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Festa
Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Mercoledì 29 Aprile 2026
In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: “Allora il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono. A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”. Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora ” (Mt 25,1-13)
Santa Caterina da Siena patrona d’Italia è la santa che ha convinto il papa Gregorio X a ritornare a Roma da Avignone nel 1337. Una santa ascoltata per la sua saggezza da coloro che si consideravano dotti e sapienti ma in lei avevano capito che vi era un modo di comunicare del Signore. Santa Caterina non aveva ricevuto istruzione.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 6,60-69 – Martedì 28 Aprile 2026 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)
By Festa
Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Mercoledì 29 Aprile 2026
In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: “Allora il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono. A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”. Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora ” (Mt 25,1-13)
Santa Caterina da Siena patrona d’Italia è la santa che ha convinto il papa Gregorio X a ritornare a Roma da Avignone nel 1337. Una santa ascoltata per la sua saggezza da coloro che si consideravano dotti e sapienti ma in lei avevano capito che vi era un modo di comunicare del Signore. Santa Caterina non aveva ricevuto istruzione.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 6,60-69 – Martedì 28 Aprile 2026 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)