Dall’India del Settecento alla corte di Versailles, fino all’Università di Pavia e al Museo Kosmos.
La storia di Shanti attraversa più di due secoli e racconta molto più del destino di un singolo animale: parla del rapporto tra esseri umani, scienza, musei e memoria.
Da curiosità esotica destinata a una corte a reperto storico e scientifico, Shanti diventa il simbolo di come il significato di un oggetto possa cambiare nel tempo e di come un museo scelga cosa conservare e trasmettere alle generazioni future.
Creato e ideato da Michela Navarra
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Progetto svolto all'interno del Corso di Comunicazione Digitale e Multimediale - Modulo B; CIM, Università degli Studi di Pavia.
Pubblicato il giorno15/09/2026 per l'appello del 21/09/2026
Tracklist (musiche prese da Youtube):
- Max Richter, “On the Nature of Daylight”
- Johann Johannsson, “Flight from the City”
- Ludovico Einaudi, “Experience”