Salute Animale
Download on the App Store

Salute Animale episodes

  • Perché il gatto soffia
    I gatti sono molto espressivi e con il loro comportamento riescono a dirci molto sul loro benessere, fastidio o disagio.

    Quando un gatto soffia significa che è presente un elemento scatenante negativo che provoca nervosismo e irritazione.

    Il soffio è per il gatto un modo di comunicare come se fosse una richiesta di allontanamento di un qualcosa. Soffia quando si sente minacciato oppure quando vuole minacciare a sua volta.

    Un gatto che si sente minacciato soffia e tende a farsi piccolo per tentare la fuga appena possibile, mentre un gatto che vuole attaccare cerca di mostrarsi grande e grosso formando una gobba con la schiena. In ogni caso si tratta di un avvertimento per evitare scontri fisici e scoraggiare gli avversari.
    1 min
  • La fibra alimentare nella dieta dei nostri amici animali
    Da molti anni nutrizionisti e veterinari studiano i benefici della fibra alimentare nella dieta dei nostri animali da compagnia. Anche se non esiste la necessità nutritiva di fibre alimentari, la presenza di una piccola o moderata percentuale è a volte necessaria per un corretto funzionamento del tratto digestivo.

    Gli studi scientifici hanno dimostrato come l’apporto di fibra nella dieta svolge un ruolo di aiuto al trattamento di diverse patologie come ad esempio obesità o diabete mellito.

    L’apporto di fibra ricopre anche un ruolo terapeutico verso alcuni disturbi dell’apparato intestinale come stipsi o diarrea e, inoltre, ha mostrato di avere effetti benefici sulla flora intestinale.

    👨‍⚕️ Ringraziamo il dott. Giuseppe Febbraio per aver redatto il contenuto scientifico sulla base del quale è stato realizzato questo approfondimento.⁣⁣⁣⁣
    1 min
  • Che cos’è la fibra alimentare?
    Tra le principali fonti di fibra troviamo i vegetali e i cereali integrali. Ma che cos’è la fibra?

    È difficile da definire perché non stiamo parlando genericamente di verdure, ma di quella parte alimentare vegetale che non è attaccabile dagli enzimi digestivi. Le fibre possono essere classificate in diverso modo in base alla loro solubilità e fermentabilità.

    Quelle solubili e insolubili possono essere di beneficio nel trattamento di alcuni casi di diarrea in quanto favoriscono la normalizzazione delle funzioni intestinali e aumentano il contenuto di acqua nelle feci.

    Le fibre fermentabili possono avere un effetto positivo sulla barriera intestinale e possono stimolare la crescita di batteri intestinali salutari. Per sapere se le fibre sono indicate per il tuo amico animale, rivolgiti al tuo medico veterinario di fiducia.

    👨‍⚕️ Ringraziamo il dott. Giuseppe Febbraio per aver redatto il contenuto scientifico sulla base del quale è stato realizzato questo approfondimento.⁣⁣⁣⁣
    1 min
  • Il mio pet mangia sempre meno e dimagrisce
    L’anoressia e il conseguente dimagrimento, sono problemi molto frequenti nei nostri amici animali. Spesso, quando la perdita di peso è progressiva e graduale, viene sottostimata dai proprietari.


    Una buona abitudine, che vale anche per noi umani, è quella di pesare periodicamente il tuo pet prendendo nota del suo peso.

    I motivi che portano alla riduzione dell’appetito e alla perdita di peso sono tantissimi. Ed è per questo che è fondamentale chiedere un parere al tuo veterinario di fiducia. È proprio lui che ti consiglierà gli esami da fare per capire cosa succede al tuo amico a quattro zampe.

    Infine, è importante non far passare troppo tempo per intervenire e fermare il deperimento organico come anche problemi immunitari o disfunzioni che possono compromettere la guarigione.
    2 min
  • La vista negli animali
    “Dottore, il mio cane vede i colori?”. Quante volte i medici veterinari avranno sentito questa domanda e in effetti c’è molta confusione sull’argomento: vediamo di fare un po' di chiarezza.


    Il meccanismo della visione negli animali è molto simile a quello dell’uomo: la capacità di distinguere un oggetto da ciò che lo circonda dipende fondamentalmente da 5 fattori: la luminosità, la trama, il movimento, la profondità e il colore.


