Questa puntata ci porta da un laboratorio di robotica per bambini a Mumbai fino ai giganteschi data center che consumano risorse per alimentare la tecnologia di oggi. Smontando i falsi miti della "smaterializzazione" digitale, l'episodio esplora il confine tra tecnologia e ambiente, recuperando la grande lezione del costruzionismo: i ragazzi non devono essere programmati dalle macchine, ma devono toccare la materia per capire il futuro.
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(le trascrizioni sono state create con intellligenza artificiale, potrebbero avere qualche errore)
Fonti e riferimenti:- Open the Wall (Studio di Payal Arora, BJET) – Analisi critica sul fallimento e l'abbandono del progetto tecnologico Hole in the Wall in Himalaya.
- Valutazione One Laptop per Child (Report Perù) – Studio su 300 scuole rurali che dimostra il mancato impatto sull'apprendimento della tecnologia usata come scorciatoia.
- Mindstorms (Libro di Seymour Papert) – Testo cardine del costruzionismo sul bambino "epistemologo" che programma la macchina per capire il proprio pensiero.
- Lifelong Kindergarten (Libro di Mitchel Resnick) – Saggio sulle "4P" (Project, Passion, Peers, Play) per rimettere il progetto e il gioco al centro della didattica.
- Acquisizione di Boston Dynamics da parte di Alphabet – Caso industriale usato come metafora del contrasto tra la responsabilità etica della materia e l'anonimato dei data center.
- School in the Cloud (Documentario di Jerry Rothwell, 2018) – Pellicola sull'esperimento di Sugata Mitra, usata come contrasto tra l'astrazione della "nuvola" e la fragilità fisica dei territori del Gange.
Questo podcast è prodotto da Scuola di Robotica