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Quattro storie dalle ultime 24 ore che raccontano bene le traiettorie dell’innovazione europea, tra capitale paziente, deep tech e nuove filiere sostenibili.
Apriamo con C4 Ventures: da Parigi arriva un nuovo fondo da €100 milioni (il terzo della società) dedicato a AI, deep tech, quantum e robotica. L’obiettivo è chiaro: sostenere startup europee in settori strategici, rafforzando la sovranità tecnologica e riducendo la dipendenza da capitali e piattaforme extra-UE.
Da Londra arriva Scindo, biotech che utilizza AI e data science per scoprire e progettare enzimi destinati a ingredienti bio-sostenibili. Il nuovo round da €4,5 milioni consentirà di accelerare la piattaforma e sviluppare applicazioni in settori come alimentare, cosmetico e chimico. È un passo avanti verso supply chain meno inquinanti e più circolari.
A Losanna, in Svizzera, Giotto.ai si prepara a raccogliere oltre $200 milioni, con una valutazione attesa superiore a $1 miliardo. La startup mira alla corsa verso l’AGI (Artificial General Intelligence), posizionandosi come contendente europeo in una sfida finora dominata da player statunitensi e cinesi. L’ambizione è creare modelli che superino l’AI specialistica, aprendo la strada a nuove applicazioni trasversali.
Chiudiamo nei Paesi Bassi con Revyve, foodtech che sviluppa alternative all’uovo basate su lievito. Con una Serie B da €24 milioni, l’azienda punta a scalare la produzione e industrializzare ingredienti funzionali che possono sostituire le uova nella panificazione e nel food processing. L’obiettivo è offrire soluzioni sostenibili e ad alto valore nutrizionale, riducendo l’impatto ambientale della filiera alimentare.
Perché conta:
Capitale europeo per l’AI e il deep tech: un fondo dedicato alla sovranità tecnologica (C4 Ventures).
Biotech sostenibile che unisce scienza dei dati e biologia per creare filiere meno inquinanti (Scindo).
AI svizzera che sogna l’AGI e sfida i grandi colossi (Giotto.ai).
Foodtech circolare che propone alternative vegetali a basso impatto per ingredienti comuni (Revyve).
Nelle note dell’episodio trovi i link alle fonti originali e ai siti ufficiali delle startup citate. Questo podcast ha finalità puramente informative e non costituisce consulenza finanziaria.
Se il format ti aiuta a restare aggiornato, segui il podcast e lascia una recensione: è il modo migliore per far scoprire l’innovazione europea a più persone. Buon ascolto!
Puntata densa e 100% europea: cinque storie pubblicate nelle ultime 24 ore e non ripetute rispetto a venerdì. Dalla finanza per PMI alla robotica da campo, dall’analitica “agentica” all’AI che apprende dai colleghi, fino ai radiofarmaci di nuova generazione: il filo rosso è l’esecuzione. Meno demo, più KPI.
1) Tide (UK) — $120M e status di unicorno
La piattaforma di servizi finanziari per PMI e professionisti raccoglie $120 milioni e sale a $1,5 miliardi di valutazione. I capitali spingono su espansione internazionale e sull’inserimento di agenti AI nella proposta prodotto (pagamenti, spese, credito, conti). Segnale chiaro: il fintech europeo che resta focalizzato su bisogni concreti delle piccole imprese continua a crescere e ad attirare capitali di qualità.
2) ANYbotics (Svizzera) — robot quadrupedi, oltre €127M complessivi
Il team di Zurigo accelera la messa in campo di ANYmal e del nuovo ANYmal X per ambienti ATEX (rischio esplosione). Use case: ispezioni autonome in oil&gas, energia, manifattura pesante, miniere. Qui l’AI è “nei bulloni”: visione, autonomia, sicurezza operativa e integrazione con i sistemi di manutenzione. Obiettivo: ridurre incidenti, fermate non pianificate e costi di ispezione.
3) Veezoo (Svizzera) — €5M per l’“Agentic Analytics”
Domande in linguaggio naturale, governance su knowledge graph, generazione deterministica di query: Veezoo promette insight tracciabili e auditabili per business user, senza passaggi infiniti tra reparti. La spinta è doppia: portare self-service analitico “vero” e chiudere il divario tra chi decide e chi modella i dati. Target: Europa e USA.
