Rome Future Week® - Racconti di passaggio

Rome Future Week® - Racconti di passaggio

By Scai ComunicazioneBusinessMarketing
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Rome Future Week® - Racconti di passaggio episodes

  • Inwit: l'infrastruttura invisibile che connette Roma
    «Tutto vero. Non è un claim, ma c'è, davvero.»

    Gabriele Abbagnara è CEO di Smart City Roma e Top Clients Director di Inwit, che gestisce circa 25.000 torri per la telefonia mobile ma che pochi conoscono. Il suo progetto è Roma 5G, un partenariato pubblico-privato lungo 25 anni: Wi-Fi e videosorveglianza in 100 piazze, 4G e 5G nelle stazioni e nei tunnel della metropolitana, sensori ambientali, copertura indoor al Campidoglio e ai Musei Capitolini. Come si installano antenne e cavi in una città piena di siti storici? Prima di tutto confrontandosi con la Soprintendenza. Abbagnara spiega anche perché una sola infrastruttura condivisa tra tutti gli operatori è più smart di quattro separate. Poi il Wi-Fi pubblico: nei primi mesi del 2026 le connessioni hanno già superato quelle di tutto il 2025 e circa il 70% è in inglese. Il suo sospetto? Forse i romani non sanno di poterlo usare. In chiusura una sfida per chi ascolta: trovare sensori e Small Cell in giro per la città.
    41 min
  • AbbVie: l'AI come strumento, non come scorciatoia
    «L'AI è uno strumento che ci complementa, ma che non ci sostituisce, soprattutto nel nostro settore.» 

    Nello stabilimento AbbVie di Campoverde lavorano circa 1.400 persone, e l'intelligenza artificiale è già parte del loro lavoro. Danilo Talamo, Director Strategy and Transformation, racconta dove. Si comincia dalla ricerca di nuove molecole e dagli studi clinici, per arrivare alla produzione e alla rete commerciale. L'azienda ha costruito un sistema interno per proteggere i dati, la decisione finale resta a una persona e l'AI Act chiede competenze di compliance nuove. Cosa cambierà tra tre-cinque anni? Talamo immagina uno stabilimento in cui i Digital Twin prendono il posto delle ore passate davanti a una lavagna.
    Con il contributo non condizionato di AbbVie.
    28 min
  • Lilly: raccontare la salute senza semplificarla
    «Non si parte mai da una semplificazione.»

    Benedetta Bitozzi è Director Communication, Advocacy and Policy di Lilly, un titolo che nasconde più complessità di quanta ne mostri. Comunicazione esterna, rapporti con le istituzioni e con le associazioni pazienti convivono nella stessa funzione, e per lei si danno valore a vicenda. Come si racconta la salute senza semplificarla troppo? Bitozzi parte dal tumore al seno: la mammografia è gratuita dai 45 anni, ma la malattia colpisce pazienti sempre più giovani. Un corto circuito che va spiegato in modo diverso ai cittadini e alle istituzioni. Qui entrano in gioco le associazioni pazienti, la voce viva che arriva all’AIFA quando deve decidere se rimborsare un farmaco, e il progetto Relazioni, un network di più di 30 associazioni che rappresentano 20 milioni di pazienti. Poi l’Alzheimer e il peso sui caregiver, l’obesità e il lavoro sulla consapevolezza, fino alla lobby farmaceutica: da dentro, assicura, non esiste.
    43 min
  • FiberCop: l'innovazione dentro l'infrastruttura. Come evolve la rete tra nuove tecnologie, cybersecurity e centralità del cliente
    «Abilitiamo l'ingegno, costruiamo il futuro, connettiamo l'Italia.»


    Dietro ogni connessione c'è una rete invisibile, fatta di persone, tecnologie e sicurezza. Entriamo nel mondo di FiberCop attraverso le voci di Maria Lamelas, Chief HR Officer, Angelo Scarci, Responsabile Tecnologia e Innovazione, e Manuela Italia, Chief Information Security Officer. Lamelas racconta il ruolo delle persone, il completamento del 100% del PNRR, l'Academy interna con 300 professionisti esperti e formatori, l'importanza della capacità di adattamento. Scarci ci porta nell'Innovation Hub di Torino, tra sperimentazioni su digital twin, Edge  e Quantum Key Distribution. Italia affronta le sfide della cybersecurity, dalla protezione di infrastrutture, fornitori e persone all'impatto dell'intelligenza artificiale, fino all'equilibrio tra sicurezza e velocità del business. In chiusura, una riflessione sulle nuove generazioni e su quanto siano davvero diverse da quelle di trent'anni fa.


    29 min
  • Avviare un’impresa, così Invitalia aiuta chi vuole iniziare
    Voglia di metterti in proprio o di far crescere la tua startup? Scopri le opportunità messe a disposizione da Invitalia, l'Agenzia nazionale per lo sviluppo, che sostiene con incentivi e servizi i giovani che vogliono diventare imprenditori.Ce lo racconta Daniele De Angelis, senior business developer di Invitalia, descrivendo in particolare le misure Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord, che fanno parte del Piano Integrato Autoimpiego, promosso dal Ministero del Lavoro.Oltre ai finanziamenti, vengono descritti i servizi di Invitalia finalizzati all’orientamento, accompagnamento e networking, per affiancare i beneficiari dalla scelta dell'incentivo all'incontro con potenziali investitori.
    23 min
  • Atac: dietro le quinte del trasporto pubblico di Roma
    «La tecnologia deve essere democratica, non deve essere una barriera.»

