-BALBUZIE: GIORNATA EUROPEA DELLA LOGOPEDIA
Un filo diretto per aiutare chi balbetta a ‘liberare le parole’. In occasione della Giornata Europea della Logopedia, dedicata alla balbuzie, anche quest’anno la Federazione Logopedisti Italiani (Fli) celebra l'iniziativa in tutta Italia.
Fino al 9 marzo sarà aperto un filo diretto con i logopedisti, i professionisti sanitari incaricati di ‘riabilitare’ i pazienti con balbuzie: basterà chiamare il numero 049.8647936 o inviare una email a [email protected] per ottenere immediatamente notizie sulla patologia, consigli ufficiali e il nome del logopedista più vicino a casa. Inoltre è aperta una pagina dedicata sul sito della Federazione dei Logopedisti (www.fli.it) con molte utili informazioni.
-ALIMENTAZIONE: IL GELATO DA' DIPENDENZA COME LA DROGA,
Mangiarne uno dopo l'altro senza esserne mai sazi. E' l'effetto che puo' fare il gelato ai
golosi. Ora uno studio dell'Oregon Research Institute (Usa),
pubblicato sull''American Journal of Clinical Nutrition', svela come
il re dei dolci estivi puo' creare dipendenza. I ricercatori hanno evidenziato come in alcuni soggetti l'effetto del gelato e' simile a quello della droga sui tossicodipendenti, perche' agisce sugli stessi meccanismi cerebrali di piacere, effetti e dipendenza legati all'assunzione abituale di droga.
-PSICOLOGIA: "DONNE SCAPPATE DA UOMINI GELOSI"
“La gelosia è una malattia dalla quale non si guarisce. Non sono le rassicurazioni o le continue conferme a risolverla e purtroppo con il tempo tende a crescere. Donne scappate da compagni troppo gelosi”.
A lanciare l’sos è Paola Vinciguerra, psicologa, psicoterapeuta, presidente dell’Associazione Europea Disturbi da Attacchi di Panico.
-MEDICINA: FIBRILLAZIONE ATRIALE ASSOCIATA A
DECLINO FISICO E MENTALE
Uno
studio italo-canadese, co-firmato dagli scienziati dell'Istituto di
ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano, dimostra che la fibrillazione atriale, tra le forme piu' comuni di aritmia cardiaca, moltiplica di un quinto il rischio di demenza e aumenta di oltre il 50% la probabilita' di ricovero in casa di cura per la perdita di autonomia nelle attivita' quotidiane. La ricerca e' stata pubblicata sulla rivista dell’associazione medica canadese.