4) SylloTips (Italia) — €4,2M per agenti “human-in-the-loop”
Dall’ufficio al processo core: SylloTips integra agenti AI dentro Microsoft Teams che “imparano dai migliori dipendenti” e propongono azioni, bozze, check operativi. L’impostazione HITL (human-in-the-loop) evita allucinazioni e consente di passare dai piloti a produzione su attività ripetitive ma critiche (onboarding, compliance, vendite interne). Focus: ridurre tempi di esecuzione e variabilità di qualità.
5) Nuclide Therapeutics (UK) — €5,7M per radioteranostica
Spin-out del King’s College London, sviluppa radiofarmaci teranostici per tumori resistenti alle terapie. La tesi: diagnosticare e trattare con lo stesso target, aumentando precisione e probabilità di risposta. Il round, fra i pre-money più alti per uno spin-out KCL, punta a spingere verso studi first-in-human.
PMI come spina dorsale dell’economia: dai pagamenti ai crediti, il fintech che toglie frizione (Tide) crea retention e ricavi ricorrenti.
AI incarnata: quando l’intelligenza entra in robot e linee produttive (ANYbotics) i benefici si misurano in incidenti evitati e ore risparmiate.
Dati con governance: l’“agentic analytics” di Veezoo punta a decisioni riproducibili e auditabili, tema centrale per settori regolati.
Agenti che lavorano davvero: il modello human-in-the-loop (SylloTips) porta l’AI dal “consiglio” all’azione mantenendo controllo umano.
Scienza che arriva al letto del paziente: la radioteranostica (Nuclide) unisce diagnosi e cura, accelerando cicli di sviluppo e aumentando l’efficacia clinica.
In breve
Fintech che scala, robotica che ispeziona, analytics che risponde con accountability, agenti aziendali che standardizzano best practice, biotech che spinge sul traslazionale. L’Europa continua a essere laboratorio di complessità: quando una soluzione funziona qui, ha buone chance di funzionare anche altrove.
Nelle note dell’episodio trovi il Materiale bonus: link alle notizie originali e ai siti ufficiali delle realtà citate per approfondire numeri, investitori e roadmap. Questo contenuto è informativo e non costituisce consulenza finanziaria.
Episodio 20 di “Scalable – Startup Chronicles”: un deep dive su PayPal (NASDAQ: PYPL). Anche se non è una startup europea è alla fine la prima vera Fintech della storia. Meritava un eccezione.
PayPal è il pioniere dei pagamenti digitali che ha trasformato il “paga con un clic” in uno standard globale. In 40 minuti ricostruiamo il percorso da Confinity/X.com fino allo spin-off da eBay (2015), per capire come PayPal abbia costruito un network a due lati (consumatori + merchant) che oggi alimenta miliardi di transazioni online e in-app, tra checkout branded (il classico bottone PayPal/Venmo) e processing “unbranded” con Braintree per grandi merchant.
Nel cuore dell’episodio: prodotto, numeri, strategia e rischi. Partiamo dall’ICP (grandi brand, marketplace e SMB) e dal killer use-case: aumento della conversione nel checkout grazie a fiducia del marchio, tokenizzazione e antifrode in real-time. Apriamo la scatola nera del tech stack: motori di risk/AI che analizzano centinaia di segnali per massimizzare l’approval rate e tenere basso il fraud rate, Passkeys per login senza password, Fastlane per trasformare i guest in one-click buyer e la nuova piattaforma Advanced Offers che porta PayPal dentro il funnel marketing con offerte personalizzate e cashback integrati nelle ricevute (“Smart Receipts”).
Zoom su Braintree: come la spinta all’elaborazione “white-label” ha fatto esplodere i volumi ma compresso i margini, e perché il nuovo corso manageriale sta riallineando prezzi e mix per privilegiare crescita profittevole (più valore → migliore take rate). Parliamo anche di Venmo (P2P che diventa metodo di pagamento al checkout), PayPal Complete Payments per SMB e dell’incursione nel mondo crypto con PYUSD, la stablecoin in partnership con Paxos: casi d’uso attuali, limiti e cosa può significare in un’Europa che implementa MiCA.