    Roberto Caricasole è Dirigente e Responsabile Sviluppo Applicativo IT di Atac. I numeri che cita dicono cosa significa: 1.300 chilometri quadrati di rete, come nove tra le più grandi città italiane, 2.100 mezzi, 8.200 fermate e circa 900 milioni di viaggi all'anno. Il Tap&Go è partito nel 2019 in metropolitana come sperimentazione e oggi vale più del 50% del fatturato del trasporto pubblico locale, con una media di 150.000 tap al giorno contro i 24.500 del 2022. L'intelligenza artificiale lavora dove serve, nella centrale operativa di superficie, nella manutenzione predittiva dei mezzi e nel gemello digitale della rete, per anticipare i circa 2.700 eventi l'anno che incidono sul servizio. Perché allora le biglietterie fisiche restano? Caricasole lo spiega, insieme a come si dividono sviluppo interno e fornitori esterni e a perché il fattore umano pesa più degli strumenti.
    28 min
  • IUL: il futuro del verbo imparare
    «La scuola ha già l'energia dei ragazzi e la forza dei docenti. Tutto il resto va ripensato.»

    Carlo Maria Medaglia è Prorettore alla Terza Missione, Innovazione Didattica e Intelligenza Artificiale di IUL. Parte da una domanda scomoda: se oggi si impara qualsiasi cosa, a qualsiasi ora e da qualsiasi maestro, perché andare ancora a scuola? La risposta passa da esami, interrogazioni e valutazione da ripensare. Per l'università la sfida è diversa, con docenti «guest star» che attirano più della struttura. All'inizio l'associazione Roma Startup contava sette persone. Oggi, dice Medaglia, la città è più viva di quanto sembri. In IUL una cinquantina di docenti lavora tra gaming, tutoraggio con intelligenza artificiale e robotica, didattica personalizzata anche per gli studenti con DSA. Ai ragazzi suggerisce di guardare a spazio, ambiente ed energia, di riscoprire le materie classiche e di immaginare il proprio futuro, più che quello del mondo.
    25 min
  • AbbVie: l'AI come strumento, non come scorciatoia
    «L'AI è uno strumento che ci complementa, ma che non ci sostituisce, soprattutto nel nostro settore.» 

    Nello stabilimento AbbVie di Campoverde lavorano circa 1.400 persone, e l'intelligenza artificiale è già parte del loro lavoro. Danilo Talamo, Director Strategy and Transformation, racconta dove. Si comincia dalla ricerca di nuove molecole e dagli studi clinici, per arrivare alla produzione e alla rete commerciale. L'azienda ha costruito un sistema interno per proteggere i dati, la decisione finale resta a una persona e l'AI Act chiede competenze di compliance nuove. Cosa cambierà tra tre-cinque anni? Talamo immagina uno stabilimento in cui i Digital Twin prendono il posto delle ore passate davanti a una lavagna.
    Con il contributo non condizionato di AbbVie.
    28 min
  • Deep Blue: dall'aeroporto allo spazio, passando per la sala operatoria
    «Spesso si sposta solo l'interfaccia.»

    Simone Pozzi è CEO e amministratore di Deep Blue, società con base a Roma nata nel 2001 da Patrizia Marti, professoressa dell'Università di Siena, e Alberto Pasquini, ricercatore dell'ENEA. Lavora dove tutto è complesso: ospedali, controllo del traffico aereo, treni, esplorazione spaziale. Il metodo è mettere le persone al centro quando arriva una tecnologia nuova, perché anche con l'AI, dice Pozzi, gli esseri umani continuano a supervisionare, impostare e decidere. Pozzi chiama "debito di design" ciò che resta quando si progetta solo la tecnologia e si dimentica il resto. L'esempio è il passeggero trattato come un pacco quando il treno salta. C'è il design strategico, quello con la D maiuscola, che mette sul tavolo futuri alternativi, e quello tattico di interfacce ed esperienze. A volte conviene perfino creare un po' di frizione. Tra i progetti ci sono i neurochirurghi del Besta di Milano e il lavoro di squadra con l'Agenzia Spaziale Europea, dove ogni astronauta si regge sulle migliaia di persone del segmento di terra.
    31 min
  • Atac: dietro le quinte del trasporto pubblico di Roma
    «La tecnologia deve essere democratica, non deve essere una barriera.»

    Roberto Caricasole è Dirigente e Responsabile Sviluppo Applicativo IT di Atac. I numeri che cita dicono cosa significa: 1.300 chilometri quadrati di rete, come nove tra le più grandi città italiane, 2.100 mezzi, 8.200 fermate e circa 900 milioni di viaggi all'anno. Il Tap&Go è partito nel 2019 in metropolitana come sperimentazione e oggi vale più del 50% del fatturato del trasporto pubblico locale, con una media di 150.000 tap al giorno contro i 24.500 del 2022. L'intelligenza artificiale lavora dove serve, nella centrale operativa di superficie, nella manutenzione predittiva dei mezzi e nel gemello digitale della rete, per anticipare i circa 2.700 eventi l'anno che incidono sul servizio. Perché allora le biglietterie fisiche restano? Caricasole lo spiega, insieme a come si dividono sviluppo interno e fornitori esterni e a perché il fattore umano pesa più degli strumenti.
    28 min

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