La terra è quella dei tori da corrida: l’Andalucìa. Come arena de toros Lamborghini ha scelto il circuito Monteblanco: 4.430 metri, 11 curve a destra e 7 a sinistra. Il rettilineo principale misura quasi un km, quanto basta per raggiungere velocità di punta di tutto rispetto.
In Spagna - e dove se non qui - abbiamo preso per le corna l’ultimo toro di Sant’Agata Bolognese: la Gallardo LP 570-4 Superleggera.
Per fare una supersportiva, si sa, non basta la potenza. Ci vuole anche il peso giusto: meno ce n’è, meglio è - l’esatto opposto della potenza. Lamborghini ha fatto largo impiego di fibra di carbonio per rendere la Superleggera un’auto sportiva purosangue, un’atleta senza un grammo di troppo.
Il design che ne deriva è puro, essenziale, all’insegna della potenza e della massima nitidezza scultorea, studiato nella galleria del vento per la migliore resa aerodinamica. Il nuovo frontale con prese d’aria maggiorate aumenta la portata d’aria ai radiatori e consente una maggiore deportanza all’avantreno assieme alle minigonne e al fondo piatto. L’ala fissa posteriore, sempre in carbonio, completa l’effetto suolo.
Il lunotto posteriore, i finestrini laterali e la parte centrale del cofano motore sono in policarbonato. I componenti in fibra di carbonio contribuiscono per 40 dei 70 kg di alleggerimento, senza rinunciare al comfort, come testimonia la presenza di climatizzatore e alzacristalli elettrici. Tutte le superfici interne sono in fibra di carbonio, così come i gusci dei sedili sportivi rivestiti in Alcantara, più leggera della pelle. I cerchi da 19 pollici in alluminio forgiato da soli pesano 13 kg meno di quelli standard.
Risultato? Più che un toro, la nuova Superleggera sembra un missile terra-aria lungo 4 metri e 39, largo 1 metro e 90 e basso 1 e 17, ovvero 46 pollici.
Vista l’importanza dei numeri, facciamo due conti...1410 (peso della LP 570-4) -70 kg = 1.340 / 570 = 2,35 kg/CV. Ecco, questo è il rapporto peso/potenza della Superleggera. Come dire, prendete un cavallo, “caricatelo” con un morso, delle briglie e ... nient’altro, nemmeno la sella, poi lanciatelo al trotto. Se moltiplicate il tutto per 570, avrete un’idea di quello che l’ultima Lambo può fare.
Verifichiamo…
Da 0 a 100 km/h in appena 3 secondi e 4…..
… a 200 orari si arriva in 10 secondi e 2….
…la Superleggera può raggiungere la velocità massima di 325 km/h, ma ci vorrebbe il rettilineo di Monza per verificarlo...e quindi ci fidiamo della scheda tecnica.
La distribuzione del peso è del 43% davanti e 57% sul posteriore. Nel funzionamento normale la trazione viene trasmessa per il 70% alle ruote posteriori e 30% a quelle anteriori, ma all’occorrenza il giunto viscoso trasferisce fino al 50% della coppia davanti…come in uscita dalle curve dove si riesce ad aprire il gas prima e mantenere traiettorie degne di un pittore anche grazie ai nuovi P Zero Corsa.
Lo schema sospensione deriva direttamente dal mondo delle corse. Nessun altro modello della gamma Gallardo è così race-oriented, frutto anche delle esperienze maturate con la Gallardo Supertrofeo, la formula monomarca più veloce del mondo.
La tenuta di strada è impressionate. Sembra di viaggiare sui binari, sempre: asciutto o bagnato, rettilineo o misto stretto. La frenata è potente e ben modulabile grazie al generoso impianto frenante, disponibile anche in versione carbo-ceramica.
Nella modalità “corsa” il cambio robotizzato a sei marce e.gear è velocissimo e con la funzione “Thrust mode” assicura partenze al fulmicotone. Accelerando fino a 5.000 giri con il piede sinistro sul freno e il destro sull’acceleratore si parte come lanciati da una fionda ottimizzando l’erogazione dell’impressionante potenza.
Ho sempre sognato di fare il torero...almeno per un giorno!
Ah, dimenticavo: se volete togliervi lo sfizio, preparate un’assegno da 210.000 mila euro!