Il 25 marzo 2026, una giuria di Los Angeles ha ritenuto Meta e Google responsabili per danni legati all’uso compulsivo dei social da parte di una minore, riconoscendo negligenza e “failure to warn”. Il caso si inserisce in un contesto più ampio: crescente attenzione su funzionalità come autoplay e feed personalizzati, e un dibattito globale su “addictive design”, tutela dei minori e responsabilità delle piattaforme.