Oggi in Cristo

Siate perfetti come Dio?


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(Testo di riferimento: Matteo 5:33-48 -  La Bibbia)



Ciao a tutti.



Questo è l'undicesimo episodio della serie sul vangelo di Matteo. Leggendo il sermone sul monte stiamo notando che Gesù stava sfidando l'interpretazione letterale della legge da parte di molti farisei per invitare i suoi discepoli ad avere una comprensione più profonda dei vari comandamenti. Siamo arrivati al brano in cui Gesù parla del giuramento e della famosa legge che diceva "Occhio per occhio, dente per dente". Ma è alla fine di questo brano che ci troveremo di fronte ad un'affermazione sconvolgente di Gesù: "Voi dunque siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro celeste". Come è possibile? Cosa intendeva Gesù?



«Avete anche udito che fu detto agli antichi: "Non giurare il falso; da' al Signore quello che gli hai promesso con giuramento".  Ma io vi dico: non giurate affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio;  né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi; né per Gerusalemme, perché è la città del gran Re.  Non giurare neppure per il tuo capo, poiché tu non puoi far diventare un solo capello bianco o nero.  Ma il vostro parlare sia: "Sì, sì; no, no"; poiché il di più viene dal maligno.  (Matteo 5,33-37)



Nella legge che il Signore aveva dato ad Israele attraverso Mosè, in Numeri 30:2 leggiamo che un israelita che prendeva un impegno accompagnandolo con un giuramento non doveva venire meno alla sua parola, ma doveva mettere in pratica tutto ciò che aveva promesso. In Deuteronomio 6:13-14 leggiamo che gli Israeliti potevano giurare nel nome di Dio ma non appellarsi ad altri dèi, quindi era un modo per proclamare la propria fede in Dio chiamandolo come testimone.



Il giuramento era quindi un modo per prendere un impegno solenne. Tuttavia la legge stessa, in Levitico 5:4, metteva in evidenza il fatto che a volte le persone giuravano senza riflettere e promettevano cose che poi non erano in grado di mantenere; per tali peccati erano previsti sacrifici specifici. Inoltre nel corso dei secoli le persone avevano preso l'abitudine di giurare con leggerezza profanando di fatto il nome di Dio. Ad esempio in Geremia 5:2 leggiamo questa triste constatazione: "Anche quando dicono: 'Com'è vero che il Signore vive', è certo che giurano il falso".



Insomma nel corso dei secoli c'era stato un grande abuso del giuramento e i farisei stessi avevano concepito diverse regole per regolare tale pratica. Alcune di queste regole erano davvero assurde e incoerenti come Gesù denunciò in Matteo 23:16-22. Ad esempio essi distinguevano un giuramento per il tempio da un giuramento per l'oro del tempio e, secondo loro, il primo non era vincolante mentre il secondo lo sarebbe stato; oppure dicevano che giurare per l'altare non era vincolante mentre giurare per l'offerta sopra l'altare avrebbe reso obbligati...



In quell'occasione, così come in questa, Gesù ricordò loro che giurare per la terra o giurare per il cielo o giurare per Gerusalemme sarebbe stato come giurare per Dio stesso, quindi sarebbe stato altrettanto vincolante secondo la legge di Numeri 30:2.



Di conseguenza, invece di seguire sciocche regolette per distinguere i giuramenti vincolanti da quelli non vincolanti, sarebbe stato meglio non giurare per nulla ma essere semplicemente sinceri. Se il loro "Sì" e il loro "No" fossero stati sempre sinceri, che bisogno ci sarebbe stato di giurare? Chi è sincero e mantiene la propria parola non ha bisogno di giurare e non rischia di infrangere il giuramento nel caso sopraggiungano eventi indipendenti dalla sua volontà che possono impedirgli di fare ciò che si era proposto.



Anche in questo caso Gesù non abolì la legge, non annullò il comandamento inerente il giuramento, quindi il giuramento rimaneva possibile.
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Oggi in CristoBy Omar Stroppiana