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L‘Olbia Calcio vive da mesi una situazione complicata. Stipendi sempre in ritardo (che hanno già portato ad una penalizzazione di 2 punti in classifica), la proprietà della Swiss Pro che da segnali, trattative per la cessione societaria annunciate e poi bloccate, il manager Romi Fuke (che vuole il club) ha pagato i bonifici tre settimane fa dei bianchi, oltre che borsare di tasca propria la trasferta della squadra ad Anzio, come garanzia di serietà.
Era il 21 ottobre 2023 quando la società svizzera rilevò il 70% del capitale dell‘Olbia Calcio. Benno Räber, membro del consiglio di amministrazione e Cso di SwissPro all’epoca aveva commentato: “L’investimento e l’impegno a livello strategico con l’Olbia calcio arriva dopo diversi anni di paziente costruzione di un team di professionisti esperti sia all’interno che all’esterno del settore calcio, nonché di professionisti finanziari e legali con un background imprenditoriale che supportano la filosofia generale di SwissPro di considerare il calcio come un business molto più ampio rispetto alla sola gestione di una prima squadra in un campionato competitivo”. Nei mesi successivi la squadra non riesce a migliorare in campo e la stessa proprietà nelle colonne de La Nuova Sardegna attaccò la vecchia gestione così: “Quando siamo arrivati non ci siamo fatti illusioni. Ma siamo sicuri che il club non si troverebbe in questa situazione di classifica, se avessimo acquistato la società prima dell’inizio della stagione. L’investimento fatto è perché riteniamo che l’Olbia offra opportunità economiche da esplorare, potenziale per aumentare il numero di tifosi che vengono allo stadio e per far crescere il settore giovanile e la squadra femminile. In estate la Swiss Pro potrà realmente incidere su determinate scelte. Ovviamente ci sono dei cambiamenti in arrivo”.
Ricapitalizzazione fondamentale e cessione
Invece arrivò la retrocessione in Serie D, dopo le promesse di grande squadra e la Serie B entro poche stagioni, un campionato culminato con la sofferta salvezza pochi mesi fa e la situazione attuale. Intanto il tempo stringe. Secondo unionesarda.it la Swiss Pro provvederà convertendo il credito che vanta verso l’Olbia Calcio, mentre i soci di minoranza, Alessandro Marino, Gian Renzo Bazzu e Alexandre Tartara, non parteciperanno, subendo la diluizione delle loro quote. Ma non è tutto, perchè il tempo stringe anche per il bilancio 2024/25, da approvare entro fine mese, e agli stipendi, dicembre compreso. Inoltre le liberatorie dei tesserati, che attestano il pagamento, dovranno essere depositate presso la Co.Vi.So.D. entro il 31 gennaio, pena l’inibizione a carico del presidente di 3 mesi, 5mila euro di sanzione per la società e punti in meno in classifica per la squadra, nei termini di uno per ogni mensilità non corrisposta.
The post Serie D Girone G. Olbia: ricapitalizzazione per coprire le perdite della stagione 2023/24. E Fuke attende… appeared first on Calcio Casteddu.
By L‘Olbia Calcio vive da mesi una situazione complicata. Stipendi sempre in ritardo (che hanno già portato ad una penalizzazione di 2 punti in classifica), la proprietà della Swiss Pro che da segnali, trattative per la cessione societaria annunciate e poi bloccate, il manager Romi Fuke (che vuole il club) ha pagato i bonifici tre settimane fa dei bianchi, oltre che borsare di tasca propria la trasferta della squadra ad Anzio, come garanzia di serietà.
Era il 21 ottobre 2023 quando la società svizzera rilevò il 70% del capitale dell‘Olbia Calcio. Benno Räber, membro del consiglio di amministrazione e Cso di SwissPro all’epoca aveva commentato: “L’investimento e l’impegno a livello strategico con l’Olbia calcio arriva dopo diversi anni di paziente costruzione di un team di professionisti esperti sia all’interno che all’esterno del settore calcio, nonché di professionisti finanziari e legali con un background imprenditoriale che supportano la filosofia generale di SwissPro di considerare il calcio come un business molto più ampio rispetto alla sola gestione di una prima squadra in un campionato competitivo”. Nei mesi successivi la squadra non riesce a migliorare in campo e la stessa proprietà nelle colonne de La Nuova Sardegna attaccò la vecchia gestione così: “Quando siamo arrivati non ci siamo fatti illusioni. Ma siamo sicuri che il club non si troverebbe in questa situazione di classifica, se avessimo acquistato la società prima dell’inizio della stagione. L’investimento fatto è perché riteniamo che l’Olbia offra opportunità economiche da esplorare, potenziale per aumentare il numero di tifosi che vengono allo stadio e per far crescere il settore giovanile e la squadra femminile. In estate la Swiss Pro potrà realmente incidere su determinate scelte. Ovviamente ci sono dei cambiamenti in arrivo”.
Ricapitalizzazione fondamentale e cessione
Invece arrivò la retrocessione in Serie D, dopo le promesse di grande squadra e la Serie B entro poche stagioni, un campionato culminato con la sofferta salvezza pochi mesi fa e la situazione attuale. Intanto il tempo stringe. Secondo unionesarda.it la Swiss Pro provvederà convertendo il credito che vanta verso l’Olbia Calcio, mentre i soci di minoranza, Alessandro Marino, Gian Renzo Bazzu e Alexandre Tartara, non parteciperanno, subendo la diluizione delle loro quote. Ma non è tutto, perchè il tempo stringe anche per il bilancio 2024/25, da approvare entro fine mese, e agli stipendi, dicembre compreso. Inoltre le liberatorie dei tesserati, che attestano il pagamento, dovranno essere depositate presso la Co.Vi.So.D. entro il 31 gennaio, pena l’inibizione a carico del presidente di 3 mesi, 5mila euro di sanzione per la società e punti in meno in classifica per la squadra, nei termini di uno per ogni mensilità non corrisposta.
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