Non mancano i numeri che contano (TPV, ricavi, take rate, margini operativi, free cash flow, buyback) e il contesto competitivo: Apple Pay/Google Pay sul fronte wallet, Stripe/Adyen lato PSP, Block (Square/Cash App) e i colossi del commerce come Shopify e Amazon. Mettiamo in chiaro i trade-off: difendere il branded checkout senza farsi “commoditizzare” dal device, far crescere l’unbranded senza erodere i margini, spingere nuove linee (offers/advertising, BNPL) restando impeccabili su compliance e sicurezza.
Chiudiamo con un playbook azionabile per operatori fintech e commerce:
costruisci un network two-sided e misura l’impatto sulla conversion rate;
segmenta i merchant e ottimizza take rate e transaction margin per segmento;
riduci gli attriti con one-click + SCA/biometria mantenendo invariato il fraud rate;
usa dati transazionali (consenso) per offerte a performance e authorization uplift.
Se cerchi una guida pratica per leggere PayPal oggi – tra riallineamento dei margini, nuove scommesse di prodotto e un quadro regolatorio in rapido movimento – questo episodio è per te. Portati a casa numeri, concetti e KPI per confrontare il tuo stack pagamenti con quello di uno dei player più influenti al mondo.
Oggi ti portiamo cinque storie delle ultime 24 ore. Un giro tra climatetech, energia profonda, sanità digitale, tele-dentistry e software per la mobilità: il filo rosso è sempre lo stesso — AI operativa e focus su efficienza misurabile.
Brineworks (Paesi Bassi) — €6,8M per portare sul mercato una Direct Air Capture a costo inferiore a €100/tCO₂. Il twist: usare l’oceano come alleato, estraendo CO₂ (per e-fuels/SAF) e idrogeno. In roadmap piloti e industrializzazione entro il 2026: se funziona, è un mattone in più per decarbonizzare aviazione e chimica.
Factor2 Energy (Germania) — €7,7M seed per geotermia “next-gen” che utilizza CO₂ come fluido di lavoro. Obiettivo: baseload rinnovabile con resa più alta, integrabile nella rete senza intermittenza. Tra gli investitori anche corporate energetiche, segnale che la transizione richiede tanto ingegneria quanto capitale.
Juisci (Francia) — €5,5M per una piattaforma che sintetizza la letteratura scientifica e la rende fruibile a medici e imprese. L’AI qui non “chiacchiera”: normalizza studi, evidenze e protocolli per decisioni cliniche più rapide, con focus su mobile e rollout internazionale.
Toothfairy (Regno Unito) — €8,4M per la tele-dentistry: consulti in video-call, monitoraggio remoto dei trattamenti e integrazione con studi partner. Un modo pragmatico per aumentare accesso e continuità di cura, riducendo tempi e costi per pazienti e dentisti.
Emotion Mobility (Portogallo) — investimento strategico per accelerare la piattaforma cloud che gestisce noleggio, abbonamento e leasing flotte. Software di back-office, analisi e automazione dei processi per operatori che vogliono scalare l’uso del veicolo come servizio.
Perché conta
La climatetech europea passa dai prototipi a piloti industriali (Brineworks, Factor2).
L’AI entra nei workflow regolati: dalla sintesi di evidenze cliniche (Juisci) alla tele-odontoiatria (Toothfairy).
La mobilità diventa sempre più software-defined, con ricavi ricorrenti su subscription e gestione flotte (Emotion).
Come sempre, nelle note dell’episodio trovi il Materiale bonus: link alle fonti originali e ai siti ufficiali delle startup citate. Questo podcast ha finalità informative e non è consulenza finanziaria. Se il format ti aiuta a restare aggiornato in pochi minuti, segui il podcast e lascia una recensione: ci dai una mano a far scoprire l’innovazione europea a più persone. Buon ascolto!
Cinque storie nelle ultime 24 ore: l’AI europea entra a fondo nei processi reali — acquisti, ERP, finanza personale, amministrazione e marketing.
Omnea (UK/US) — $50M Serie B per la piattaforma AI-native che orchestra procurement e fornitori: intake conversazionale, governance, SRM e automazioni che tagliano tempi/costi del ciclo acquisti. Round con Insight Partners e Khosla: segnale che il procurement è ormai un vantaggio competitivo misurabile.
Conduct (UK) — $12M seed (ex-Palantir) per usare agenti AI su ERP enterprise, a partire da SAP S/4HANA: mappatura personalizzazioni, pulizia tecnica e migrazioni più rapide. Dalla “consulenza infinita” alla operatività software-driven.