    Nei cani il colore è generalmente meno importante e infatti la maggior parte di loro riesce a vedere una scala di colori molto limitata, che va dal blu al verde (visione dicromatica).

    Il tuo cane non può distinguere una pallina verde da una rossa, a meno che questa non presenti altre caratteristiche, come per esempio una trama diversa.

    Ma attenzione, anche se non distinguono tutti i colori, i cani vedono molti più livelli di grigi di noi, riuscendo a distinguere gli oggetti sulla base della tonalità.

    La capacità di distinguere i dettagli e di mantenerli a fuoco sulla retina è chiamata indice di acuità visiva. Questa risulta inferiore negli animali rispetto all’uomo e dipende dalla qualità di tutti i mezzi diottrici dell’occhio, per semplificare potremmo dire “le parti che compongono l’occhio”, ad esempio il film lacrimale, la cornea, l’umor acqueo e la lente.

    La maggior parte dei nostri cani e gatti mette a fuoco correttamente gli oggetti.

    Nonostante questo, una certa familiarità e predisposizione alla miopia è stata riscontrata in gruppi di Pastori tedeschi, Schnauzer nani, Barboncini toy, Rottweiler e Collie. Mentre alcuni Pastori Australiani e Alaskan Malamute sono risultati ipermetropi.

    L’acuità visiva non è solamente correlata alla qualità dei mezzi diottrici e alla capacità di mettere correttamente a fuoco le cose, ma anche al tipo e al numero di fotorecettori presenti sulla retina.

    Gli animali hanno meno difficoltà di noi nel vedere gli oggetti in situazioni di scarsa luminosità. Ci riescono grazie alla presenza del “tappeto lucido”, ovvero una struttura cellulare riflettente che non troviamo nell’uomo e che è costituita da un foglietto rifrangente.

    Questo tappeto lucido amplifica la luce, è indispensabile nelle condizioni di oscurità e permette agli animali di vedere anche in assenza di fonti luminose.

    È proprio grazie a questa caratteristica e al fatto che il campo visivo è maggiore di quello umano che molti animali riescono a orientarsi bene anche in ambienti poco illuminati.

    Collegata a questa abilità, troviamo la capacità di vedere i movimenti, anche quelli minimi e lontani. Gli animali sono molto più sensibili di noi al movimento e infatti riescono a vedere meglio oggetti che si muovono rispetto a quelli statici. Come forse puoi immaginare, questa abilità è presente soprattutto nei predatori.


    Ringraziamo il dott. Domenico Multari per aver redatto il contenuto scientifico sulla base del quale è stato realizzato questo approfondimento.⁣⁣⁣⁣
    4 min
  • Il tuo cane mangia l’erba?
    Molti cani hanno l’abitudine di mangiare erba, ma sfatiamo subito un luogo comune: i cani non mangiano l’erba perché vogliono liberarsi e nemmeno curarsi lo stomaco. Può darsi che dopo averla mangiata, l’erba venga vomitata ma solo perché ha una forte caratteristica irritante.

    I motivi che portano i cani a mangiare erba sono diversi: per sopperire a qualche carenza nutrizionale, quando hanno sete, come forma di antistress o semplicemente perché ne apprezzano il gusto.

    Se è un’azione che mettono in atto di tanto in tanto non è preoccupante, presta solo attenzione ai campi trattati con pesticidi o fertilizzanti.

    Qualche filo d’erba non fa danni, ma le quantità eccessive possono essere pericolose soprattutto per le razze che sono a rischio di dilatazione e torsione dello stomaco.

    Quando questo comportamento diventa eccessivo, andrebbe fermato e se il tuo cane non ti sembra in forma è meglio rivolgersi al vostro medico veterinario per fare gli accertamenti più opportuni.
    2 min
  • Le patalogie del gatto anziano
    I gatti anziani tendono a soffrire di patologie renali. Soprattutto nel caso di animali carnivori, come i nostri gatti, il lavoro svolto dai reni è imponente in particolare per la funzione di recupero di sostanze fondamentali per la salute, ovvero le proteine.

    In condizioni normali i reni dovrebbero consentire il passaggio di tracce di proteine a basso peso molecolare nelle urine impedendo a quelle di più alto peso molecolare di superare il filtro renale.

    Purtroppo non sempre questo succede a causa di danni alla struttura dei reni che possono derivare da diverse patologie, da un’errata alimentazione o da una predisposizione genetica.

