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Se la scienza è la nuova chiesa dell’età moderna, allora questa trasmissione è un’eresia, e non perché vi si difendano le credenze e gli stregoni, bensì perché la logica e i fatti la dimostrano.
Quanto alla logica, occorre distinguere la conoscenza dall’ideologia: la prima ha come fine la verità; la seconda ha quale scopo la difesa di determinati interessi. L’atomismo, il meccanicismo, il materialismo, il darwinismo, l’ecologismo, non sono conoscenze, bensì ideologie, funzionali agli interessi del capitalismo mercantile nel XVII secolo; del capitalismo industriale dalla fine del XVIII; del capitalismo finanziario dalla fine del XX. Di conseguenza sono cambiate le ideologie: dal meccanicismo al darwinismo all’ecologismo, ognuna cumulando le proprie contraddizioni alle precedenti, sicché oggi viviamo nell’età dell’assurdo, con la convinzione di vivere in quella del massimo progresso scientifico. In quattro secoli gli scienziati le hanno sempre validate, per quanto assurde e, talora, ripugnanti alla ragione, ottenendo in cambio fama, privilegi, finanziamenti.
Quanto ai fatti, si dimostra attraverso l’analisi storica che le ideologie scientiste hanno avuto origine da società segrete, luterane e calviniste. In particolare si focalizzano due figure molto note al largo pubblico: Hieronymus Bosch prima e Giordano Bruno dopo la riforma luterana del 1517. Ambedue ci conducono alla società segreta dei Rosacroce, che fu la prima a elaborare, promuovere e diffondere l’ideologia meccanicista, cui si ispirerà la rivoluzione scientifica del XVII secolo. In breve: le ideologie scientiste, di cui noi moderni siamo per lo più portatori inconsapevoli, sono il lato essoterico, rivolto ai profani, di dottrine massoniche, il cui lato esoterico è accessibile soltanto agli iniziati. Quanto meno, questo è ciò che credono gli iniziati. Per il momento non sanno e non sospettano che anche i nostri spettatori ne hanno la chiave.
By Visione TVSe la scienza è la nuova chiesa dell’età moderna, allora questa trasmissione è un’eresia, e non perché vi si difendano le credenze e gli stregoni, bensì perché la logica e i fatti la dimostrano.
Quanto alla logica, occorre distinguere la conoscenza dall’ideologia: la prima ha come fine la verità; la seconda ha quale scopo la difesa di determinati interessi. L’atomismo, il meccanicismo, il materialismo, il darwinismo, l’ecologismo, non sono conoscenze, bensì ideologie, funzionali agli interessi del capitalismo mercantile nel XVII secolo; del capitalismo industriale dalla fine del XVIII; del capitalismo finanziario dalla fine del XX. Di conseguenza sono cambiate le ideologie: dal meccanicismo al darwinismo all’ecologismo, ognuna cumulando le proprie contraddizioni alle precedenti, sicché oggi viviamo nell’età dell’assurdo, con la convinzione di vivere in quella del massimo progresso scientifico. In quattro secoli gli scienziati le hanno sempre validate, per quanto assurde e, talora, ripugnanti alla ragione, ottenendo in cambio fama, privilegi, finanziamenti.
Quanto ai fatti, si dimostra attraverso l’analisi storica che le ideologie scientiste hanno avuto origine da società segrete, luterane e calviniste. In particolare si focalizzano due figure molto note al largo pubblico: Hieronymus Bosch prima e Giordano Bruno dopo la riforma luterana del 1517. Ambedue ci conducono alla società segreta dei Rosacroce, che fu la prima a elaborare, promuovere e diffondere l’ideologia meccanicista, cui si ispirerà la rivoluzione scientifica del XVII secolo. In breve: le ideologie scientiste, di cui noi moderni siamo per lo più portatori inconsapevoli, sono il lato essoterico, rivolto ai profani, di dottrine massoniche, il cui lato esoterico è accessibile soltanto agli iniziati. Quanto meno, questo è ciò che credono gli iniziati. Per il momento non sanno e non sospettano che anche i nostri spettatori ne hanno la chiave.