimitero Monumentale di Sulmona
    Tra la memoria dei defunti, la cultura e l’arte: un modo altro per conoscere la storia di Sulmona tra cappelle gentilizie, veri e propri monumenti, e i suoi nobili, i personaggi illustri e quelli meno conosciuti, che ne hanno comunque segnato la storia, quella fatta dalla gente.
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  • La Vergine del Lago
    Il santuario della Madonna del Lago è una piccola chiesa in provincia dell'Aquila. Abita placidamente sulla sponda sudoccidentale del lago di Scanno. Non è difficile da raggiungere: basta prendere la strada statale 479 sannitica, che passa sotto la chiesa; 2 rampe di scale, poi, si diramano dai 2 imbocchi della piccola galleria sotto la chiesa facendo accedere alla stessa.
    La chiesa è quadrata con gli angoli smussati e coperta da una cupola. Accanto alla chiesa vi è un locale anticamente usato come romitorio. Nel 1903 l'altare venne sostituito con uno nuovo in stile neogotico veneziano. Poi si decise di uniformare lo stile a tutto l'interno. I lavori furono affidati ad Ettore Ferrari.
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  • La Vergine del Lago
    Il santuario della Madonna del Lago è una piccola chiesa in provincia dell'Aquila. Abita placidamente sulla sponda sudoccidentale del lago di Scanno. Non è difficile da raggiungere: basta prendere la strada statale 479 sannitica, che passa sotto la chiesa; 2 rampe di scale, poi, si diramano dai 2 imbocchi della piccola galleria sotto la chiesa facendo accedere alla stessa.
    La chiesa è quadrata con gli angoli smussati e coperta da una cupola. Accanto alla chiesa vi è un locale anticamente usato come romitorio. Nel 1903 l'altare venne sostituito con uno nuovo in stile neogotico veneziano. Poi si decise di uniformare lo stile a tutto l'interno. I lavori furono affidati ad Ettore Ferrari.
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  • Campo Imperatore
    Campo Imperatore è un altopiano posto a una quota variabile tra i 1500 e i 1900 metri, lungo circa venti chilometri, con una larghezza che varia dai tre ai sette. Il pendio sale dolcemente, in un alternarsi di pianure alluvionali di origine lacustre con morene lasciate dagli antichi ghiacciai, nivomorene, circhi glaciali, brecciai, fiumare e pareti rocciose.
    Alla vegetazione piace cambiare, essere varia in funzione della morfologia, del vento, della copertura nevosa: le vallecole sono relativamente umide e presentano rare specie di piante di origine nordica, mentre le morene e i dossi ospitano una vegetazione tipicamente steppica, di origine orientale. Immensi sono i pascoli di graminacee dove si consuma, spesso rotta da forti momenti lirici ed emotivi, la dura vita dei pastori nella sua ritualità che ormai si ripete da migliaia di anni.
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  • Sotto il segno del Sagittario
    Il lago di San Domenico si trova nel cuore dell’Abruzzo e, più precisamente, nelle gole del Sagittario che a questo punto, più che un centauro ricorda un’idra. Sorge in località Prato Cardoso, magico ambiente, ideale per il relax, per il picnic che non ho mai fatto e per la pesca.
    Il lago ha una lunghezza di circa un chilometro e quando è in piena nel punto più profondo , misura circa trenta metri. L'acqua ha una temperatura che va dai dieci gradi d'estate ai sei gradi d'inverno e nella maggior parte dell'anno offre una visibilità eccellente: uno specchio, anzi no. Cristallo: gli specchi non consentono di vedere attraverso a meno di non essere in un film horror… ma questo non è assolutamente il caso. Sembra più di trovarsi in un film verde. Sì, proprio verde. Di quelli ambientati in medioevi alternativi, con tanto di fate, nati e stregoni con bastone che vanno a portare fuochi d’artificio nei villaggi.
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