Oggi non sarà un mercoledì normale, ma ne sarà uno da pazzi. Già perché oggi avremo il piacere di elogiare la follia, di comprenderla e perché no, farla propria. Passeremo dall’essere re, guerrieri, maghi a essere i giullari di corte, non ci immedesimeremo più in Batman, ma nella sua nemesi Joker, impareremo che la follia non è una malattia da evitare o internare, ma una condizione dell’animo da accogliere e con la quale convivere.
È con piacere, Signori e Signore, che oggi vi presento l’archetipo junghiano più controverso: il folle.