“The Night They Drove Old Dixie Down” – FACTORY (Mark III)
Registrata in sala prove il 15 maggio 2024
In questa reinterpretazione sentita e rispettosa di “The Night They Drove Old Dixie Down”, i FACTORY nella formazione Mark III riescono a rendere omaggio al capolavoro di Robbie Robertson e The Band, mantenendone la struttura originale ma rivestendolo di una nuova anima, calda e personale.
La voce di Antonio Miscali, intensa e vissuta, guida il brano con sensibilità narrativa, accompagnandosi alla chitarra acustica con un tocco sobrio ma espressivo. Il suo timbro si muove tra malinconia e orgoglio, proprio come richiede il testo, e restituisce con rispetto il pathos del Sud raccontato da Levon Helm nella versione originale.
Chris al basso non si limita al sostegno ritmico: la sua linea è viva, mobile, e arricchita da cori armonici che amplificano l’emotività del ritornello, conferendo al brano una coralità tipica delle session dei FACTORY. La sezione ritmica si completa con Luca alla batteria, che mantiene un groove composto ma dinamico, fedele allo spirito roots del brano senza mai risultare piatto.
Fiore all’occhiello della versione è l’organo Hammond di Silvio Vinci, che tesse un tappeto sonoro caldo e vibrante, evocando le atmosfere del Sud degli Stati Uniti con eleganza vintage. Il suo contributo colora tutta la traccia di un suono distintivo, marchio di fabbrica della Mark III.
La registrazione, avvenuta in una semplice sala prove il 15 maggio 2024, ha il sapore di una jam controllata: c’è spontaneità, ma anche la cura e la coesione di una band che ha imparato a parlare lo stesso linguaggio musicale. Il risultato è una versione fedele nello scheletro ma Factory nell’anima: una ballata roots-rock densa di emozione, suonata con cuore, mestiere e rispetto per la tradizione.