Il protagonista, Efix, coltiva l'ultimo podere rimasto alle tre nobili discendenti della famiglia Pintor ormai in rovina: Ruth, Ester e Noemi. Una quarta sorella, Lia, molti anni prima, e fuggita nel continente. Il padre (don Zame) che la inseguiva fu trovato morto sul ponte, e si credette ad una disgrazia. Fu, invece, Efix ad ucciderlo involontariamente mentre vegliava sulla fuga di Lia, di cui e segretamente innamorato. Il terribile segreto pesa ancora sulla coscienza del vecchio insieme ad una volonta tenace di espiazione, che si esplica in una dedizione assoluta ed umilissima alle dame Pintor. Tanto tempo e passato da allora, Lia si e sposata, ha avuto un figlio, Giacinto, e adesso e morta. La nobile casa cade a pezzi e le dame vendono di nascosto le verdure del poderetto. Nessuno conosce il delitto di Efix e quando Giacinto, orfano e scacciato per un furto dal suo impiego alle Dogane, viene a cercar lavoro in Sardegna, gli ritornano in mente i tragici ricordi del passato.