Il modo in cui comunichiamo con un atleta può davvero essere più importante della preparazione fisica? Cosa alimenta la fatica, giorno dopo giorno: la ricerca di un risultato o la connessione con un significato più profondo?
E se il vero successo non fosse il tempo sul cronometro, ma la serenità con cui si taglia il traguardo?In questa puntata scopriamo come l'ambiente motivazionale che creiamo possa potenziare o svuotare un atleta, e perché la domanda più importante da fare non è "Che tempo vuoi fare?", ma...
"Cosa ti muove davvero?"