    In presenza di una disfunzione, i reni iniziano a perdere la loro capacità di "purificare" l'organismo portandolo a una forma di intossicazione cronica.

    La gestione in questi casi è complessa ed è indispensabile rivolgersi al medico veterinario che diventerà il migliore alleato sia del gatto malato che del suo proprietario.

    Una patologia comunissima nei gatti anziani è quella che interessa il sistema endocrino, ovvero l'ipertiroidismo.

    L'ipertiroidismo nel gatto ha una frequenza elevatissima in età avanzata e la sintomatologia a volte può trarre in inganno non essendo facile da riconoscere.

    La sintomatologia può andare da un continuo dimagrimento in presenza di normale appetito, a un aumento della quantità di urina prodotta e quindi di acqua consumata. Ma non solo, può riguardare anche patologie di tipo cardiaco o dell’apparato digerente.

    Negli ultimi anni si è avuto un incremento dei casi di ipertiroidismo felino che, in parte, possono essere spiegati per via della maggior capacità da parte dei medici veterinari di riconoscere questa patologia.

    L'iperfunzionalità tiroidea, soprattutto se presa in tempo con l’aiuto del medico veterinario, può essere controllata con una terapia adeguata e personalizzata.
    3 min
  • Cosa cambia nella gestione di un gatto anziano?
    Se è vero che il gatto è fra gli animali più resistenti e in grado di compiere "imprese straordinarie" è anche vero che in età anziana diventa molto vulnerabile.

    I pericoli aumentano sia nei confronti dell’ambiente esterno che nei confronti di patologie di varia natura che siano metaboliche, endocrine o su base genetica.

    Ma quando possiamo definire un gatto anziano? Beh, per prassi consolidata il nostro gatto è maturo a partire dai sette anni di età e anziano dagli 11 anni in poi anche se, ovviamente, dipende molto dalla razza, dallo stile di vita e dall'alimentazione.

    Rispetto al cane, il gatto tende ad avere una vita più lunga. Non è raro avere gatti che arrivano a un'età vicina ai 20 anni con punte da record che superano anche i 30.

    Il gatto ha un metabolismo accelerato rispetto a quello umano e questo lo porta a usare maggiormente gli organi, come reni e fegato che hanno un ruolo primario in tutte le fasi del metabolismo.

    Questo aspetto va considerato soprattutto nei gatti anziani perché un errore nella loro dieta può causare seri danni agli organi interni, reni in particolare.

    Quando parliamo di alimentazione, non dobbiamo mai dimenticare che il gatto è un vero carnivoro. Tenendo sempre conto di questo, possiamo dire che un gatto anziano ha bisogno di meno calorie e di un alimento facilmente digeribile.

    Anche la percentuale di acqua è importante, proprio per evitare problemi renali.

    Un programma alimentare realizzato con l’aiuto del medico veterinario ti aiuterà a scegliere la dieta giusta per ogni fase di vita del tuo gatto.
    2 min
  • I gatti hanno 7 vite?
    Si dice che il gatto abbia sette vite... salvo poi il fatto di giocarsele tutte insieme nello stesso momento!

    Questa credenza popolare deriva dalla considerazione che noi abbiamo del nostro gatto come un essere superiore. Una specie di supereroe in grado di tirarsi fuori da situazioni al limite dell’inverosimile e compiere gesta per noi impensabili.

    La caratteristica che ha portato all’origine di questa credenza riguarda la capacità dei gatti di riuscire a sopravvivere a cadute anche da luoghi elevati.

    I gatti hanno un grande senso dell'equilibrio che li porta a calcolare rapidamente la posizione riuscendo ad atterrare su quattro zampe, per meglio ammortizzare l’impatto.

    Oltre a questa capacità, i gatti nella maggior parte dei casi hanno dei tempi di recupero molto rapidi.

    Insomma, forse il gatto non ha 7 vite, ma è di sicuro un animale molto speciale!
    2 min
  • Le pulci nel cane e nel gatto: come riconoscerle ed eliminarle
    Le pulci sono parassiti infestanti piuttosto fastidiosi per i nostri amici cani e gatti. Il ciclo di vita della pulce prevede gli stadi di uovo, di larva, di pupa e di adulto. Di questi cicli, solo le pulci adulte sono considerate parassiti.

    E non solo sono parassiti, ma sono parassiti permanenti! Ovvero non se ne andrebbero mai volontariamente dall’animale che hanno scelto come “casa”.