Finary (Francia) — €25M Serie B per una private bank digitale: aggregazione patrimoniale, analisi e suggerimenti data-driven; obiettivo espansione europea e prodotti premium. L’AI qui serve a rendere wealth management e pianificazione più proattivi e trasparenti.
Eagl (Belgio) — €825k per automatizzare il month-end close con agenti AI collegati a ERP/contabilità: rilevano anomalie, propongono rettifiche e riducono tempi di chiusura e audit. Meno fogli di calcolo, più controllo continuo.
PromptWatch (Paesi Bassi) — €1,2M seed per la Generative Engine Optimization (GEO): misura e ottimizza la visibilità del tuo brand nelle risposte dei modelli generativi (ChatGPT, Claude, Perplexity ecc.). Nasce una nuova disciplina di search per l’era AI.
Perché conta
L’AI passa dagli assistant agli agenti che eseguono processi (acquisti, ERP, accounting).
La finanza retail si sposta verso esperienze tipo private banking ma data-driven (Finary).
Le operation amministrative si chiudono da sole (Eagl) e il marketing scopre la SEO dei modelli generativi (PromptWatch).
Tutte soluzioni con KPI operativi: giorni risparmiati, costi evitati, errori ridotti, visibilità misurata.
Nel Materiale bonus trovi i link alle fonti originali e ai siti ufficiali delle startup. Questo podcast ha finalità informative e non è consulenza finanziaria. Se ti è utile il formato, segui e lascia una recensione: aiuta altre persone a scoprire l’innovazione europea. Buon ascolto!
Puntata tutta europea, con cinque storie pubblicate nelle ultime 24 ore. Dall’automazione “agentica” alle GPU sovrane, dall’energia intelligente allo spazio in orbite bassissime, fino alla sanità digitale per i cronici.
EvoluteIQ (Svezia) — raccoglie €44,7M per portare nelle enterprise una piattaforma di automazione agentica: non solo chatbot, ma agenti che coordinano processi end-to-end, integrano sistemi legacy e chiudono il cerchio tra insight e azione. Focus su casi d’uso operativi e scalabilità internazionale.
Nscale (UK) — investimento da £500M legato a un piano di data center GPU per l’AI in Regno Unito. Il messaggio è chiaro: rafforzare la sovranità del calcolo in Europa e ridurre la dipendenza da capacity estera, con cluster di acceleratori pensati per ricerca, startup e imprese.
suena energy (Germania) — €8M Serie A per una piattaforma che usa l’AI nel trading di batterie e rinnovabili: ottimizzazione dei flussi, arbitraggio tra mercati, gestione della flessibilità per stabilizzare la rete. Obiettivo: sbloccare rendimento e resilienza in un sistema elettrico sempre più variabile.
Kreios Space (Spagna) — €8M per portare satelliti in VLEO (Very Low Earth Orbit) grazie a propulsione “air-breathing”: più vicino alla Terra = immagini più nitide, latenza minore e costi inferiori. Una scommessa spacetech che incrocia autonomia tecnologica europea e nuovi modelli di business EO/connnettività.
Doctor.One (Polonia) — €4M seed per l’assistenza asincrona ai pazienti cronici: canali digitali tra paziente e medico, protocolli strutturati, triage e follow-up continui. In roadmap: espansione in Germania, Spagna e UK.
Perché conta
L’AI passa dagli assistenti agli agenti che eseguono processi reali (EvoluteIQ).
L’Europa investe in compute locale per sostenere R&D e scaling delle startup (Nscale).
La transizione energetica richiede software di ottimizzazione tanto quanto hardware (suena).
Lo spazio diventa infrastruttura economica: VLEO abilita nuove applicazioni e riduce costi (Kreios).
La sanità digitale sposta valore sul monitoraggio continuo dei cronici, con modelli scalabili oltre i confini (Doctor.One).
Nelle note dell’episodio trovi il Materiale bonus con i link alle fonti originali e ai siti ufficiali delle startup. Questo podcast ha finalità informative e non è consulenza finanziaria. Se il format ti è utile, segui il podcast e lascia una recensione: ci aiuta a far scoprire l’innovazione europea a più persone. Buon ascolto!
