Alla fine degli anni Ottanta Londra pulsa di rave, acid house e nuove forme di aggregazione sonora. In quello stesso paesaggio urbano emerge un suono diverso, capace di rallentare il tempo della pista e trasformare la notte in un racconto fatto di passaggi, respiri e ritorni.
Dalle radici dei sound system di West London alla visione di Jazzie B, i Soul II Soul costruiscono un’identità sonora e culturale che permette al soul britannico di trovare una voce riconoscibile nel mondo. Brani come Keep On Movin’, Back to Life e Get a Life ridefiniscono il rapporto tra corpo, ritmo ed emozione, introducendo una grammatica del clubbing fatta anche di zone intermedie e di ascolto.
È una trasformazione silenziosa che si diffonde nei club, nelle radio notturne e negli ascolti privati, modificando il modo di vivere la notte.
Una rivoluzione arrivata con eleganza.