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Egli dunque disse loro di nuovo: «Io me ne vado e voi mi cercherete e morirete nel vostro peccato; dove vado io, voi non potete venire». Perciò i Giudei dicevano: «S’ucciderà forse, poiché dice: “Dove vado io, voi non potete venire”?» Egli diceva loro: «Voi siete di quaggiù; io sono di lassù; voi siete di questo mondo; io non sono di questo mondo. Perciò vi ho detto che morirete nei vostri peccati; perché se non credete che io sono, morirete nei vostri peccati».
Allora gli domandarono: «Chi sei tu?» Gesù rispose loro: «Sono per l’appunto quel che vi dico. Ho molte cose da dire e da giudicare sul conto vostro; ma colui che mi ha mandato è veritiero, e le cose che ho udite da lui, le dico al mondo». Essi non capirono che egli parlava loro del Padre. Gesù dunque disse loro: «Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che io sono, e che non faccio nulla da me, ma dico queste cose come il Padre mi ha insegnato. E colui che mi ha mandato è con me; egli non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli piacciono».
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(Giovanni 8:21-29 – La Bibbia)
“Dove vado io, voi non potete venire“. Gesù durante il suo ministero ribadì più volte questo concetto. In questa occasione spiegò in maniera particolarmente chiara ciò a cui si riferiva.
L’incarnazione lo aveva portato nel mondo per riportare gli uomini a relazionarsi con Dio attraverso di Lui e i suoi contemporanei avevano avuto un’opportunità eccezionale; infatti avevano potuto passare del tempo con lui, avevano visto i suoi miracoli, avevano ascoltato le sue parole.
Tuttavia la maggior parte di loro rimaneva nell’incredulità.
Ormai il tempo stava per scadere, Egli avrebbe lasciato questo mondo ed essi, che avevano perso l’opportunità di conoscerlo come Messia, avrebbero continuato ad aspettare e cercare il Messia ma non lo avrebbero trovato! Per questo Gesù disse: “Io me ne vado e voi mi cercherete e morirete nel vostro peccato“.
Le parole di Gesù denunciano una situazione drammatica. Infatti, se non avessero creduto in lui, se non avessero compreso chi era davvero Gesù, se non avessero creduto che Lui era il Messia inviato da Dio, se non avessero afferrato la realtà dell’incarnazione e il modo in cui Dio aveva scelto di redimerli, essi sarebbero rimasti nel loro peccato e ne avrebbero pagato le conseguenze, perdendo la possibilità di ricevere vita eterna e morendo a causa del proprio peccato. Non ci sarebbe mai più stato un altro Messia, non ci sarebbe mai più stato nessuno che sarebbe morto al loro posto per sottrarli alle conseguenze del peccato.
I loro ragionamenti dimostravano che essi non avevano la sensibilità per comprendere ciò di cui Gesù parlava. Gesù parlava loro di realtà spirituali mentre loro pensavano che egli volesse uccidersi. Nonostante il tempo passato con lui,