Cinque storie dalle ultime 24 ore che mostrano l’Europa dell’innovazione in movimento tra M&A strategiche, agentic AI, ristorazione “software-defined” e biotech di frontiera. Come sempre: niente ripetizioni rispetto a ieri, numeri chiave e contesto subito utili.
Sana × Workday (Svezia → USA)
Workday acquisisce Sana in un deal da 1,1 miliardi di dollari. La scale-up di Stoccolma, nata sull’intersezione tra knowledge management e learning con AI nativa, porta nel cuore della suite HR/Finance di Workday un motore che unisce contenuti, ricerca semantica, Q&A e training. Per Sana significa scala globale; per Workday, un salto di qualità nell’employee enablement basato su AI. Segnale forte: i campioni enterprise comprano capacità più che feature.
DRUID AI (Romania)
Round da €26M per la piattaforma di agentic AI che orchestri flussi complessi in banca, assicurazioni, telco e PA. Nuovo CEO “go-to-market” per spingere espansione internazionale e passare dalla semplice automazione conversazionale a agenti che agiscono sui sistemi core (ticketing, CRM, policy). Qui il tema è execution: time-to-value, connettori e governance.
Nory (UK/IE)
€31M in Serie B per il restaurant OS nativo AI: previsioni di domanda, pianificazione turni, inventory, margini e sprechi in un’unica plancia operativa. L’AI scende in cassa e in cucina, con KPI concreti (food cost, labor cost, waste). Roadmap: espansione internazionale e più automazioni che “chiudono il loop” tra insight e azione.
Highlight Therapeutics (Spagna)
Finanziamento da €15M per avanzare la pipeline dermato-oncologica (es. BO-112 in combinazione con anti-PD-1). Obiettivo: rafforzare studi clinici e partnership, puntando su approcci immunomodulatori che migliorino efficacia e durata delle risposte nei tumori cutanei.
Enhanced Genomics (UK)
Estensione del round a €16M per la piattaforma 3D multi-omics che collega varianti genetiche a target causali nelle malattie comuni. Ambizione: accelerare la scoperta di farmaci con dataset spaziali e modelli che superano i limiti della genomica “piana”, aprendo strade in autoimmunità e oltre.
Perché ascoltare
AI strategica: l’M&A Sana-Workday mostra che le grandi suite comprano stack completi, non solo moduli.
Dagli assistant agli agenti: DRUID materializza l’AI che fa (non solo risponde).
Operatività > narrativa: Nory misura l’AI su margini e sprechi, non su demo.
Biotech europeo: capitali su piattaforme che uniscono scienza profonda e pathway chiari verso la clinica.
Nel Materiale bonus trovi i link alle fonti e i siti ufficiali per approfondire. Questo podcast ha finalità informative e non è consulenza finanziaria. Se ti è utile il formato, segui e lascia una recensione: ci aiuta a far scoprire l’innovazione europea a più persone. Buon ascolto!
Oggi zoomiamo su quattro mosse che raccontano bene lo stato dell’ecosistema europeo tra AI enterprise, fintech maturo, deep tech applicato e capitali per la crescita delle PMI.
Apriamo con Cohere, che inaugura un hub a Parigi per servire l’area EMEA. La scelta non è solo simbolica: significa vicinanza ai clienti europei, attenzione a sicurezza e sovranità dei dati, e un impegno a costruire servizi AI in linea con il quadro regolatorio UE. Un tassello in più nella mappa europea dei grandi modelli fondamentali.
Sul fronte fintech, SumUp valuta una IPO con una possibile valutazione tra 10 e 15 miliardi di dollari. La mossa—se confermata—misurerebbe l’appetito dei mercati azionari per le scaleup europee dei pagamenti e potrebbe aprire una nuova stagione di M&A e consolidamento nel segmento SMB.
Dalla deep tech arriva Messium (UK), che raccoglie £3,3 milioni per accelerare l’analisi iperspettrale: immagini “oltre il visibile” combinate con AI per agricoltura di precisione, monitoraggio ambientale e gestione di risorse naturali. Dati migliori = decisioni migliori: un esempio concreto di come la sensoristica avanzata stia diventando un vantaggio operativo.
Chiudiamo con la leva finanziaria che alimenta l’economia reale: NCI lancia RD6, un fondo da €100 milioni dedicato a PMI e mid-cap nel nord-ovest della Francia (ticket €3–15M). Non è “startup” in senso stretto, ma è carburante per passaggi generazionali, crescita e innovazione nelle filiere locali—il terreno su cui spesso nascono futuri campioni.
