Laura Santi ha 50 anni e da 25 soffre di sclerosi multipla. Dopo quasi tre anni dall’inizio della sua battaglia legale, adesso è finalmente libera di poter accedere al suicidio medicalmente assistito. Mancava l’ultimo miglio: il protocollo sanitario con cui l’Asl della Regione Umbria stabilisce l’erogazione del farmaco e la procedura di somministrazione. Adesso il protocollo è arrivato e Laura ha disdetto la prenotazione in una clinica svizzera e potrà morire a casa sua, a Perugia.
In questa intervista a Mario Calabresi racconta la sua storia, tra voglia di vivere e libertà di morire: la passione per il giornalismo, la curiosità per i Paesi lontani, le serate in discoteca, l’amore per suo marito, e poi la malattia con la sua progressione e la battaglia per accedere al suicidio assistito.
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