    Infatti le pulci sono attratte dal calore corporeo e una volta raggiunto l’ospite, si insediano e si nutrono del suo sangue.

    La femmina depone le uova durante le ore notturne e queste possono scivolare dal corpo dell’animale infestando la cuccia e le aree domestiche, dove si schiuderanno le larve.


    Il ciclo vitale non ha mai fine perché possono sopravvivere anche in inverno grazie al tepore dell’ambiente domestico. Pensate che una singola pulce può deporre anche migliaia di uova nel corso della sua vita e può infestare ogni zona della casa.

    Di certo, la dimensione ridotta delle pulci non aiuta a trovarle a vista! Ma se non riesci a vederle, ci sono altri segnali che ne indicano la presenza.

    Se ti capita di notare dei piccoli puntini neri tra il pelo del tuo animale o nella sua cuccia, può darsi che siano le feci delle pulci (dette anche polvere di carbone). Bagnati con acqua, questi puntini diventano di color rossiccio poiché non sono altro che sangue essiccato.

    E se il tuo animale domestico è infestato dalle pulci, tenderà a grattarsi con maggiore frequenza soprattutto vicino al ventre, al collo e alle orecchie.

    Anche la tendenza a mordersi o a leccarsi di frequente è uno dei segnali che indica la presenza delle pulci. Spesso, questi comportamenti causano zone del pelo spezzato o diradato e anche cute arrossata.

    In ogni caso, l’infestazione da pulci non riguarda solo l’animale. Per ogni pulce adulta che vive su di lui ce ne sono altre non adulte disperse nell’ambiente. Ecco perché è necessario intervenire per fermare lo sviluppo sull’animale e in casa.

    L'infestazione da pulci è la più comune parassitosi dei cani o dei gatti. Ma in quale ambiente vivono le pulci?
    Temperatura e umidità ambientali elevate e costanti sono di fondamentale importanza per lo sviluppo delle pulci. E proprio l’ambiente domestico riesce a fornire queste condizioni molto apprezzate da questi insetti.


    Molti pensano che le pulci siano presenti solo in certi periodi dell’anno, ma al contrario questi insetti riescono a vivere in ogni stagione. Hanno solo un nemico: il sole. Le pulci non riescono a svilupparsi in quelle aree particolarmente esposte alla luce solare. Ecco perché quando l’infestazione arriva a colpire anche cucce e materassini è utile esporli al sole diretto per alcune ore o per diversi giorni.


    Le pulci dei cani e dei gatti possono talvolta pungere l’uomo solo quando l’infestazione ambientale è molto elevata o quando gli animali, per un motivo o per un altro, non vivono più in casa.

    Ma non ti preoccupare, di norma, è raro che le pulci preferiscano gli esseri umani in presenza di cani e gatti considerati più ospitali!

    I prodotti efficaci per la terapia e il controllo della pulci sono numerosi e disponibili in diverse formulazioni, come spot on, spray, collari e orali. Alcuni di essi si distribuiscono solo sulla cute e agiscono per contatto, altri vengono assorbiti per agire durante l’assunzione del sangue da parte della pulce.

    La maggior parte dei prodotti disponibili può essere usata sia per il trattamento di infestazioni già presenti sugli animali, sia come prevenzione in cani e gatti sani. Ti raccomandiamo di leggere sempre le istruzioni, perché alcuni prodotti sono adatti per alcuni animali ma molto pericolosi per altri.

    L’importante è che la prevenzione sia costante e in alcuni casi è necessario fare dei trattamenti anche negli ambienti domestici in cui vivono i nostri amici animali.

    Passare spesso l’aspirapolvere insieme al lavaggio di tutte le superfici è utile per rimuovere feci, uova e larve, prestando particolare attenzione alle crepe e alle fessure presenti sul pavimento.


    ## DOVE PUOI TROVARCI

    Sito Web
    ► https://saluteanimale.net/

    Canale Youtube
    ► https://www.youtube.com/channel/UChImTvCHBNtFh4j6YYsKGkQ

    Profilo Instagram
    ► https://www.instagram.com/saluteanimale/

    Canale Telegram
    ► https://t.me/saluteanimale

    Il podcast Amici Animali
    ► https://saluteanimale.net/#amicianimali
    5 min

About Salute Animale

From the publisher's feed

L'informazione affidabile per prenderti cura del tuo animale.

Canale Youtube
►