Perché conta
AI europea più vicina ai clienti: la presenza locale di player globali (Cohere) è chiave per compliance, privacy e adozione.
Fintech in maturazione: l’eventuale IPO di SumUp testerebbe il mercato per le big europee dei pagamenti.
Dati come asset competitivo: la deep tech di Messium porta insight azionabili in settori critici (food, ambiente).
Capitale paziente per la crescita: fondi come RD6 aiutano a trasformare imprese solide in campioni regionali.
Nelle note dell’episodio trovi il Materiale bonus: link alle notizie originali e ai siti ufficiali delle realtà citate, per approfondire numeri, contesto e roadmap.
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Questo episodio podcast esplora la nascita e lo sviluppo di Climeworks, un'azienda pionieristica nella rimozione diretta di anidride carbonica (DAC) dall'aria. Viene descritto il percorso dell'azienda, dalle sue origini in Svizzera con l'idea di catturare CO₂ per usi commerciali, fino alla svolta con l'impianto Orca in Islanda per lo stoccaggio geologico permanente. La discussione copre in dettaglio la tecnologia DAC, il modello di business basato sulla vendita di crediti di rimozione di carbonio, i clienti principali (grandi aziende tech e finanziarie), e la sfida di ridurre i costi per raggiungere la scalabilità. Si affrontano anche i rischi legati alla dipendenza dalle politiche pubbliche, la competizione nel settore e le strategie chiave che hanno permesso a Climeworks di affermarsi come leader.
Cinque storie dalle ultime 24 ore che mostrano l’Europa al lavoro tra fintech per PMI, integrazioni IT gestite, sanità data-driven, robotica distribuita e regtech.
Apriamo dalla Lituania con MELP: hub di employee engagement che unisce comunicazione interna, benefit e riconoscimenti in un’unica app. Con un round da €1,25M l’azienda spinge sull’espansione nel Regno Unito, segno che il post-hybrid work premia piattaforme capaci di misurare impatto su retention e produttività.
In Portogallo tocchiamo la manifattura alimentare: BRAINR chiude un seed da €11M per un MES cloud progettato per il food. La piattaforma collega persone, macchine ed ERP, porta tracciabilità end-to-end, qualità in linea e insight in tempo reale, aiutando fabbriche “brownfield” a digitalizzarsi senza fermo impianto. L’AI opera al servizio dell’operatività: meno scarti, più resa, decisioni più veloci.
Dalla Germania due fronti. TrustNXT ottiene €1,6M pre-seed per un “integrity layer” dei contenuti visivi: combina computer vision e tecniche crittografiche per proteggere foto e video da manipolazioni generate dall’AI. In un’epoca di synthetic media, assicurare autenticità e catena di custodia diventa un requisito per media, e-commerce, assicurazioni e PA. Sempre in area DACH, Mevaldi annuncia un finanziamento (importo non comunicato) guidato da fondi deeptech per scalare building block bio-based destinati a poliesteri e poliuretani: chimica circolare con feedstock rinnovabili e processi ibridi bio-termocatalitici per materiali performanti e più riciclabili.
Chiudiamo in Italia con un’operazione di M&A: il gruppo nordico Visma acquisisce Alavie, creatrice della piattaforma Laegis AML che automatizza fino al 95% delle procedure antiriciclaggio per studi professionali (KYC/KYB, profilazione del rischio, monitoraggio, audit). È consolidamento “intelligente”: portare la compliance dentro il flusso di lavoro contabile e fiscale, riducendo tempi e rischio sanzioni.
Perché ascoltare: queste storie mostrano un filo rosso molto europeo: AI operativa (non vetrina) che toglie attrito in processi reali; servizi gestiti al posto di progetti custom; sostenibilità come leva industriale, non solo narrativa; compliance “by design” integrata negli strumenti di tutti i giorni. In pochi minuti, i numeri e il contesto che servono per restare sul pezzo.
Nelle note dell’episodio trovi il Materiale bonus: link alle fonti originali e ai siti ufficiali di ogni startup. Se il format ti è utile, segui il podcast e lascia una recensione: ci aiuta a portare l’innovazione europea a più persone. Buon ascolto!
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