Il tripeptide Glicil-L-istidil-L-lisina, universalmente noto con l'acronimo GHK, rappresenta una delle scoperte più significative nell'ambito della biologia cellulare applicata alla medicina rigenerativa.
La natura endogena del GHK, presente nel plasma umano, nella saliva e nelle urine, ne sottolinea l'importanza fisiologica come molecola segnale ubiquitaria.
La diminuzione progressiva della concentrazione plasmatica di GHK durante l'invecchiamento (dai 20 ai 60 anni) è stata correlata direttamente alla riduzione della capacità rigenerativa globale dell'organismo.
La perdita di oltre il 60% del peptide circolante tra la seconda e la sesta decade di vita coincide con l'insorgenza dei segni clinici dell'invecchiamento cutaneo, della ridotta guarigione delle ferite e della degenerazione dei tessuti connettivi.
In questo contesto, l'applicazione esogena del GHK-Cu in dermatologia e cosmetologia non è vista semplicemente come l'aggiunta di un ingrediente cosmetico, ma come una strategia di ripristino dei livelli fisiologici di una molecola segnale fondamentale per l'omeostasi cellulare.
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